La fuga dei giovani medici Due laureati su tre via dalla Campania

 

di Marisa La Penna
NAPOLI – L’allarme viene lanciato dal presidente dell’ordine dei medici, Bruno Zuccarelli: due giovani laureati su tre emigrano verso altre regioni italiane o addirittura all’estero. Il vertice dell’organismo di categoria trae l’amara conclusine dopo un attento monitoraggio dell’andamento delle iscrizioni all’ordine negli ultimi tre anni .
«Un problema serio e concreto che può diventare emergenza con lo stop alle assunzioni e la proroga di un altro anno del commissariamento della sanità campana».

Ammette con Zuccarelli: «In questo modo viene bloccato il futuro dei giovani medici che anche nel 2013 devono fare i conti con una programmazione in chiaroscuro. Su questo tema ho già avuto un incontro con il Prefetto al quale ho preannunciato che il problema potrebbe trasformarsi in vera e propria emergenza se si dovessero interrompere i rapporti di collaborazione con i precari della sanità».

Invece di razionalizzare le risorse, dice il leader dei medici, si è proceduto al loro razionamento. E questo starebbe avvicinando i cittadini a una ”sanità low-cost” con proposte di assistenza a effetto discount dove le proposte che raggiungono gli utenti sono simili alle offerte natalizie. «Si propongono a volte servizi economici in cui il paziente, spesso senza neanche rendersene conto, accetta offerte sanitarie scadenti» dichiara il presidente dell’Ordine dei medici.

Poi Zuccarelli rivolge un appello al governatore. «Chiedo a Caldoro una svolta organizzativa con la nomina di un assessore alla sanità che restituisca al sistema assistenziale un valore programmatico. C’è bisogno di un assessore che chiarisca se i lavori per l’Ospedale del mare sono ripresi realmente, che spieghi se e quando Caserta avrà un policlinico. C’è bisogno, insomma, di un politico che sia in grado di dare risposte di programmazione, organizzazione e controllo di tutto il mondo sanitario, che possa chiarire quanti devono essere e come devono funzionare i centri di eccellenza. E ancora se è utile avere ancora case di cura con pochi posti letto, stabilire quali presidi potenziare, dove realizzare finalmente gli hospice e organizzare la riabilitazione neurologica».

Un appello che Zuccarelli estende anche al Governo nazionale. «Siamo in piena campagna elettorale ma dovrà prendere posizione sull’assistenza perchè il 2013 potrebbe essere più duro dei precedenti. La riforma Balduzzi ha penalizzato le alte professionalità, sui ticket c’è scollamento molto forte tra Stato e Regioni e andiamo verso una sanità low-cost. Lo Stato deve dirci che sanità vuole: i medici e gli utenti chiedono ospedali e strutture sicure».

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Categorie: ESTERI, Giovani Medici, Salute e Benessere, Sanita', varie | Tag: | Lascia un commento

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