Troppi 1.200 nuovi dentisti l’anno in Italia, con crisi -30% fatturato

Roma, 13 feb. (Adnkronos Salute) – In Italia ci sono troppi dentisti. Sono 1.200 quelli sfornati ogni anno: 800 si formano nelle nostre Università e circa 400 sono quelli che si laureano all’estero. Il risultato non e’ maggiore concorrenza, ma un impoverimento professionale. Con la crisi il lavoro diminuisce – meno del 40% dei connazionali va almeno una volta all’anno dal dentista – molti studi avviati da anni iniziano a chiudere e i giovani vengono sfruttati e sottopagati. E negli ultimi anni il fatturato ha fatto registrare un calo del 30%. A denunciare la difficile condizione che vive l’odontoiatria italiana sono le associazioni – Andi, Aio, Unidi, Cnp odontotecnici e Ancad – riunite oggi a Roma, in occasione dell’incontro ‘Sostenere la salute degli italiani – Odontoiatria e Politica insieme per un modello di assistenza organizzato ed efficace’, organizzato dall’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), durante il quale sono state fatte proposte concrete per risollevare le sorti del settore.

Una delle prime cose da fare, secondo il presidente Andi, Gianfranco Prada, e’ “ridurre i posti nelle universita’, perché in Italia ci sono più dentisti di quanti ne servano. Dopo Grecia e Irlanda, siamo il Paese con il più alto numero di professionisti, circa 1 ogni 1.000 abitanti, contro una media europea di 1 ogni 2.000 abitanti”. “Un fenomeno preoccupante e’ quello della manovalanza delle nuove leve – aggiunge Pierluigi De Logu, presidente dell’Associazione italiana odontoiatri (Aio) – che vengono solo sfruttati. E di questo ne risente il servizio offerto ai pazienti”. Insomma, la crisi del periodo storico e il numero eccessivo di dentisti rappresentano un mix letale per la categoria, che non si limita a mettere in evidenza i problemi, ma che avanza proposte reali: aprire un tavolo dell’odontoiatria; aumentare la deducibilita’ dei costi delle cure odontoiatriche in modo da favorire l’accesso alla popolazione e combattere efficacemente l’evasione fiscale; fare campagna di promozione della prevenzione orale. E ancora. Semplificare la burocrazia e diminuire le aliquote fiscali per la categoria; offrire benefici fiscali per le innovazioni tecnologiche e per incentivare la crescita della dimensione media degli studi professionali e delle imprese del settore favorendo l’accesso al mondo del lavoro dei giovani.

Pronte a recepire le proposte dei dentisti oggi a Roma c’erano Beatrice Lorenzin (Pdl) e Luciana Pedoto (Pd). “Sono d’accordo con il sistema della deducibilita’ – dice Lorenzin – che potrebbe aiutare sia i dentisti che lo Stato, perché farebbe emergere il nero”. A ribadire che le cure dentali “non sono un lusso, ma una necessità” e’ la Pedoto, secondo cui “bisogna trovare soluzioni sostenibili, dunque ben vengano le proposte fatte oggi. Penso che saranno un prezioso spunto di riflessione, ma anche punto di partenza per un’operatività domani”.

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Categorie: Giovani Medici, odontoiatri, Sanita' | Tag: , | Lascia un commento

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