Medicina, ok del Tar al test per le scuole di specializzazione

Il pasticcio di novembre, quando erano state invertite alcune domande, è stato risolto in maniera corretta, secondo i giudici amministrativi: bocciato il ricorso del Codacons

di Valentina Santarpia

Il test per l’accesso alle scuole di specializzazione in Medicina, finito nel mirino per alcune domande sbagliate, è valido: lo ha stabilito il Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Lazio, che ha respinto il ricorso presentato dal Codacons a nome di 183 giovani medici per contestare le modalità di svolgimento della prova e l’aggiustamento che i tecnici del ministero dell’Istruzione avevano elaborato per compensare il pasticcio.

Il «pasticcio» del test di ammissione

Erano 12.168 i candidati che in tutta Italia mercoledì 29 e venerdì 31 ottobre scorso hanno sostenuto i quiz del primo concorso nazionale per essere ammessi alle Scuole di specializzazione in Medicina. Ma per 11.242 di loro c’è stato un problema.Il Cineca, il consorzio interuniversitario che si occupa dei test, alla fine delle prove aveva fatto sapere al ministero dell’Istruzione che c’era stato «un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione». Cioè: erano stati invertiti i quiz del 29 ottobre con quelli del 31. Ma solo per le domande generali che riguardavano le aree Medica e dei Servizi clinici, 30 per ogni area. I candidati che avevano affrontato tutte le 60 domande erano stati 8.319, cui si aggiungevano i 2.125 che avevano sostenuto i quiz solo dell’area Medica e i 798 dei Servizi clinici. Un «pasticcio», che inizialmente il ministero aveva deciso di risolvere annullando le prove e indicendo nuovi test. Ma che poi era stato risolto in maniera più semplice: e cioè annullando le domande invertite e considerando comunque valide quelle giuste, 28 su 30. Una soluzione che non tutti avevano apprezzato: centinaia i medici in piazza per chiedere trasparenza, e la decisione del Codacons di presentare una maxi causa collettiva.

Le motivazioni dei giudici

Che però non ha avuto l’esito sperato dall’associazione dei consumatori. Perché il Tar ha ritenuto infondato il ricorso, specificando che l’inversione delle domande era avvenuta sì ma aveva «comunque riguardato quesiti afferenti alla Scienza medica e non ad altra materia e che non esistono prove di «disparità di trattamento, eccesso di potere, difetto di imparzialità, pubblicità e trasparenza, arbitrarietà e irragionevolezza nel ricalcolo dei punteggi dei candidati, disparità di trattamento e ingiustizia manifesta».Secondo i giudici amministrativi, «a fronte di un minor danno – la neutralizzazione di due domande su trenta per ciascuna delle due Aree Medica e dei Servizi clinici – si è potuto evitare l’annullamento totale della procedura a discapito di quanti avessero raggiunto posizioni atte a far loro conseguire l’iscrizione ad una Scuola di Specializzazione a prescindere dalle due domande errate». La prova è valida a tutti gli effetti, quindi.

Il nuovo bando

Tutti gli interessati adesso sono in attesa del nuovo bando, che come appena annunciato dal ministro delle Riforme Elena Boschi durante un questione time alla Camera sarà pubblicato entro il 30 aprile, con un test da effettuarsi entro il 31 luglio e una serie di novità pensate anche per evitare gli errori commessi nell’ultima prova. A partire dalla durata dei tempi del percorso di specializzazione, che saranno diminuiti «per garantire un accesso al mondo del lavoro più rapido»: per molte classi di specializzazione (come Chirurgia e Neurochirurgia) l’iter formativo verrà ridotto di un anno: corsi da 3 a 5 anni e ridimensionamento del numero di scuole presenti, con la soppressione di Medicina aeronautica e spaziale e Odontoiatria clinica generale. Il numero di scuole cui potersi candidare scenderà da 6 a 3. Dovrebbero cambiare anche i test d’ammissione «per migliorare le modalità di svolgimento del prossimo concorso», ha spiegato Boschi: i nuovi test manderanno in pensione i quiz generici in virtù di prove maggiormente incentrate su domande specifiche e attinenti a ciascuna classe di concorso. Le nuove prove inoltre conterranno domande relative alla vita di reparto vera e propria più che su nozioni pre-cliniche.

http://www.corriere.it/scuola/universita/15_marzo_13/medicina-ok-tar-test-scuole-specializzazione-5c49b032-c9bd-11e4-84dd-480351105d62.shtml

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Categorie: giovani, Giovani Medici | Tag: , | Lascia un commento

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