Sanita’

NUOVE DISPOSIZIONI IN MERITO ALLE VACCINAZIONI

Pubblicato in G.U. il Decreto riguardante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”, che introduce l’obbligatorietà per 12 vaccini nei soggetti da 0 a 16 anni. Spetta ai medici (PLS e MMG) l’eventuale certificazione per l’esonero e il differimento della vaccinazione.
Pubblicato inoltre da AIFA il Report sulla sorveglianza post marketing dei vaccini nel biennio 2014/2015. Si tratta di un rapporto dettagliato che analizza ogni tipo di segnalazione riguardante le reazioni avverse ai vaccini per regione, età e tipologia di vaccino

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MEDICI COMPETENTI: I CHIARIMENTI DI MINISTERO E FNOMCEO

Una Circolare congiunta Ministero della Salute-FNOMCeO chiarisce alcuni punti riguardanti l’aggiornamento ECM dei medici competenti e la cancellazione dall’elenco nazionale in caso di mancato assolvimento dell’obbligo. In particolare viene affermato che “per poter svolgere le funzioni di medico competente risulta necessario il possesso del titolo e del requisito dell’aggiornamento ECM, mentre non risulta parimenti indispensabile la presenza in elenco, stante la funzione riepilogativa e non abilitativa dello stesso”.

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COMUNICAZIONE TELEMATICA DI GRAVIDANZA

 L’INPS, con propria circolare n. 82 del 04/05/2017, ha  disciplinato  le modalità dell’invio telematico dei certificati di gravidanza e/o di interruzione di gravidanza. L’invio telematico è previsto per i medici dipendenti del servizio Sanitario Nazionale e per quelli convenzionati. È previsto un periodo transitorio di 3 mesi a far data dall’emanazione della circolare, durante il quale è riconosciuta la possibilità per il medico di procedere al rilascio cartaceo dei certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza.

 

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CONCORSO PER FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – IV Serie Speciale Concorsi ed Esami – n. 35 del 9 maggio 2017 l’avviso relativo al bando di concorso per l’ammissione al Corso di formazione specifica in Medicina generale relativo al triennio 2017/2020. Il Bando è disponibile all’interno del BURL, serie Avvisi e Concorsi n.13 del 29 marzo 2017. L’ultimo giorno utile per l’invio della domanda sarà l’8 giugno 2017

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Il dr Web non cura, causa anche ansia

Le statistiche parlano chiaro: l’80% degli italiani consulta siti di informazione scientifica e il 65% quelli di associazioni mediche al fine di acquisire informazioni sulle proprie condizioni di salute.

Il rischio connesso a questa pratica è però che una mole enorme di notizie e pareri non vagliati da nessuna fonte esperta è a disposizione di chiunque.

Un ‘fai da te’ della salute che porta con sé inevitabili risvolti negativi primo tra tutti quello che il paziente arriva dal medico nella migliore delle ipotesi avendo tratto conclusioni affrettate e quindi sottovalutando o sopravvalutando i propri sintomi. Senza contare il prevedibile ‘effetto ipocondria’ a causa del quale si passano intere giornate in internet alla ricerca della possibile spiegazione di sintomi a volte solo psico-somatici.

Una situazione che un medico deve assolutamente saper affrontare e contrastare nel modo più adeguato, nel momento in cui un paziente si rivolge a lui.

Alla luce di queste considerazioni è stato pensato il sesto incontro del nuovo corso organizzato dalla “Scuola di comunicazione in sanità” dal titolo“Dottor Web: quando il paziente arriva gia ‘informato’” che si terrà oggi, 5 aprile 2017, dalle ore 14.30 alle 18.00, nell’aula V. Capacchione presso il Presidio Ospedaliero di Rho (ASST RHODENSE), in corso Europa n.250.

Relatore sarà la dottoressa Paola Mosconi dell’IRCCS Mario Negri di Milano.

