In Gran Bretagna mancano medici, la copertura sette giorni su sette non è garantita

In Gran Bretagna, non ci sono abbastanza medici per consentire una copertura del servizio sette giorni su sette: dopo un articolato servizio andato in onda sulla BBC qualche settimana fa, è stata la volta di medico molto influente, il presidente del Royal College of Physicians Jane Dacre a rivolgersi direttamente al ministero per denunciare il problema e raccomandarne una presa in carico. Lo ha fatto sulla scorta dei numeri forniti da una ricerca che mostra come ogni dieci posti che si sono resi vacanti lo scorso anno, quattro non siano stati ricoperti.

«È stata creata una gran quantità di nuovi posti per far fronte alla crescente domanda di cura per i pazienti, – ha dichiarato Dacre – per poi scoprire che non c’era nessuno disponibile a occuparli». E in effetti, in base ai dati riportati dalla BBC, a fine 2015 erano 6.207 i posti vacanti per medici in Gran Bretagna, che si aggiungevano ai 23.443 per infermieri. Negli ultimi due anni, le posizioni da medico scoperte sono aumentate del 60%, una carenza che interessa con maggiore criticità i pediatri, i radiologi e i medici di emergenza e urgenza. È per questa ragione che i nuovi medici che operano nel Servizio sanitario inglese provengono sempre più spesso dall’estero; il primo bacino a cui attingere è certamente costituito dagli altri Paesi dell’Unione europea, specialmente dell’Est, dove molti giovani medici sono incentivati a cercare lavoro nel Regno Unito, attratti da condizioni economiche migliori rispetto alla madrepatria; ma sempre più spesso arriva forza lavoro anche da altri continenti, a partire dai Paesi membri del Commonwealth. Ma evidentemente anche questo non basta e a risentirne sono sia i pazienti che gli operatori sanitari, tra cui si registra una diffusione crescente di depressione, stress e sindrome da burnout. C’è chi suggerisce semplicemente di favorire un aumento del numero di studenti di medicina nelle università, ma è noto che prendere dall’estero medici già formati è un affare per le finanze britanniche. Jane Dacre ritiene comunque necessario predisporre un aumento dei finanziamenti al sistema sanitario nazionale.

http://www.doctor33.it/in-gran-bretagna-mancano-medici-la-copertura-sette-giorni-su-sette-non-e-garantita/politica-e-sanita/news–34874.html?xrtd=RCSATLYLACAVSXRSVRTRPYR

 

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Categorie: estero, Sanita' | Tag: | Lascia un commento

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