Diario di Bordo di un medico italiano in Francia- aggiornamento capitolo formazione

Cari colleghi,

Vorrei pubblicizzare il “BLOG UN MEDICO ITALIANO IN FRANCIA” , ….!!

E’ un vero e proprio un Diario di Bordo di un medico italiano in Francia.

Potete trovare consigli e informazioni utili per la francia…

Il sito e’ il seguente: http://www.medicoinfrancia.blogspot.com

a questo link la seconda parte del capitolo formazione aggiornato!!!

http://medicoinfrancia.blogspot.com/2012/02/ciao-tutti-come-promesso-seppur-in.html

Sotto trovate un anticipazione di alcune informazioni

 

Medicina e formazion in Francia 2

Ciao a tutti, come promesso, seppur in ritardo, torno di nuovo a parlare di medicina e formazione in Francia. Perdonatemi per il ritardo, ma poichè sono in fase organizzativa, dovuta prevalentemente al trasloco in un nuovo appartamento, non ho avuto tempo per continuare ad aggiornare il blog.
Pregherei come ribadito più volte di pormi delle domande direttamente sul blog, in modo tale che i colleghi leggano le mie risposte, evitandomi di riscriverle più volte.

Andiamo al dunque: eravamo rimasti che alla fine del VI anno di medicina i colleghi francesi affrontano un esame “terribile”, cioè l’ECN. Questo consta di una sessione di 3 giorni dove appunto vengono proposti dei casi clinici con domande a risposta multipla e il terzo ed ultimo giorno in genere si tratta di leggere un articolo in linua originale, senza abstract, e il fine è appunto proprio quello di crearlo leggendo il resto delle parti dell’articolo. Ovviamente l’articolo è in Francese ;).
Perchè questo esame è “terribile”? Non perchè esso, a differenza di quello “pilotato” italiano, pregiudica al formando medico francese la possibilità di entrare in scuola si specializzazione (perchè dopo questo esame tutti avranno cmq un posto), bensì perchè la riuscita di questo esame, a graduatoria nazionale, condiziona la scelta del tipo di corso di specializzazione e la città o ancora meglio la contea di città in cui si svolgerà per almno 5 anni.
Sono i primi classificati infatti che hanno la possibilità di scegliere la scuola di specializzazione e dove andare a seguire, ribadisco il tutto su una graduatoria nazionale!!! Quindi stiamo parlando di gente già iperselezionata dal precedente “esamone” di medicina tra primo e secondo anno, che si affronta nel secondo esamone, non per regione o università, ma a livello nazionale. Spero che l’idea sia chiara!!!
Io ad oggi sono completamente d’accordo col sistema a graduatoria nazionale per molti versi, tranne che per alcuni che vi elencherò dopo.
Dunque mano mano che i “bravissimi” scelgono quindi specializzazione e città/contea, e che quindi i posti cominciano ad essere occupati, i seguenti nella graduatoria cercano di arrangiarsi scegliendo almeno la specializzazione qualoro fossrro rimasti posti vacanti, altrimenti ripiegano su altre specializzazioni o vengono assegnati d’ufficio in base al numero di posti e città/contea disponibili. Questo è proprio il punto che contesto dell’esame con graduatoria nazionale: nel senso che va bene scegliere un’altra città/contea per fare la mia specializzazione preferita in caso non fosse disponibile la città di mio interesse, ma obbligarmi a scegliere un’altra specializzazione perchè terminati i posti, andrebbe a discapito della mia inclinazione!
A cosa serve tanta selezione se poi alla fine si finisce a fare quello che non si vuole? Perchè comunque ricordate che una volta fatto l’ECN non c’è nessuno che si permette di ripeterlo, visto quanto è pesante e soprattuto visto che con la nuova ondata di formandi dell’anno successivo, i posti per coloro che vorrebero riprovarci non sarebbero previsti.
In ogni caso quelli che non riescono a scegliere nè la specializzazione, nè la città di interesse di conseguenza ripiegano cercando il miglior compromesso. Quelli che stanno in fondo alla graduatoria invece non potranno scegliere nulla ed in genere vengono inviati d’ufficio a fare medicina del lavoro, igiene e medicina di famiglia.
Altra cosa molto interessante del sistema di formazione francese dello specializzando è la possibilità, per coloro che si sono ben classificati, durante i primi 2 anni di specializzazione di scegliere se proseguire il percorso iniziato o meno.
Infatti spesso ci sono colleghi che hanno un’idea della specializzazione che vorrebbero fare,  ma poi “in itinere” si rendono conto che non sono portati per tale disciplina e quindi possono virare entro il II anno su altre. Ovviamente se uno cambiasse al II anno, non riuscirebbe a fare un corso completo per quanto riguarda la nuova specializzazione scelta, quindi viene previsto anche il recupero di questo gap, ritardando il termine della specializzazione e integrandolo con dei semestri aggiuntivi.
Perchè parlo di semestri? Perchè la specializzazione in Francia è dinamica!
Infatti non si parla di anni, ma di semestri. I programmi formativi sono organizzati in semestri dedicati ad un determinato capitolo. Es. per quanto riguarda la radiologia: si comincia col primo semestre al CHU di Nimes dove si fa un percorso di radiologia generale, si prosegue con il secondo semestre (quindi si termina il primo anno) al CHU di Perpignan, dove si continua con un training di radiologia generale, dopodichè si passa a Montpellier dove si fa il terzo semestre per es. nel CHU S.Eloi, dove si fa la radiologia unicamente dell’apparato digestivo, poi il quarto semestre al CHU Arnauld De Villeneuve dove si fa la radiologia unicamente dell’apparato gineco-urologico e cosi via.
Ecco cosa si intende per dinamica, i colleghi francesi seguono la loro specializzazione in una contea di ospedali, spostandosi di 6 mesi in 6 mesi e tra città differenti, ma distanti fra loro massimo 100/150 km. Le strutture ovviamente sono tutte predisposte di residenze per medici sia francesi che stranieri, dove impera una goliardia fantastica, ci sono delle regole da osservare ed io ho vissuto 8 mesi a montpellier, in questo modo! Vi assicuro che è un’esperienza unica e divertente!
All'”internat” infatti chi impera sono gli specializzandi e vi è infatti lo “Chef des internes” (capo degli specializzandi), che domina in maniera indiscussa anche sugli strutturati e professori, ma unicamente nelle mura dell’internat. Infatti in queste residenze esiste la mensa ed è bellissimo vedere strutturati o professori, anziani e nostalgici dei loro tempi, obbedire in modo sommesso e divertito ad un ragazzo di 27/28 anni, mentre di pranza tutti insieme.

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Categorie: Giovani Medici, medici, Salute e Benessere, Sanita', sanita' milano | Tag: , | Lascia un commento

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