La nuova “Scuola di comunicazione in sanità”, promossa dal dottor Martino Trapani e dal Prof. Roberto Bollina,  è stata voluta e istituita da un comitato formato dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, dall’ Asst Rhodense, Associazione Italiana Giornalismo Responsabile, Associazione Lampada di Aladino, e si pone l’obiettivo di aggiornare, integrare, innovare il rapporto medico-paziente, migliorando le modalità comunicative,  l’immagine e la credibilità dell’istituzione sanitaria verso i cittadini, pazienti e non.

Il corso, rivolto ai Medici e accreditato ECM, è partito il 15 Marzo e proseguirà fino al 25 Ottobre 2017.

Si articola in 10 incontri con cadenza settimanale di circa 3 ore ciascuno (2,15 h di parte teorica e 40 min. di dibattito moderato dal giornalista Ettore Politi, Presidente dell’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile).

Dopo ogni incontro viene prodotto un documento che potrà essere portato all’attenzione della Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia, affinchè valuti e prenda in considerazione le proposte che pervengono dalla scuola di formazione, sottoscritte da dieci e più esperti.

Ettore Politi, Presidente dell’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile

http://www.frontedelblog.it/2017/04/05/il-dr-web-non-cura-causa-anche-ansia/

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Milano, richiamo dell’Ordine ai medici: state attenti a come usate i social

Nel mirino l’uso di Facebook e Instagram. Già partito un corso per imparare la comunicazione. Il presidente dell’Ordine Rossi: “Abbiamo ricevuto segnalazioni di commenti poco consoni alla professione”

di ALESSANDRA CORICA

Selfie e video. Ma non solo. “Perché le segnalazioni che ci arrivano in merito a commenti, spesso esecrabili e fuori luogo, postati sui social network, sono sempre più frequenti”, dice il presidente, Roberto Carlo Rossi. Anche a Milano l’Ordine dei medici richiama i camici bianchi a fare attenzione, e ad evitare l’uso troppo “spensierato” dei social. Con foto e commenti postati “in libertà”, senza la consapevolezza “che Facebook o Instagram ormai non sono spazi privati. Ma vere e proprie piazze pubbliche, dove quello che il medico scrive e pubblica è a disposizione di tutti. Per questo, deve fare attenzione”, dice il presidente dell’Ordine. Che nelle scorse settimane ha lanciato una scuola di comunicazione indirizzata ai medici, con lezioni all’ospedale di Rho. Ai camici bianchi vengono spiegati sia i principi base da seguire, per avere una buona dialettica con i pazienti. Sia le modalità con cui devono essere usati strumenti delicati come i social, “nel rispetto dei principi etici e deontologici della professione”, dice Rossi.

Ricapitoliamo. Nei giorni scorsi la Federazione nazionale dell’ordine dei medici ha girato a tutti gli ordini provinciali – quello di Milano è, con i suoi 25mila iscritti, il secondo in Italia, dopo quello di Roma – una comunicazione stilata dal ministero della Salute. Che impone uno stop a selfie e video girati da medici e operatori in ospedale: una pratica sempre più frequente. E che spesso avviene in violazione di principi quali il rispetto per il paziente e l’etica professionale. “A Milano questo problema è meno sentito – ragiona Rossi – ma questo non vuol dire che non si debba fare attenzione. Oltretutto, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni in merito a commenti poco consoni all’etica, scritti da colleghi e postati sui social. Si tratta di frasi sia contro altri colleghi, sia contro gli stessi pazienti: inaccettabili per chi fa il nostro lavoro. Sono numeri piccoli. Ma se fino a un paio d’anni fa le segnalazioni del genere erano una all’anno, adesso sono una ogni due mesi”. Di qui, il richiamo dell’ente affinché ci sia più attenzione sul tema. Pena, le possibili sanzioni: “Abbiamo sospeso un collega tempo fa a causa di un commento esecrabile che aveva postato online – spiega Rossi – . Proprio per questo, riteniamo importante investire nella comunicazione in sanità: è un tema sempre più di attualità”.

