Mobilitazione Nazionale dei Giovani Medici in formazione specifica di medicina generale

Al Presidente della Repubblica Italiana

 

Al Presidente del Senato della Repubblica

 

Al Presidente della Camera dei Deputati

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

 

Al Ministro ed al Sottosegretario della Salute

 

Alla Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome

 

La Medicina Generale costituisce uno dei pilastri fondamentali su cui si regge il Sistema Sanitario Nazionale. Oggi più che mai, in epoca di de-ospedalizzazione e rafforzamento dell’assistenza territoriale, il medico di Medicina Generale, altrimenti noto come “Medico di famiglia”, rappresenta una figura di riferimento imprescindibile.

Nonostante ciò, il corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, che conferisce un diploma indispensabile per accedere al ruolo di Medico di Medicina Generale nell’ambito di un rapporto di convenzionamento col SSN, presenta delle criticità organizzative oltre che un non soddisfacente livello di professionalizzazione. Né l’attuale status di borsista valorizza a pieno il ruolo del corsista di medicina generale tanto da un punto di vista economico, quanto per quel che concerne i diritti fondamentali.

 

Il corso di formazione specifica di medicina generale e lo status dei corsisti sono regolamentati dalle seguenti normative:

– Direttiva UE 93/16;

– D. Lgs 17 Agosto 1999 n. 368 (che recepisce la direttiva 93/16/CEE );

– D. Lgs n. 277/2003 (che recepisce la direttiva 2001/19/CEE);

– D.M. Salute del 7 Marzo 2006;

in base alle quali:

1. il medico iscritto al predetto corso è titolare di una borsa di studio pari a circa 11.600 euro/anno lordi;

2. tale borsa di studio è soggetta a duplice tassazione IRPEF e IRAP, in seguito alle quali l’importo mensile netto percepito da ogni medico corsista si attesta intorno ai soli 800 euro circa;

3. durante l’intera durata del corso (pari a tre anni) agli iscritti è inibita qualsivoglia attività professionale o lavorativa integrativa, incluso l’esercizio della libera professione, pena l’esclusione dal corso;

4. le spese per la copertura assicurativa professionale e sugli infortuni gravano, inoltre, a totale carico del medico corsista;

5. il sistema formativo attualmente in adozione presenta una non accettabile disomogeneità interregionale ed infraregionale, in assenza peraltro dell’adozione di standard e requisiti, tanto meno di sistemi di monitoraggio, sulla qualità della formazione erogata.

 

Per le predette ragioni, i medici iscritti Corso di Formazione in Medicina Generale vivono una condizione di evidente svantaggio rispetto ai loro colleghi specializzandi e dottorandi universitari (titolari di contratti di formazione e borse di studio esenti da tassazione e di importo mediamente e significativamente superiore), l’impiego e valorizzazione dei quali peraltro sono sottodimensionati rispetto a quelli riservati ai similari profili in tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea.

 

I medici iscritti al corso specifico di medicina generale sono pertanto impegnati in un’opera di sensibilizzazione delle Istituzioni che sovrintendono il complesso istituto della formazione e professionalizzazione dei futuri Medici di Famiglia, tradottasi in documenti di proposta ma anche sottoforma di istanze ingiuntive per il mancato recepimento della normativa comunitaria, che ha indotto il Governo, in data 19-04-2012, ad accogliere diversi ordini del giorno (9/5109-AR/13, Distaso–Fucci; 9/5109-AR/129 Marinello; 9/5109-AR/18 Sarubbi, Pedoto, Ghizzoni, D’Incecco, Vassallo, Servodio); Calabria ed altri, compiendo così un primo passo per risolvere questo paradosso, perché un medico impegnato nella sua formazione deve essere considerato una risorsa per il futuro del SSN e non una voce di cassa.

Ad integrazione di quanto prima richiamato, le sottoscritte realtà non sindacalizzate, rappresentative della categoria dei medici iscritti al corso specifico di medicina generale ed organizzate in associazioni o in forma di comitati autonomi, indicono una Mobilitazione Nazionale che si tradurrà in un sit in che si terrà a Roma, in piazza Montecitorio, in data 15 Maggio a partire dalle ore 14:00.

Ciò al fine di portare all’attenzione delle SS.VV.II alcune proposte che intendono valorizzare il ruolo dei giovani medici in formazione specifica di medicina generale, attraverso il rilancio dell’offerta formativa e del sistema professionalizzante del corso di formazione specifica di medicina generale ed all’evoluzione dello status del medico in formazione specifica di medicina generale.

 

In sintesi si CHIEDE:

 

  • l’immediata detassazione della borsa di studio, al pari di quanto avviene per la borsa dei medici specializzandi e dei dottorandi

 

  • la valorizzazione del ruolo del corsista di medicina generale attraverso l’adozione di un contratto di formazione specifica di medicina generale, analogamente a quanto già avviene per gli specializzandi universitari, ma con inquadramento previdenziale esclusivo in ENPAM: tale determinazione, oltre ad introdurre il riconoscimento d diritti fondamentali, risolverebbe il problema della tassazione “IRPEF” della borsa di studio, migliorerebbe il profilo previdenziale, oltre che apportare un miglioramento del trattamento economico.

 

  • la revisione delle attuali incompatibilità con la frequenza del corso di medicina generale, prevedendo la possibilità di esercizio della libera professione in attività extra con modalità da regolamentare.

 

  • l’uniforme adozione, all’interno di tutte le Regioni, di un sistema formativo professionalizzante performante del medico in formazione specifica di medicina generale, unitamente alla definizione di un core curriculum.

 

  • l’introduzione di standard e requisiti necessari per l’attivazione dei corsi e l’adozione di relative modalità di monitoraggio, oltre che di verifica periodica della qualità della formazione, nonché la revisione del profilo curriculare e dei requisiti necessari per espletare la docenza.

 

 

  • l’istituzione di una congrua rappresentanza, individuata in base a quanto previsto dall’art. 43, lettera e, comma 3, del D.Lgs 378/1999 e s.m.i., dei medici iscritti ai corsi specifici di medicina generale in seno all’Osservatorio Nazionale della Formazione Specifica di Medicina Generale (istituito con decreto del Ministro della Salute del 15 ottobre 2009).

 

 

Citando Seneca, “non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Da oggi i Medici in Formazione in Medicina Generale pianificano la loro rotta.

 

–       La SIMGIF – Società Italiana Medicina Generale in Formazione.

–       Il SIGM – Dipartimento Formazione di Medicina Generale (SIMeG).

–       I Comitati Autonomi Regionali dei Medici iscritti al Corso di Formazione in Medicina Generale.

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Categorie: Giovani Medici, Sanita' | Tag: | Lascia un commento

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