COLPA MEDICA, ROSSI: PROLIFERANO LE CAUSE BISOGNA INTERVENIRE

Il Presidente dell’OMCeO Milano, Roberto Carlo Rossi espone quelli che potrebbero essere i rimedi al problema dell’aumento delle richiesta di risarcimento per colpa medica.

Per risolvere il problema dell’aumento delle richieste di risarcimento per colpa medica, occorre intervenire su alcuni punti essenziali: modificare l’automatismo della comunicazione del danno erariale da parte dell’azienda sanitaria alla Corte dei Conti, obbligare tutte le strutture sanitarie ad assicurarsi e obbligare le compagnie di assicurazione a offrire le polizze quando richieste. Lo sostiene Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici di Milano, ente patrocinatore, con l’Ordine degli Avvocati, di un convegno sul tema, organizzato a Milano con la collaborazione di Cimo-Asm. È un’emergenza: Antonio Caruso, procuratore generale presso la Corte dei Conti della Regione Lombardia, ha confermato che le cause – per lo più azioni di rivalsa dell’erario contro medici – sono più che quintuplicate nel giro di un anno. Caruso ha così deciso di inviare a tutti i dirigenti della Regione una lettera in cui si richiama la necessità che siano rispettati alcuni diritti fondamentali, come essere informati dell’accusa e conoscere l’esito del procedimento. «Spesso l’azienda e l’assicurazione (se c’è) trattano autonomamente il contenzioso, a volte per mesi o anni, e non informano il medico» spiega Rossi. «Poi magari l’assicurazione (con una franchigia alta, per cui non paga) consiglia l’azienda a transare. A quel punto i direttori generali delle aziende segnalano il fatto alla Corte dei Conti, anche quando non c’è colpa grave. Così la Procura deve aprire un fascicolo e convocare il medico, il quale dopo 2-3 anni si vede arrivare una richiesta di decine o centinaia di migliaia di euro e deve nominare un suo perito per giustificarsi. Invece il medico dovrebbe potersi difendere già in corso di trattativa in sede extragiudiziale». Molto preoccupante, poi, è il fenomeno della mancata assicurazione delle aziende, o della cosiddetta autoassicurazione, basata sul mettere a bilancio una quota per le richieste di risarcimento. «Il mio consiglio a tutti i medici è comunque di assicurarsi personalmente» afferma Rossi «anche per quelli operanti in strutture già assicurate». Importante, infine, sarebbe rendere trasparenti ai pazienti i dati dell’ente assicurativo con cui la struttura sanitaria ha stipulato una polizza, con citazione della franchigia e dei massimali.

Da Doctor 33 del 16 maggio 2013

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Categorie: Giovani Medici, medici, ordine medici milano, Sanita', sanita' milano | Tag: , | Lascia un commento

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