Direttore medico risponde per abusivi in studio

Roma, 16 giu. (AdnKronos Salute) – Il direttore di uno studio medico, che non accerti che un soggetto che opera nella struttura da lui diretta sia in possesso del titolo abilitante, risponde di concorso nel reato di esercizio abusivo della professione. E’ quanto stabilito dalla sentenza (20312/15) della Cassazione.

La Corte di Cassazione ha infatti stabilito – spiega Marcello Fontana, dell’Ufficio legislativo Fnomceo – che “il direttore di uno studio medico, che non accerti che un soggetto operante nella struttura da lui diretta sia in possesso del titolo abilitante, risponde di concorso nel reato previsto dall’art. 348 codice penale con la persona non titolata, negli eventuali fatti colposi da quest’ultima persona commessi, se derivati dalla mancanza di professionalità del collaboratore”.

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Categorie: medici, Sanita', sanita' milano | Tag: | Lascia un commento

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