Lombardia: “Vaccini. Informarsi bene non fa male”, al via campagna campagna sensibilizzazione

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Comunicazione a tappeto, Gallera: «Attraverso il nuovo portale Wikivaccini.com e l’App convinceremo gli indecisi». L’indagine: Indecise il 25% delle mamme: i dubbi vengono per la paura e per la mancanza di fiducia verso le fonti ufficiali. Le richieste di queste mamme indecise riguardano maggiori informazione di servizio ma anche e soprattutto approfondimenti oggettivi e un’informazione chiara e scientifica.

«Abbiamo realizzato una campagna di informazione e sensibilizzazione denominata “Vaccini. Informarsi bene non fa male”, perché vogliamo diventare ancora di piu’ punto di riferimento per la salute e per la corretta informazione sul tema vaccinazioni. Vogliamo essere garanti per i cittadini lombardi di un’informazione affidabile su questo tema delicato». Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, ieri mattina, a Palazzo Lombardia, nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di informazione e sensibilizzazione che ha preso il via ieri. «Per convincere gli indecisi – ha spiegato l’assessore – e accompagnarli gradualmente attraverso strumenti di condivisione, verso una nuova opinione abbiamo creato una piattaforma di dialogo con i cittadini soprattutto mirata a un target preciso: genitori e futuri genitori indecisi; genitori e futuri genitori favorevoli alla vaccinazione; Pediatri. Quello che vogliamo offrire e’ un approccio di dialogo e condivisione attraverso strumenti per chiarirsi le idee attraverso pareri autorevoli». «Lo faremo – ha continuato – attraverso il portale che abbiamo realizzato ‘Wikivaccini.com’, che raccoglie i contributi degli esperti che rispondono alle domande e ai dubbi più frequenti sui vaccini dando informazioni approfondite e autorevoli sul tema. Una community dove si ha accesso a filmati e contenuti sui vaccini super partes, FAQ e linee guida su come valutare l’attendibilità delle fonti di informazione. Oltre ai video-risposta degli esperti, in homepage vi è anche una sezione di servizio che permette di individuare i punti di contatto, (le ATS), una sezione che permette di mostrare quello che i vaccini hanno evitato alle generazioni attuali e una sezione per informarsi bene che aiuta gli utenti a verificare le fonti delle informazioni». «Per rispondere a un bisogno di maggiore informazione – ha sottolineato l’assessore – abbiamo realizzato anche una APP ‘WIKIVACCINI’. Attualmente è ancora in sviluppo, entro i prossimi giorni sarà a disposizione una versione ‘coming soon’ che sarà scaricabile da Googleplay (app store di android) dove vengono spiegate le funzionalità dell’app. Con questa APP si avrà accesso al calendario vaccinale per il proprio figlio e inserendo la sua data di nascita verranno inseriti nel calendario del proprio smartphone gli appuntamenti vaccinali. Inoltre, si avrà accesso alle risposte degli esperti alle domande e ai dubbi più frequenti; ad una mappa con il centro vaccinale più vicino grazie alla geolocalizzazione; e a un semplice test per capire divertendosi quanto si conosce in tema di vaccini. Chi scarica l’app riceverà in automatico gli aggiornamenti e appena pronta sarà disponibile automaticamente la versione completa sul loro telefono. Lo stesso verrà fatto per ios. Abbiamo realizzato – ha concluso Gallera – anche un video (si può scaricare dal sito https://we.tl/fTSlBfMUDi), un volantino e una locandina informativi, che verranno distribuite nelle ATS, nei Centri nascita e negli studi dei pediatri di tutta la Lombardia. Realizzeremo gli Stati generali dei vaccini durante i quali inviteremo i pediatri ad essere al centro e parte attiva di questa campagna di informazione delle famiglie. Invierò, infine, personalmente una lettera a tutte le famiglie che verranno contattate da Regione Lombardia per le scadenze vaccinali, in cui spiegherò l’importanza di informarsi bene sull’argomento vaccini».

Meningococco: dal 2017 potranno vaccinarsi tutti a un prezzo ridotto

«A partire dal 2017» ha annunciato Gallera «daremo, a chiunque ne faccia richiesta, la possibilità di accedere, in copagamento, all’offerta vaccinale per la protezione individuale nei confronti dei ceppi di meningococco(A/B/C/W/Y). Il cittadino pagherà il prezzo pari a quanto acquistato da Regione Lombardia (con un risparmio di almeno il 30%) sommato al costo della somministrazione». «Ricordo inoltre – ha concluso Gallera – che sempre dal 2017, in attesa del finanziamento LEA, Regione Lombardia ha anticipato 27 milioni di euro per l’avvio delle nuove offerte del nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale: Meningococco B ai nati 2017, Meningococco ACWY richiamo adolescenti 12-14 anni, e Varicella unitamente a MPR a partire dai nati 2016».

L’indagine 

In occasione della presentazione della campagna vaccinale sono stati illustrati i risultati di una indagine esplorativa commissionata da Regione Lombardia all’istituto GPF Research. Obiettivo dell’indagine misurare la situazione attuale in Lombardia, capire perché un genitore diventa indeciso, capire le fonti di informazione e perché le ritenga affidabili, e le motivazioni che lo convincerebbero ad informarsi in modo serio e affidabile. “Tale sondaggio” spiega Regione Lombardia “ha dimostrato chiaramente la necessità di un’informazione sul tema chiara, disponibile, fondata sul dato. L’indagine è stata rivolta a 800 mamme con figli fino a 12 anni di età residenti in Lombardia. Il 26% ha dichiarato di “non avere idee chiare sui vaccini”; il 45% ha “qualche preoccupazione sulle possibili conseguenze dei vaccini”; per il 26% “le vaccinazioni sono molto più pericolose di quanto ci fanno credere” e soprattutto per il 57% i media nascondono qualcosa sui vaccini. È risultato che attraverso il web ci si fa una prima opinione e il 45 % “ritiene affidabili le informazioni trovate”. Poi c’è il passaparola con altre mamme e\o esperti di cui ci si fida e solo dopo si arriva al pediatra che però è ancora considerato, dal 64% delle intervistate, la fonte più autorevole. Dopo il pediatra il maggior “influencer” è la Regione con le ATS. Regna invece molta confusione tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. Le mamme si dividono in 4 tipologie di approccio alle vaccinazioni: contrarie 22%, convinte 21%, indecise 25%, fiduciose 32%. Per chi è indeciso i dubbi vengono per la paura e per la mancanza di fiducia verso le fonti ufficiali. Le richieste di queste mamme indecise riguardano maggiori informazione di servizio ma anche e soprattutto approfondimenti oggettivi e un’informazione chiara e scientifica”.

http://www.panoramasanita.it/2016/12/14/lombardia-vaccini-informarsi-bene-non-fa-male-al-via-campagna-campagna-sensibilizzazione/

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Categorie: Sanita', sanita' milano, stili di vita | Tag: , | Lascia un commento

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