Asl Milano 1: presentate le novità del sistema sanitario lombardo

Asl Milano 1: presentate le novità del sistema sanitario lombardo

L’ Asl Milano1 ha presentato oggi, alla presenza dei principali vertici istituzionali regionali e locali, tutte le novità che riguarderanno la programmazione 2014 per la gestione del servizio sanitario lombardo.

A dibattere sulle possibili evoluzioni del sistema socio sanitario lombardo Mario Mantovani, Vicepresidente e Assessore alla Salute Regione Lombardia, Maria Cristina Cantù,  Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato – Regione Lombardia, Massimo Garavaglia, Assessore Economia, Crescita e Semplificazione -Regione Lombardia, Fabio Rizzi, Presidente  III Commissione Consiliare Sanità e Politiche Sociali – Regione Lombardia. Presenti, tra il pubblico, quasi 700 persone.

La riforma del sistema, partendo dall’analisi del bisogno e dall’ascolto del territorio, si connota come una sfida in questo periodo di spending review: le Regole per la gestione del Servizio Sanitario e Sociosanitario per l’anno 2014 gettano infatti le basi per garantire, attraverso l’appropriatezza delle prestazioni e l’applicazione dei costi standard, i livelli di qualità ed efficienza raggiunti.

SPENDING REVIEW E COSTI STANDARD 

L’applicazione dei costi standard, infatti, consentirà a Regione Lombardia di stanziare 60 milioni di Euro in più rispetto allo scorso anno.

Durante i lavori sono emerse alcune linee evolutive del Sistema, con particolare attenzione ai percorsi di integrazione tra le politiche sanitarie e sociosanitarie, soprattutto per quanto attiene alla presa in carico delle cronicità e delle fragilità.

L’analisi epidemiologica e del bisogno delle persone è dunque il primo elemento da considerare per poter individuare gli scenari evolutivi della rete di offerta. 
Asl Milano 1, proprio in quest’ottica, rende disponibili, con aggiornamento settimanale, i dati  sullo stato di salute della popolazione al seguente link: http://atlanteonline.aslmi1.mi.it/

Tutti i relatori hanno sottolineato come sia fondamentale affrontare in modo coordinato ed integrato il tema della cronicità. 

«La nostra sfida – ha detto la direttrice generale dell’azienda ospedaliera di Legnano, dottoressa Carla Dottideve essre quella di individuare i nuovi bisogni ancora sommersi per garantire un sistema di cura di eccellenza sempre più aperto e integrato con il territorio».

Gli interventi di prevenzione, le capacità di cura del sistema sanitario, le tecnologie, le innovazioni diagnostiche e terapeutiche hanno notevolmente contribuito ad un innalzamento delle aspettative di vita, oltre ad assicurare un livello di qualità indubbiamente migliore rispetto al passato. Per i pazienti affetti da patologie croniche la continuità delle cure aumenta la finestra di benessere e ritarda il peggioramento delle malattie croniche.

I NUMERI

Oggi in Regione Lombardia si registrano oltre 3 milioni di pazienti cronici, pari al 30% della popolazione. 

Il  trattamento di questi soggetti rappresenta il 70% della spesa sanitaria relativa ad attività di ricovero e  cura, di specialistica ambulatoriale e di consumo di farmaci. All’interno di questo gruppo di pazienti aumenta, inoltre, il numero delle persone in condizione di cronicità socio sanitaria (anziani non autosufficienti, persone con disabilità, persone affette da dipendenze da sostanze etc), stimabili in circa 600.000.

Numeri altrettanto importanti riguardano inoltre gli utenti delle Unità d’Offerta socio sanitarie che stanno diventando sempre più fragili e complessi: a titolo esemplificativo si evidenzia che il 70% degli ospiti delle RSA sono persone affette da demenze, di cui il 36% con forme gravi di demenza. 

FORME DI DEMENZA IN AUMENTO

In particolare, il 7% sono persone affette da Alzheimer, l’1% sono stati vegetativi e persone affette da malattie del motoneurone (SLA, etc) ed il restante 22% sono anziani con diverso livello di fragilità, che confluiscono nella cosiddetta utenza tipica RSA.

Dal 2004, il numero di persone con forme gravi di demenza e con Alzheimer è aumentato in modo rilevante (oltre il 22%), passando da 29.825 a 36.410 (30.469 demenze gravi e 5.941 Alzheimer).