È in questa direzione, allora, che si muove il corso iniziato lo scorso 15 marzo, e in programma fino a novembre, a Rho, organizzato dall’Ordine insieme con l’ospedale, l’Associazione italiana giornalismo responsabile e la onlus Lampada di Aladino. Una vera e propria “scuola di comunicazione”

per i medici, con lezioni di tre ore ciascuna per spiegare ai camici bianchi come utilizzare il web e i social network, e poi come rapportarsi al paziente (e ai suoi familiari) soprattutto in momenti delicati e di fronte a tematiche complesse, come quelle del fine-vita. Obiettivo, creare un decalogo per gli operatori sanitari, con le regole fondamentali da seguire per far sì che il percorso di cura si sposi con una buona comunicazione, utile per far stare meglio il malato.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/04/16/news/milano_richiamo_ai_medici_attenti_a_come_usate_i_social-163098339/

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GENOVESE INDICA LA CURA PER LA MEDICINA DIFENSIVA

VIA AL 2° INCONTRO DELLA SCUOLA DI COMUNICAZIONE

Di Ettore Politi

22_-umberto-genoveseProf. Umberto Genovese

Quest’anno sono ‘solo’ 120 i medici che sono riusciti a partecipare alla prima Scuola di Comunicazione in Sanità promossa dall’Ordine dei Medici di Milano. Un’iniziativa ‘sperimentale’ che, però, si sta rivelando di grande interesse per la tutta la categoria. La ragione è dovuta alla scelta dei temi trattati nelle singole lezioni. La prima, sulla globalizzazione e i mille fenomeni e problemi legati alle diversità etniche, diagnostica, epidemiologiche e non ultime linguistiche, è stata tenuta, davanti ad un’attenta platea di medici, dal presidente dell’Ordine dei medici di Milano, Roberto Carlo Rossi.

Dott Rossi, Pres. Ordine dei Medici

Un intervento da tutti apprezzato e condiviso per la chiarezza e la linearità espositiva.  Il tempo dedicato al dibattito non è stato nemmeno utilizzato in quanto nessun medico, dopo i diverso applausi, ha avuto nulla da replicare. Si pensa che, vista la complessità e le molte variabili del tema, invece, non avverrà lo stesso il giorno 29 marzo quando il giornalista dell’AIGR, moderatore degli incontri,  inviterà a salire in cattedra il prof Umberto Genovese, già docente di medicina legale e del lavoro, nonché ricercatore e Coordinatore del Laboratorio Responsabilità Sanitaria UNIMI

LA SANITÀ TROPPO SPESSO

È GIUDICATA IN TRIBUNALE

I tribunali, le assicurazioni, i medici ospedalieri, nonostante il recente intervento governativo in proposito, hanno sempre vissuto e vivono con inquietudine l’aspetto della rivalsa giuridica del paziente davanti a presunte impreviste complicazioni post cura e/o operatorie e/o per presunti palesi errori. Certo, non stiamo parlando del paziente al quale per un clamoroso errore si amputa l’arto sbagliato, ma di altri migliaia di casi ben lontani da incidenti organizzativi di tale entità.  In tanti, tanti casi, il rapporto medico paziente appare sempre più spesso inficiato dalla predisposizione negativa e dalla potenziale diffidenza che il paziente nutrirebbe temendo il fantasma della malasanità. Un aspetto, questo, che a parte casi di palese malafede, può trovare delle ottime risposte di chiarimento non nell’ambito legale, ma piuttosto in quello psicologico. Nessun paziente accetta di buon grado una malattia, le conseguenze che ne derivano da essa, le complicazioni naturali e i disagi post operatori: fattori scatenanti dell’ansia che frequentemente si trasforma in rabbia e in aggressività legale, talvolta assolutamente ingiustificata, nei confronti dei medici operanti. Ovviamente, sia chiaro, fermi restando i veri casi di malasanità che non sono certo rari. Stiamo parlando di un solo un granello di sabbia prelevato da un deserto di problematiche e aspetti complessi che, di là dai casi che presentano la necessità di oggettive valutazioni medico-legali, spesso appaiono come inquietanti e irrefrenabili reazioni emotive che si placano solo a fronte di adeguati risarcimenti assicurativi.

