LA DERIVA DELLE SCARTOFFIE

Di Alberto Scanni
Dal Corriere della Sera del 1 giugno 2014

Che cosa fa un medico in ospedale oltre a curare gli ammalati? Stende relazioni per Regione e amministrazioni su cose che nulla hanno a che fare con quello per cui ha studiato, dà informazioni al ministero sull’uso di farmaci particolari, compila i moduli della privacy, fa impegnative per l’esonero dai ticket, stende certificati Inps e molto altro. Se poi è un primario, deve anche produrre carte su carte per rispondere ai quesiti delle varie commissioni regionali, interfacciarsi con il Comitato etico per valutare comportamenti e progetti di ricerca, con i NOC (Nuclei operativi di controllo) delle Asl per la correttezza delle diagnosi, con la Joint Commission per valutare procedure sanitarie, deve occuparsi dell’antincendio, partecipare a comitati che organizza l’amministrazione per il raggiungimento degli obiettivi dati dalla Regione al direttore generale. Poca attività clinica e molta attività burocratica. In tempi andati, le prestazioni sanitarie venivano pagate a piè di lista e poco importava se un malato stazionava in ospedale (costando alla comunità) più giorni, visto che faceva un esame un giorno sì e uno no. Giusto, quindi, oggi richiamare a sobrietà, organizzazione, risparmio e managerialità.
Ma un conto è una managerialità etica che non abiura le radici della professione, altro è ridursi a compilare carte, partecipando a inutili riunioni, sottoponendosi a corsi formativi di nessuna utilità. Queste incombenze, imposte dal sistema, sembrano destinate ad aumentare, mentre il tempo da dedicare ai malati si assottiglia, e spesso riempire una scartoffia diventa più importante della clinica.
La deriva va bloccata, introducendo figure intermedie che si occupino di tutti quei problemi che nulla hanno a che fare col lavoro del medico. Quindi: data manager che verifichino le cartelle, che facciano statistiche e proiezioni, che controllino se tutte le voci dei vari questionari sono state compilate, che si preoccupino di fare l’accettazione dei malati, di reperire documenti, di organizzare le agende, che si occupino, in altri termini, di tutte quelle attività che sottraggono tempo alla cura dei malati. Speriamo che il Ministro affronti prima o poi questo problema, ne va della qualità della assistenza.

http://www.omceomi.it/Home/BollettinoNewsletter/ArchivioNewsletter/2014_25/Medico_scartoffie.aspx

 

 

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Categorie: Giovani Medici, ordine medici milano, ospedali, Salute e Benessere, sanita' milano | Tag: | Lascia un commento

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