Vademecum Medico Legale

Ognuno di noi sarà giunto a conoscenza, per esperienza diretta o per conoscenza di fatti accaduti a colleghi, di circostanze in cui la decisione terapeutica che si ritiene opportuno intraprendere possa confliggere, da un lato,con la volontà del paziente, o, dall’altro lato, con i riferimenti normativi. Cosa fare in questi casi? Come comportarsi senza entrare in contrasto con l’Autorità Giudiziaria e venir meno al proprio senso etico e al giuramento di Ippocrate?

Cari Colleghi,
Come ben sapete, il rapporto medico-paziente, presupposto del nostro agire, si è evoluto nel tempo, passando da una concezione di tipo “paternalistico” ad un rapporto pressoché paritetico. In parallelo, la giurisprudenza ha studiato e approfondito la questione, definendo il perimetro entro il quale questo “dualismo” può muoversi.
Ognuno di noi sarà giunto a conoscenza, per esperienza diretta o per conoscenza di fatti accaduti a colleghi, di circostanze in cui la decisione terapeutica che si ritiene opportuno intraprendere possa confliggere, da un lato, con la volontà del paziente, o, dall’altro lato, con i riferimenti normativi. Cosa fare in questi casi? Come comportarsi senza entrare in contrasto con l’Autorità Giudiziaria e venir meno al proprio senso etico e al giuramento di Ippocrate?
Si pensi, ad esempio, al caso del paziente Testimone di Geova, che, affetto da una grave forma di leucemia, non voglia ricorrere ad una trasfusione ematica. Seguendo la volontà del paziente, non dovrebbe essere trasfuso, atteggiamento che, di fatto, ne causerebbe la morte. Cosa fare? E se dovesse subentrare il cosiddetto “stato di necessità?”.
Oppure, come comportarsi nel caso della minore di anni 18, gravida e magari priva di permesso di soggiorno, che si presenta in Pronto Soccorso in travaglio di parto? E’ sufficiente il consenso informato della minore per poter effettuare, nell’alveo dei riferimento di legge, i trattamenti sanitari necessari? O è necessario segnalare il caso all’attenzione del Tribunale dei Minori?
Innanzi a queste ed altre problematiche di cogente interesse per noi tutti, professionisti dell’ambito medico, abbiamo deciso di scrivervi, per tentare di dare una concreta risposta ai vostri dubbi.
Vi chiediamo di ripensare a situazioni analoghe a quelle poco sopra accennate e vissute, in maniera diretta o riferita da vostri colleghi, la cui gestione pratica abbia comportato indecisioni e perplessità di carattere medico-legale, comportamentale e deontologico.
Trasmettetecele all’indirizzo di posta elettronica stampa@omceomi.it  e avendo a riferimento i casi pratici da voi proposti, realizzeremo una guida promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano e Provincia, una sorta di “vademecum” agile e snello, da poter consultare in caso di necessità per risolvere casi in cui l’aspetto clinico e terapeutico deve, necessariamente, fare i conti sia con i riferimenti di legge, sia con le criticità di ogni singolo caso.
Iniziativa promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano e Provincia

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Categorie: formazione, giovani | Tag: | Lascia un commento

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