IL TIMORE DEL CODICE INCIDE

SULLE SCELTE MEDICHE?

Di fatto, il tema dell’incontro di mercoledì’, nella sala conferenze dell’Ospedale di Rho, sarà anche quello che una maggiore attenzione al rapporto medico-paziente può costituire un efficace approccio contro la massiccia diffusione della cosiddetta “medicina difensiva”, un fenomeno molto comune negli Stati Uniti, ma in netta ascesa anche in Italia. Un valido baluardo contro questa pratica, con cui il medico difende se stesso contro eventuali azioni di responsabilità medico-legali in seguito alle cure mediche prestate, è costituito dall’orientare la formazione dei medici ad una maggiore attenzione al rapporto medico-paziente. Ed è questo che, nella sostanza, si propone il secondo incontro promosso dalla “Scuola di Comunicazione in Sanità” dal titolo “Il contenzioso e la medicina difensiva” che, appunto, si terrà il 29 Marzo 2017 dalle ore 14.30 alle 18.00 nell’aula V. Capacchione presso il Presidio Ospedaliero di Rho (ASST RHODENSE), in corso Europa n.250.  La nuova “Scuola di Comunicazione in Sanità” è stata voluta e istituita da un comitato condiviso dall’Ordine dei Medici di Milano con L’ASST Rhodense, l’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile e l’Associazione Lampada di Aladino, e si pone l’obiettivo di aggiornare, integrare, innovare il rapporto medico-paziente, migliorando le modalità comunicative, l’immagine e la credibilità dell’istituzione sanitaria verso i cittadini, pazienti e non.

IL ‘SOLITO’ CORSO DIVENTA

 LABORATORIO DI RIFLESSIONE

Il corso, rivolto ai Medici e accreditato ECM, è iniziato il 15 Marzo con la brillante lezione tenuta dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi, al quale, assieme all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, va anche il riconoscimento di aver tenuto a battesimo la prima Scuola italiana di Comunicazione in Sanità. Il ciclo di lezioni proseguirà fino al 25 Ottobre 2017. l corso, infatti, si articola in 10 incontri con cadenza settimanale di circa 3 ore ciascuno (2,15 h di parte teorica e 40 min. di dibattito che sarà moderato da un giornalista dell’AIGR, l’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile). Dopo ogni incontro verrà prodotto un documento che potrà essere portato all’attenzione della Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia, affinché valuti e prenda in considerazione le proposte che pervengono dalla scuola di formazione, sottoscritte da dieci e più esperti.

Ettore Politi

http://www.frontedelblog.it/2017/03/27/genovese-indica-la-cura-per-la-medicina-difensiva

 

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Come comunicare con i pazienti: un’iniziativa ad hoc targata Lombardia e OMCeO-Milano

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“Migliorare e salvaguardare il rapporto medico-paziente è fondamentale soprattutto alla luce della riforma del sistema socio sanitario lombardo che mette al centro il paziente e il passaggio dalla cura al prendersi cura. Per questo Regione Lombardia e l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Milano hanno creato una Commissione che lavori alla stesura di Linee guida che diano indicazioni per una comunicazione sempre più appropriata tra i medici e i pazienti al fine di rafforzarne il legame”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in merito all’avvio dei lavori di una Commissione che si occuperà della stesura di Linee guida per la comunicazione tra medico e paziente.

“Le Linee guida – ha sottolineato l’assessore – interesseranno tutti i medici sia quelli ospedalieri sia i medici di medicina generale, perché la comunicazione è l’elemento centrale del rapporto medico-paziente”.
“La comunicazione – ha spiegato il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano Carlo Roberto Roberto Rossi – fa parte del processo di cura, per questo è compito del medico, di fronte al paziente, utilizzare il giusto registro comunicativo che non deve essere né troppo tecnico né troppo affrettato. Non bisogna dimenticare, poi, che una buona comunicazione è alla base della risoluzione e prevenzione dei conflitti medico-paziente. Credo che elaborare delle Linee guida per una comunicazione più appropriata sia il modo corretto per un approccio globale anche a questo problema”.

