Israele dice no ai dottori alieni


I giovani medici palestinesi che si laureano all’università al Quds di Gerusalemme non possono operare in Israele in quanto non sono israeliani e non possono avere il permesso come stranieri perché non sono stranieri.

GERUSALEMME EST – A Gerusalemme mancano i dottori, ma il ministero della sanità israeliano si rifiuta di far lavorare quelli palestinesi a causa di una delle solite situazioni kafkiane create da un’occupazione che si fonda sulla cancellazione dei diritti della popolazione occupata. Gerusalemme Est è sotto controllo israeliano e Israele ne rivendica la sovranità, nonostante il parere difforme della società della nazioni. A Gerusalemme Est vivono soprattutto i palestinesi, anche se ultimamente si sono registrati numerosi tentativi di colonizzare anche lì e il conseguente sfratto di palestinesi da zone e case ambite da israeliani. A Gerusalemme Est c’è anche un’università, che laurea giovani medici palestinesi che però non possono lavorare. Per lavorare, anche a Gerusalemme Est, serve la certificazione del ministero della sanità, che la fornisce ai medici laureati nelle università israeliane e a quelli formatisi all’estero. Ma Gerusalemme Est non è all’estero per il governo israeliano e ancora meno per il ministro della Sanità, che viene dalle fila di un partito estremista e che è noto soprattutto per la sua proposta di cambiare il nome dell’influenza suina in messicana, perché il maiale non è Kosher.

LA CAUSA – Eppure la questione sembrava essere stata risolta anni fa, quando nel 2006 a seguito di una petizione da parte dell’avvocato Shlomo Lecker, la corte distrettuale ordinò l’apparizione in tribunale del direttore generale del ministero. A quel punto il ministero annuncò che le richieste dei laureati in medicina palestinesi erano state accolte, ma poi non successe niente e cinque anni dopo i medici palestinesi sono da capo, costretti ad esercitare abusivamente o a non lavorare, perché anche l’anno scorso il ministro della sanità ha respinto la richiesta di altri 35 dottori di sostenere gli esami per la certificazione. Lecker non ha potuto fare altro che riproporre la sua denuncia, ma questa volta è pessimista, sia perché lo attende un giudice che non ha emesso una sola sentenza in favore di convenuti arabi, sia perché il clima politico, se possibile, si è ancora più radicalizzato e gli estremisti al governo hanno acquistato ancora più potere.

NIENTE DA FARE – Nonostante la mancanza di medici, che colpisce anche e soprattutto Gerusalemme Est, evitata con cura dai medici israeliani (peraltro sgraditi ai residenti) e nonostante una lettera di Leonid Eidelman, capo dell’associazione dei medici israeliani che ha sponsorizzato una soluzione del caso dicendosi certo che per Gerusalemme Est non ci sia di meglio dei medici palestinesi, il governo non farà marcia indietro. Perché lo status delle istituzioni palestinesi è proprio quello sul quale ha combattutto più duramente negli ultimi anni, al fine di negare qualsiasi riconoscimento dello stato palestinese, dei palestinesi e conseguentemente dei loro diritti.

http://www.giornalettismo.com/archives/200329/israele-dice-no-ai-dottori-alieni

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Categorie: ESTERI, giovani, Giovani Medici, medici, Sanita' | Tag: , | Lascia un commento

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