Roberto Carlo Rossi (presidente Ordine dei Medici) ad Affaritaliani.it: “Il costo delle cure? La politica scriva il suo costo sotto ogni cura…”

roberto carlo rossi

di Fabio Massa

Non ci sta, il presidente dell’ordine dei medici Roberto Carlo Rossi. La decisione della Regione Lombardia di informare i pazienti su quanto sono costate le cure, continua a mettere in subbuglio gli ospedali. In un’intervista ad Affaritaliani.it Rossi spiega: “Abbiamo mandato una lettera all’assessore Bresciani e al governatore Formigoni. Se vogliamo dire ai pazienti quanto sono costate le loro cure allora diciamo loro anche quanto costa la politica nella sanità”. Poi Rossi apre un altro “filone”: “Stiamo approfondendo il tema dei giovani che prestano servizio negli ospedali. Non hanno tutele e sono sottopagati. E ora c’è pure un esposto…”

Presidente Rossi, continua la battaglia…
Continua, e continuiamo a dire no, perché questa decisione viola principi di carattere etico e deontologico per il medico. Questa legge ci obbliga a derogare alle regole, e questo non va bene. Va a interferire con l’alleanza terapeutica, e quindi nel rapporto tra medico e paziente. Ma vorrei dire di più…

Prego.
Voglio lanciare una proposta alla Regione. Se dobbiamo davvero mettere il costo della prestazione per ogni paziente, allora a questo punto è giusto “esploderlo”.

Ovvero?
Scriviamo quanto costa il medico, la prestazione sanitaria, ma anche il personale paramedico, le pulizie, la struttura e infine anche il costo della politica. Dentro il costo della prestazione c’è anche il costo dell’apparato regionale.

Secondo lei quanto costa la politica nella sanità?
Purtroppo nessuno lo sa. Ma sicuramente costa molto, perché l’apparato ha un costo molto alto, sia per quanto riguarda le dirigenze che per quanto riguarda la politica in sè per sè. Per rendersi conto dell’incidenza basta andare al nuovo centro direzionale e girare la testa in alto…

Al di là della lettera, ci sono altre iniziative in cantiere?
Sì, e riguarderanno i giovani. Esploreremo il modo con il quale vengono formati i giovani medici. Ci è arrivato un esposto di una ragazza che faceva la specializzanda in ospedale e firmava per il suo tutor… Ma la vicenda va ancora chiarita bene. Quel che è certo è che i giovani sono nelle strutture ma non hanno ancora tutele sufficienti, e sono pure sottopagati. E’ un tema sul quale stiamo lavorando.

La politica centra qualcosa anche su questo?
Sicuramente, ma in futuro preciseremo meglio lacune e manchevolezze.

http://affaritaliani.libero.it/milano/roberto-carlo-210312.html

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Categorie: giovani, Giovani Medici, ordine medici milano, ospedali, Salute e Benessere, Sanita', sanita' milano | Tag: | Lascia un commento

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