Questa fotografia dell’attuale situazione sanitaria della Regione è punto di partenza per rendere incisiva la nuova riforma.

PRESA IN CARICO INTEGRATA DELLA PARESONA

Il tema della cronicità richiede dunque modelli centrati su una nuova modalità di presa in carico integrata della persona, che garantisca una continuità di assistenza tra servizi territoriali, servizi specialistici ospedalieri, percorsi di cura o di accesso ai servizi sanitari, sociosanitari e ai servizi di assistenza comunali.

Occorre pertanto che il processo di revisione del sistema sanitario e sociosanitario sia orientato complessivamente al prendersi cura delle persone più fragili appartenenti alle nostre comunità, attraverso una concreta integrazione delle risorse, umane e finanziarie e delle linee strategiche.

Lo scenario evolutivo vede una revisione del modello di governance complessivo, che incida sui meccanismi di programmazione, finanziamento, committenza e produzione.

OBIETTIVI

I possibili obiettivi del nuovo modello di governance potrebbero essere così sintetizzati:
– completamento e piena definizione di un modello a rete per l’assistenza ospedaliera, che permetta  di mantenere il primato del sistema lombardo legato in termini di qualità ed esiti, soprattutto nelle alte specialità, anche attraverso il costante raccordo fra assistenza, innovazione, ricerca e didattica;
– definizione di un assetto organizzativo in grado di consolidare lo spostamento dell’asse di cura  dall’ospedale al territorio e caratterizzato da prossimità, presa in carico e continuità delle cure, che garantisca in particolare: orientamento ed accesso delle persone e delle famiglie ai servizi territoriali; – coordinamento dei servizi territoriali sanitari e socio sanitari; presenza di servizi (presidi territoriali, poliambulatori, cure intermedie, riabilitazione, consultori, etc) di riferimento per l’assistenza ai cronici;
– raccordo e sistematizzazione della rete degli operatori accreditati in ambito sanitario (ospedali, ambulatori etc) e socio sanitario ( RSA, RSD, ADI etc),
– valorizzazione del ruolo strategico dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta, quali sensori più vicini al bisogno.

Nel corso dell’incontro sono inoltre intervenuti il dr. Mauro Agnello, Dirigente Programmazione e Governo dei Servizi Sanitari della Direzione Generale Salute di Regione Lombardia, il Direttore Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato di Regione Lombardia, Giovanni Daverio e il Direttore Generale ASL Milano 1, Giorgio Scivoletto.

Più di quattrocento persone tra amministratori locali, rappresentanti politici, forze dell’ordine e quotidiani operatori della sanità lombarda sono accorsi quest’oggi per ascoltare le novità in materia di Riforma Sanitaria e celebrare le eccellenze del nostro territorio” ha commentanto il Direttore Generale ASL Milano1, Giorgio Scivoletto “Lavoriamo quotidianamente in un’ottica di collaborazione e interscambio di esperienze con le realtà locali che ci ha portato nel tempo a elaborare progetti degni di nota.

STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE ON-LINE

L’ASL Milano1 è lieta infatti di presentare un progetto di grande ambizione e di profonda utilità sociale. Si tratta del rapporto “Stato di salute della Popolazione”, una vera e propria fotografia dello stato di salute della popolazione appartenente ai 73 comuni del nostro territorio.

Uno strumento online appositamente studiata che consente attraverso il link http://atlanteonline.aslmi1.mi.it/ un accesso semplificato ad informazioni aggiornate settimanalmente, riducendo i tempi di accesso all’informazione. Avere dati disponibili di buona qualità e i dati epidemiologici sono la chiave interpretativa di molti dei fenomeni che determinano lo stato di salute di una popolazione, il cui accesso sia semplice e la cui lettura sia semplificata fa si che l’evoluzione del concetto di trasparenza, che si concretizza nella possibilità per la collettività di accedere liberamente all’informazione, si combini con la valorizzazione e la fruibilità dell’informazione.

Questa interazione più che moltiplicativa permette di rendere trasparenti e condivise le scelte operate dalle pubbliche amministrazioni con la consapevolezza che le scelte operate in un ambito specifico, come quello relativo alla salute influenzano, e modificano azioni in ambiti anche molto differenti” ha concluso il Direttore Generale ASL Milano 1, Giorgio Scivoletto.

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Categorie: Sanita', sanita' milano, varie | Tag: | Lascia un commento

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