OMS pubblica il Report sulle sfide per la salute nei prossimi 15 anni

Dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: OMS pubblica il Report sulle sfide per la salute nei prossimi 15 anni

14/12/2015

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato una nuova analisi approfondita delle tendenze di salute globale e una valutazione delle sfide per i prossimi 15 anni, pubblicando il report “La salute nel 2015: da Millennium Development Goals a Sustainable Development Goals” che identifica i fattori chiave del progresso nel campo della salute nell’ambito degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite (MDGs) e delinea le azioni cui i Paesi e la comunità internazionale dovrebbero dare priorità per il raggiungimento di 17 nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), che entrano in vigore il 1° gennaio 2016.

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile legati alla salute rispecchiano fedelmente le principali priorità del programma di lavoro dell’OMS per il periodo 2014-2019 e molti di essi sono già stati concordati dagli Stati Membri in seno all’Assemblea Mondiale della Sanità. Sono più ampi e ambiziosi rispetto a quelli precedenti e prevedono un’agenda rilevante per i cittadini di tutti i Paesi affinché sia garantito che “nessuno resti indietro”.

La nuova agenda richiede che le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale e ambientale – siano affrontate in maniera integrata. “Adottare un approccio integrato ci dà la possibilità di avanzare, di cogliere le opportunità di collaborare e di sfruttare le sinergie. Tuttavia, è chiaro che ci sono ancora molte sfide da affrontare. Ad esempio, per questioni trasversali, sarà necessario ottenere maggiore coerenza e coordinamento degli sforzi, dando un nuovo impulso a partnership e collaborazioni globali e regionali” si legge nella prefazione del Report a firma di Margaret Chan, Director-General dell’OMS.

Quasi tutti i nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono direttamente o indirettamente collegati alla salute. In particolare l’Obiettivo 3 si prefigge specificamente di “garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età”, puntando a ridurre ulteriormente il tasso mondiale di mortalità materna e infantile.

I 13 obiettivi si basano sui progressi compiuti grazie agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite e riflettono una nuova attenzione per le malattie non trasmissibili e per il raggiungimento della copertura sanitaria universale, che rappresenta la chiave di volta dello sviluppo in materia di salute e riflette il fine ultimo degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile verso l’equità e il raggiungimento delle persone più povere e svantaggiate in tutto il mondo.

Anche se non tutti i MDGs nell’ambito della salute sono stati raggiunti a livello globale, i risultati sono stati impressionanti: negli ultimi 15 anni abbiamo assistito a significativi declini della mortalità infantile e materna e a progressi nella lotta contro l’HIV, la tubercolosi e la malaria nei Paesi in via di sviluppo. Ingredienti chiave per il successo sono stati il raddoppio dei finanziamenti globali per la salute, la creazione di nuovi meccanismi di finanziamento e partnership, gli investimenti nella ricerca e il ruolo critico della società civile nella lotta a malattie come l’HIV/AIDS.

Il report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità presenta dati e analisi aggiornate per aree chiave relative alla salute:

  • salute riproduttiva, materna, neonatale, infantile e degli adolescenti;
  • malattie infettive come l’HIV, la tubercolosi, la malaria, l’epatite e le malattie tropicali trascurate;
  • malattie non trasmissibili, tra cui le malattie cardiache, il cancro e il diabete;
  • salute mentale e abuso di sostanze, tra cui narcotici e consumo pericoloso di alcol;
  • infortuni e la violenza;
  • copertura sanitaria universale.

“Una delle più grandi sfide sarà quella di misurare il progresso in un numero impressionante di obiettivi, in particolare considerando la mancanza di dati sanitari nei Paesi in via di sviluppo”, ha affermato Marie-Paule Kieny, Assistant Director-General of Health Systems and Innovation dell’OMS. “Il monitoraggio richiede dati regolari di elevata qualità, ad esempio sulle cause di morte in tutti i gruppi di popolazione, in modo da sapere dove dobbiamo concentrare le risorse”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta lavorando per stabilire all’inizio del 2016 un “Health Data Collaborative” che sia di supporto ai Paesi per costruire i migliori sistemi di dati di salute. Un risultato iniziale di questa collaborazione globale è la “WHO Global Reference List of 100 Core Indicators”, già usata in molti Paesi e pubblicata all’inizio di quest’anno.

“Come Agenzia globale con il mandato di coprire l’intera agenda di salute, l’OMS assumerà un ruolo guida, supportando i Paesi nella definizione dei propri obiettivi e delle strategie nazionali, offrendo consulenza sugli interventi più adeguati (best-buy), definendo le priorità di ricerca e monitorando i progressi nel raggiungimento degli Obiettivi legati alla salute”, ha spiegato Kieny.
Nel 2016 l’OMS pubblicherà la prima di una serie di relazioni annuali sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per impostare la strategia di base e misurare i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi per i prossimi 15 anni.

Leggi la notizia sul sito dell’OMS

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Categorie: Sanita' | Tag: | Lascia un commento

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