Sanità britannica in crisi, mancano medici e infermieri

L’NHS ha bisogno di decine di migliaia di professionisti e li cerca all’estero. Il reportage della BBC.

La mancanza di medici e infermieri nel Regno Unito ha raggiunto livelli elevatissimi. Secondo gli ultimi dati riportati dalla BBC, alla data del 1 dicembre 2015  l’NHS ha una carenza di 23,443 infermieri, pari al 9% dell’intera forza lavoro, e di 6,207 dottori. 

La carenza è diffusa su tutto il territorio britannico (i dati fanno riferimento a Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, manca la Scozia).  Il 69% di ospedali e aziende sanitarie del Regno Unito sono attivamente alla ricerca di personale. Le università britanniche non producono un numero sufficiente di laureati. Il risultato è che medici e infermieri vengono cercati all’estero, puntando alle nazioni europee ma anche a paesi lontani come India e Filippine.

Il trend è in crescita e non accenna a rallentare. Dal 2013 al 2015 il numero di posizioni da medico non coperte è aumentato del 60%. Tra le categorie piú richieste ci sono i pediatri, i medici da pronto soccorso e i radiologi.

Le cause del problema, secondo la BBC, sono da ricercare nell’aumento e invecchiamento della popolazione e nei tagli indiscriminati fatti nel 2008, in seguito alla crisi finanziaria. La crisi si è acuita a partire dal 2013, dopo la pubblicazione del report sullo scandalo Stafford. Il report dimostrò che l’alta mortalità dell’Ospedale sotto inchiesta era legata alla carenza di infermieri qualificati, mettendo pressione sulle aziende sanitarie per incrementare il proprio staff.

Con effetto domino, il problema si sta trasmettendo anche ad altri paesi europei, dai quali i giovani medici vanno via, attratti dalle migliori condizioni economiche nel Regno Unito. Colpisce il caso della Romania, dove la professione medica viene svolta ormai prevalentemente da pensionati (nel paese ci sono 8,500 medici over-60 e solo 1,300 sotto i 30 anni). Formare un medico, nel Regno Unito, costa 200,000 sterline. Prendere un medico rumeno (e in UK ce ne sono già 2,000) non costa nulla. In pratica, suggerisce la BBC, la Romania sta sussidiando il sistema sanitario inglese. Qualcosa che bisognerebbe spiegare ai fautori dell’uscita dall’Unione Europea.

Nello speciale televisivo andato in onda ieri sera (visibile fino al 29 marzo su iPlayer a questo indirizzo), la BBC mette poi in evidenza come la carenza di organico dell’NHS abbia effetti negativi non solo sui pazienti ma anche su medici e infermieri. Depressione, stress, malattie mentali, demoralizzazione, sono molto diffusi tra il personale medico dell’NHS. Numeri record che non riguardano soltanto i junior doctors, recentemente in sciopero per difendere il proprio contratto di lavoro, ma l’intera categoria.

Molti i quesiti che rimangono senza risposta: perchè l’Inghilterra non aumenta il numero di studenti di medicina nelle proprie università? È eticamente corretto sottrarre in massa i giovani medici a altre nazioni? E cosa succederebbe se i medici stranieri dovessero, di colpo, tornare nei loro paesi?   “Il sistema è vicino al punto di rottura” è la conclusione, preoccupante, dei reporter della BBC.

Francesco Ragni

Londra, 1/3/2016

http://www.londraitalia.com/cronaca/sanita-britannica-in-crisi-mancano-medici-e-infermieri/

 

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Categorie: ESTERI, estero, Giovani Medici, medici, Sanita' | Tag: | Lascia un commento

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