Curarsi con le app: smartphone amici della salute

Nel nostro paese gli utenti di smartphone hanno superato quota 20 milioni. In pratica un italiano su tre possiede uno strumento in grado di intrattenerlo, informarlo, divertirlo e anche aiutarlo a prendersi cura della propria salute. Come? Monitorando quello che mangia, quanto si muove, come dorme, ma anche esaminando parametri clinici come i battiti del cuore e il glucosio nel sangue, e suggerendo come curarsi in base ai propri disturbi. Eccone alcune.

L’ultima arrivata nel panorama delle app dedicate alla salute nasce da una collaborazione tra Unione Nazionale Consumatori e Anifa (Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione). Si chiama Automedicazione, appunto, è gratuita e aiuta l’utente a trovare il principio attivo giusto per curare il proprio disturbo in base ai sintomi che avverte. L’applicazione segnala soltanto i farmaci senza obbligo di ricetta, quelli cioè che servono a curare le patologie più comuni, dal mal di gola alle punture d’insetto, dalla stipsi alla cefalea. Si possono fare ricerche da una lista di disturbi, da un elenco di sintomi oppure inserendo direttamente i sintomi che ci affliggono.

Wikipharm consente non solo di trovare il farmaco giusto per il proprio disturbo, ma anche di scoprire, laddove esista, il suo equivalente, ovvero il farmaco non di marca, più economico, con lo stesso principio attivo. La app è gratuita, il progetto è patrocinato dal Movimento Consumatori. Per comprare la medicina che serve può dare una mano Farmacity, un’applicazione disponibile per iPhone, Blackberry e Android, che sfrutta il Gps del telefono per visualizzare su una mappa o in forma di elenco le farmacie di turno più vicine al punto in cui ci si trova.

Passando dai farmaci al cibo, non si contano le applicaizoni per smartphone che consentono di contare le calorie e tenere un diario alimentare, tra tutti citiamo iFood, nelle versioni Lite (gratuita) e Pro (0,79 euro), che consente di creare un profilo con peso attuale e obiettivo, inserire le pietanze mangiate e le quantità e tenere così un diario delle calorie e un grafico dell’andamento del peso. Più specifica è la app Caffeine Zone, che permette di inserire i propri consumi di caffeina giornalieri e ricevere, in base al proprio peso e all’ora in cui si programma di andare a dormire, una sorta di via libera quando è il momento buono per una nuova “dose” di caffeina. L’applicazione è disponibile in versione gratuita oppure a pagamento, a 0,79 euro, senza pubblicità.

Per coloro che hanno a che fare con la celiachia, e devono evitare alimenti che contengano glutine, un ottimo alleato è il prontuario messo a punto dall’associazione italiana Celiachia. La sua versione cartacea non è però molto pratica, mentre è eccelente la relativa app gratuita, Aic mobile, per iPhone e Android, sempre aggiornata e consultabile per tipologia di prodotti, nome e marca.

Interessanti, per mangiare fuori casa, anche altre due applicazioni Senza glutine e Mangiare senza glutine: sfruttano il gps e le segnalazioni degli utenti per fornire nomi e indirizzi di bar, ristoranti e alberghi dove i celiaci sono benvenuti.

Per 0,79 euro le donne possono procurarsi una app pensata per loro, iGyno, che le aiuta a monitorare il ciclo e fornisce indicazioni sulla prevenzione, tra cui per esempio consigli su come effettuare l’autopalpazione del seno. Ben lungi dal poterlo considerare alla stregua di “un ginecologo virtuale”, come la descrizione promette, il programma appare un po’ ridondante. Tra le varie funzioni c’è un calendario dove si può annotare, con apposite icone, dall’acne al mal di schiena, dai rapporti intimi al livello di appetito: un monitoraggio forse eccessivo e non si sa quanto utile.

Sul versante più pratico possono essere invece di aiuto due applicazioni più strettamente mediche, che però al contrario della precedente non hanno la pretesa di sostituirsi a un dottore o ai suoi strumenti. AnalisiSangue aiuta a comprendere i valori dei propri esami del sangue e delle urine, spiega cosa significano le diverse sigle, fornisce i valori limite e spiega anche da cosa possono dipendere valori fuori dalla norma. E’ possibile creare un proprio profilo, inserire i propri valori e verificarne l’andamento nel tempo. L’applicazione costa 0,79 euro.

Altro strumento medico a portata di tocco è Cardiografo: appoggiando il polpastrello dell’indice all’obiettivo della macchina fotografica del proprio iPhone, iPad 2 o iPod touch, dotata di flash, l’applicazione rileva il battito cardiaco. Anche in questo caso creando il proprio profilo è possibile monitorare i battiti nel corso della giornata o della settimana.

Per le persone diabetiche c’è una app gratuita: iBGStar Diabetes Manager di Sanofi. Usata unitamente a un glucometro per iPhone, che si acquista al costo di 55 euro in farmacia oppure sul sito www.bgstar.it, l’applicazione trasforma il telefono in uno strumento per monitorare i livelli di glucosio nel sangue, l’assunzione di carboidrati e la dose di farmaco da somministrare.

Sleep cycle alarm clock è un’applicazione che promette di monitorare le fasi del sonno, attraverso l’accelerometro interno all’iPhone, e di svegliarvi nel momento migliore, quando cioè sarete più riposati, sempre all’interno di un arco temporale di mezz’ora stabilito dall’utente. Posizionando il telefono sul materasso vicino al cuscino, magari sotto il lenzuolo con gli angoli perché stia fermo, e tenendolo acceso tutta la notte collegato a una presa di corrente, il programma funziona in modalità stand-by e registra i movimenti durante il sonno. Se l’utente ha messo la sveglia alle 7.30 ma l’applicazione valuta che vi troviate in una fase di sonno più leggero alle 7.15, la sveglia suonerà a quell’ora e la promessa è che sarà più facile alzarsi e sarete più riposati. Il programma costa 0,79 euro. Per sicurezza meglio sempre impostare una sveglia di emergenza…

Infine veniamo alla forma fisica. Sono moltissime le applicazioni che suggeriscono interminabili liste di esercizi per tonificare ogni muscolo del corpo, specifici per donne e uomini, con tanto di video che mostrano come fare. Ma ciò che serve per fare ginnastica in casa sono la voglia e la costanza, due requisiti che una app per smartphone difficilmente può fornire. Forse può essere più utile tenersi in forma camminando, come suggerisce anche l’Organizzazione mondiale dell Sanità, che un tempo indicava 10.000 passi al giorno, recentemente ridotti a 5.000, come optimum per tenersi in forma. Ecco allora che basta un pedometro per tenere traccia dei passi fatti, meglio ancora se consente di fissare obiettivi giornalieri, in modo da funzionare da stimolo a camminare. Allo scopo è adatta la app Pedometer: si può creare il proprio profilo, stabilire un obiettivo di passi, di distanza o anche di peso. Basta ricordarsi di attivare l’applicazione e tenere il telefono in tasca ogni volta che ci si muove a piedi per tenere il conto dei passi fatti. Se non si raggiungono gli obiettivi, idealmente, si è invogliati a fare meglio il giorno successivo. Ne esistono una versione gratuita e un’altra, con qualche funzione in più, a pagamento.

marta.buonadonna

http://blog.panorama.it/hitechescienza/2012/02/22/curarsi-con-le-app-smartphone-amici-della-salute

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Categorie: giovani, Giovani Medici, innovazione, medici, Salute e Benessere, Sanita' | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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