Prevenzione via smartphone, frontiera telemedicina made in Italy

«Che cosa può fare un malato cronico con uno smartphone? Parlare con gli amici ma anche indicare i propri parametri corporei ed ematochimici, confrontarli in una community anonima, sapere in tempo reale se la sua patologia si aggrava ovvero sta seguendo bene il patto di cura siglato con il suo medico per mangiare meglio, muoversi di più, assumere i farmaci nelle ore giuste. La telemedicina sta creando una rivoluzione nella sanità: pazienti non più solo al centro dell’assistenza disegnata dai sistemi sanitari, ma artefici della prevenzione e ordinatori di cure, controllati magari a distanza dal Ssn».
Giancarmine Russo segretario della Società Italiana di Telemedicina parla a margine della presentazione dei dieci lavori del concorso eHealth4all organizzato da ClubTi Milano ed Expo per il miglior progetto informatico sulla prevenzione. I lavori possono essere grosso modo divisi in due gruppi: quelli sulla prevenzione primaria, per tutti i cittadini, e i progetti di prevenzione secondaria, per pazienti cronici, anziani, istituzionalizati. I progetti del primo gruppo, sono realizzabili preferibilmente se il cittadino arruolato ha uno smartphone; ma anche a pazienti diabetici o con altre cronicità l’applicazione mobile consente di confrontare le proprie performance in gruppo e di “competere” in “serious games” alla ricerca del profilo di risposta migliore e meno medicalizzato alla propria malattia. «La domanda di salute non si identifica più nella sola parola guarire, ma nel concetto di stare bene, e a questo scopo una platea crescente di destinatari cerca risposte gratuite sulla propria salute nell’arco delle 24 ore», Luca Buccoliero, Dipartimento Marketing dell’Università Bocconi. «Con l’e-Health l’accesso è garantito a chi naviga sul web, in cambio non di un compenso in termini di denaro ma di “rinuncia” a porzioni di privacy. Da una parte, il “sistema” chiede di poter controllare la richiesta prestazionale per non sprecare risorse; dall’altra il concetto di privacy si è evoluto, molti cittadini condividono senza problemi alcuni temi della propria patologia con altri nella stessa condizione». Al concorso eHealth4all hanno partecipato progetti da tutta Italia, rivolti a categorie eterogenee di pazienti: tre prevalentemente per adolescenti, tre per anziani e fragili, quattro per tutti. I dieci prescelti sulla base di criteri come ampiezza del bacino d’utenza, misurabilità, riproducibilità, saranno rivalutati in autunno e a gennaio. I primi tre classificati saranno premiati tra un anno all’Expo 2015.

Mauro Miserendino

Doctor 33

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Categorie: Giovani Medici, medici, Salute e Benessere, Sanita', sanita' milano | Tag: , | Lascia un commento

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