Proprio per capire come costruire in rapporto comunicativo efficace con il paziente da marzo fino a novembre è stato messo a punto un percorso formativo ad hoc: il primo corso di formazione organizzato dalla “Scuola di comunicazione in sanità”, promossa da un comitato formato da Ordine dei Medici di Milano, Asst Rhodense, Associazione italiana giornalismo responsabile e l’Associazione Lampada di Aladino. Non solo formazione, obiettivo del corso sarà anche quello di stilare un “Decalogo della buona sanità in pillole” che sarà portato all’attenzione della Terza Commissione Sanità della Regione Lombardia, affinché valuti e prenda in considerazione le proposte che pervengono dalla scuola di formazione.

È sempre più impellente che il medico apprenda una comunicazione efficace a completamento dell’atto terapeutico – affermano Martino Trapani e Roberto Bollina che fanno parte del Comitato  Scientifico assieme ad altri esperti del mondo medico e della comunicazione specializzata  – per un medico infatti risulta particolarmente difficile semplificare non solo la terminologia utilizzata, ma soprattutto l’approccio squisitamente umano al paziente stesso. Il che diventa ancora più complesso nel caso della comunicazione relativa ad esempio a malattie oncologiche o particolarmente gravi. Quello che ci attendiamo da questo corso è non solo di ottimizzare le relazioni con assistiti e famiglie e di aumentare la consapevolezza del paziente, migliorando anche il livello di soddisfazione e l’adesione ai percorsi terapeutici, ma anche di ridurre le controversie medico-legali e la medicina difensiva in generale, contribuendo a prevenire il logorio psico-fisico dei clinici a cui sono sempre più sottoposti”.

http://www.md-digital.it/home/index.php/sanita-content/4042-come-comunicare-con-i-pazienti-un-iniziativa-ad-hoc-targata-lombardia-e-omceo-milano

 

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Nuova frontiera della medicina: un medico di Milano su 1670 ha il 56% di pazienti non italiani

Roberto Carlo Rossi, Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, ha reso nota una sua indagine condotta sulla situazione organizzativa di un medico di famiglia e sono emersi dati sorprendenti. La Scuola di Comunicazione in Sanità sostenuta dall’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile.

di Ettore Politi

Presentata alla stampa nei giorni scorsi nella sede dell’Ordine dei Medici di Milano, la Scuola di Comunicazione in Sanità sta riscuotendo ampio consenso tra i medici e le istituzioni, sia in termini di condivisione per la sua utilità, sia per quanto riguarda la partecipazione che alla sua prima lezione ha fatto registrare il numero massimo di presenze. Nell’Aula V. Capecchione di Corso Europa 250 a Rho, dell’Asst Rhodense il primo incontro è stato infatti tenuto dal Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Milano. Il dott. Roberto Carlo Rossi, quasi ininterrottamente e per oltre due ore, è stato il relatore d’eccellenza che è riuscito a riscuotere la massima attenzione del pubblico di iscritti che affollava la sala: “Le patologie della globalizzazione”. E’ stato questo il tema dell’incontro che, per quanto possa sembrare tratti un fenomeno assai noto, il Presidente Rossi lo ha, reso di ulteriore grande interesse proponendo al pubblico una selezionata serie di significativi dati elaborati sia dall’Istat che da Eurispes. Roberto Carlo Rossi ha inoltre reso nota una sua indagine personale condotta sulla situazione organizzativa di un medico di famiglia che opera in un’area, non proprio periferica, della città di Milano.

