L’80% degli italiani promuove Ssn, ma per 3 su 4 si e’ indebolito in ultimi anni

Roma, 25 giu. (Adnkronos Salute) – La stragrande maggioranza degli italiani promuove il Servizio sanitario nazionale. Il 52% assegna al Ssn un giudizio ottimo, il 28% lo ritiene di buona qualità, solo il 12% pensa invece che le prestazioni offerte dal Ssn siano insufficienti. L’opinione generale, dunque, è più che buona, ma gli interventi di questi anni hanno lasciato il segno. Tre italiani su quattro sono convinti, infatti, che negli ultimi cinque anni tutto il sistema si sia indebolito. Le cause? Tagli indiscriminati alla spesa (53%), corruzione e continui scandali (32%) e scelte politiche e non manageriali ai vertici ospedalieri, con conseguente poca meritocrazia (15%).

E’ il quadro tracciato dal sondaggio promosso da ‘Il ritratto della salute News’, il primo quotidiano online interamente dedicato alla prevenzione, con il bollino della Società italiana di medicina generale (Simg), inviato ogni mattina via e-mail agli italiani. Al questionario hanno risposto 3.462 cittadini. “Da anni il nostro Ssn occupa i primi posti nelle classifiche mondiali – commenta Claudio Cricelli, presidente Simg – E’ uno dei pochi che dà sempre la garanzia di curare tutti i cittadini, indipendentemente dal ceto sociale, senza bisogno di assicurazioni. Certo, come tutte le cose si può sempre migliorare”.

“Registriamo infatti – prosegue il medico – un crescente malcontento tra gli italiani, che si lamentano soprattutto dei tagli imposti alla spesa sanitaria. Effetti soprattutto della crisi, ma siamo convinti che si potrebbero comunque investire meglio le risorse, con una gestione più accorta dei finanziamenti. Questo è possibile però solo con una maggior meritocrazia nella scelte delle cariche manageriali: si privilegia troppo spesso soltanto il ‘colore politico’, tralasciando le competenze. Noi della Simg siamo pronti a fare la nostra parte: oggi la medicina generale deve sempre più farsi carico delle carenze del sistema. Ciascuno di noi è responsabile della salute di una media di 1.114 assistiti e ci sono oltre 25 milioni di malati cronici, cui dobbiamo garantire continuità di cura per ricoveri e prestazioni inutili: una parte degli esami diagnostici potrebbe essere razionalizzata, con un risparmio di risorse da reinvestire in altri settori critici dell’assistenza”.

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Categorie: Giovani Medici, Salute e Benessere, Sanita' | Tag: , | Lascia un commento

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