Da questa singolare e originale analisi è emerso che il medico di base in esame ha 1670 assistiti con una percentuale del 56 per cento di pazienti stranieri e con la straordinaria circostanza, peraltro, che detti pazienti provengono da 53 diverse nazionalità. Forse un dettaglio sorprendente nell’attuale realtà complessa che vede il medico di famiglia e ospedaliero in prima linea. Un professionista che, pur fornendo risposte professionali adeguate, sempre più spesso si trova ad operare senza il necessario supporto scientifico e tantomeno della burocrazia sanitaria. Da come interpretare correttamente l’art. 32 del primo comma della nostra Costituzione sino all’analisi delle condizioni di salute dei pazienti stranieri che vivono in Italia da oltre 10 anni.E ancora, dalla statistica su ‘condizione e integrazione dei cittadini stranieri’ nel nostro Paese alla spiegazione della Sindrome di Salgari (Quando il medico tende a ipotizzare malattie tropicali, quadri clinici e malattie rare o strane in pazienti di altre etnie), il Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano è giunto alla sintesi della valutazione relativa alle criticità comunicative nel rapporto con il paziente straniero in merito ai suoi problemi di salute: 1) Barriera linguistica; 2) Diversa percezione della salute e della malattia; 3) Diversa cultura; 4) Lontananza da casa.

Il presidente Rossi, che dopo il saluto del direttore sanitario e di quello socio sanitario dell’Asst Rhodense, rispettivamente il noto oncologo Roberto Bollina e Maurizio Montanelli, del principale promotore della Scuola di Comunicazione il dottor Martino Trapan, ha tenuto a sottolineare la disponibilità e l’attenzione che l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ripone verso le problematiche della sanità Lombarda e dei medici e l’apprezzamento avuto, nello specifico caso, per la Scuola di Comunicazione in Sanità.

Il prossimo appuntamento è fissato per il giorno 27 Marzo, sempre nella sala conferenze dell’Asst Rhodense di Corso Europa 250, a Rho, dove interverrà il Professore Umberto Genovese, docente dell’Università Statale di Milano, che tratterà un altro tema di grande interesse: ‘Il contenzioso e la medicina difensiva’.

http://www.frontedelblog.it/2017/03/19/nuova-frontiera-della-medicina-un-medico-di-milano-su-1670-ha-il-56-di-pazienti-non-italiani/

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FAD SU APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA PER MMG

La SIBioC Medicina di Laboratorio ha promosso la realizzazione del Corso FAD “Appropriatezza Prescrittiva nell’Ambulatorio del Medico di Medicina Generale. Richiesta ed interpretazione degli Esami di Laboratorio”, gratuito per i Soci SIBioC e per i Medici di Medicina Generale. Il Corso, che assegna 15 crediti ECM, consentirà ai Professionisti del Laboratorio Clinico di acquisire informazioni utili all’attività di consulenza che sono chiamati a fornire in merito all’appropriata prescrizione degli esami ed alla loro corretta interpretazione ed al Medico di Medicina Generale di acquisire maggiori informazioni relative all’appropriatezza prescrittiva degli Esami di Laboratorio nei diversi scenari clinici (diagnosi, monitoraggio, risposta alla terapia) di numerose patologie. Le patologie e gli aspetti clinici affrontati nel corso FAD sono di seguito elencati: allergie, amenorrea, anemie, monitoraggio della terapia anticoagulante, autoimmunità, biomarcatori in oncologia, diabete, dislipidemie, gammapatie monoclonali, ipertensione, patologie della tiroide, malattie epatiche ereditarie, insufficienza renale cronica, osteoporosi, scompenso cardiaco, trattamento anticoncezionale.

Per accedere al corso cliccare qui

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IMPIANTO DENTALE A 1 EURO? PUBBLICITÀ INGANNEVOLE RITIRATA GRAZIE AD OMCEOMI

Ritirata pubblicità “Impianto dentale a 1 €”. L’AD della società ha comunicato al Presidente di OMCeO il ritiro della pubblicità ingannevole segnalata ad AGCM

Milano, 16 Marzo 2017 – L’Amministratore delegato, della società responsabile della pubblicità “Impianto dentale a 1€” segnalata all’AGCM, ha inviato un email al Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, Roberto Carlo Rossi, in cui assicura di averne disposto il ritiro.

A decorrere dal 1 febbraio 2017 erano stati diffusi da una società alcuni manifesti pubblicitari mediante cartelloni e utilizzo degli spazi di affissione nei mezzi di trasporto della città di Milano che riportano “…il tuo sorriso in buone mani. Il tuo impianto dentale a 1 €”.

Nel titolo, infatti, si faceva riferimento all’impianto dentale a 1 euro ma, stando agli ulteriori elementi informativi contenuti nel testo, il costo per ogni dente impiantato risulta di 752 euro.

A seguito di ciò, il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, all’unanimità, aveva approvato la presentazione della richiesta all’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato (AGCM) di fermare la pubblicità ritenuta ingannevole.

Nell’esposto redatto, per conto di OMCeO Milano, dallo studio del Prof. Franco Gaetano Scoca e Associati si chiedeva all’AGCM di “intervenire a bloccare tale pubblicità ingannevole diffusa [ndr: da una società] sanzionandone l’operato in quanto posto in violazione degli obblighi di legge”.

A giudizio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, supportato dal parere degli Avvocati, “la pubblicità è innanzitutto ingannevole in quanto volta a indurre in errore il consumatore sull’elemento del prezzo, nonché sulla natura della prestazione”.

“Con questa iniziativa – sostiene Andrea Senna, Presidente Commissione Albo Odontoiatri di OMCeO Milano – l’Ordine ha voluto contribuire, ancora una volta, a fare chiarezza sul vigente sistema di regole in materia di pubblicità odontoiatrica, contro il farwest pubblicitario degli ultimi anni che, invece di rendere più competitivo l’esercizio della professione odontoiatrica, rischia piuttosto di creare gravi danni ai consumatori che sono indotti a scegliere da chi farsi curare più da motivi commerciali che da effettiva conoscenza della qualità che viene loro offerta”.

“Cominciamo a raccogliere – conclude il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, Roberto Carlo Rossi –  i frutti della forte azione che l’Ordine ha intrapreso contro la pubblicità ingannevole”.

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A scuola di Comunicazione medico-paziente con l’Omceo Milano. Prossimo incontro il 27 marzo

Il ciclo di lezioni promosso dall’Ordine dei Medici di Milano segna il record di iscritti. Il primo incontro, del 15 marzo, è stato dedicato alla comunicazione tra medico e pazienti stranieri. L’incontro del 27 marzo sarà dedicato al tema “Il contenzioso e la medicina difensiva”.  

17 MAR – Presentata alla stampa nei giorni scorsi nella sede dell’Ordine dei Medici di Milano, la Scuola di Comunicazione in Sanità sta riscuotendo ampio consenso, sia in termini di condivisione per la sua utilità, sia per quanto riguarda la partecipazione che alla sua prima lezione ha fatto registrare il numero massimo di presenze. Nell’Aula V. Capecchione di Corso Europa 250 a Rho, dell’Asst Rhodense il primo incontro, dedicato a “Le patologie della globalizzazione”, è stato tenuto dal Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Milano, Roberto Carlo Rossi.

Rossi ha proposto alla platea una selezionata serie di dati elaborati sia dall’Istat che da Eurispes, nonché i risultati di una sua indagine condotta sulla situazione organizzativa di un medico di famiglia che esercita della città di Milano. “E’ emerso che il medico di base in esame ha 1670 assistiti con una percentuale del 56 per cento di pazienti stranieri e con la straordinaria circostanza, peraltro, che detti pazienti provengono da 53 diverse nazionalità”, rende noto l’Omceo di Millano.

Tra i temi affrontati, la condizione e integrazione dei cittadini stranieri nel nostro Paese e spiegazione la Sindrome di Salgari: “Quando il medico tende a ipotizzare malattie tropicali, quadri clinici e malattie rare o strane in pazienti di altre etnie”.

Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano ha quindi evidenziato 4 criticità nella relazione comunicativa tra medico e paziente straniero: 1) barriera linguistica; 2) diversa percezione della salute e della malattia; 3) diversa cultura; 4) lontananza da casa.

Il prossimo appuntamento con la Scuola di Comunicazione in Sanità dell’Omceo di Milano è fissato per il giorno 27 Marzo, sempre nella sala conferenze dell’Asst Rhodense di Corso Europa 250, a Rho, dove interverrà il Professore Umberto Genovese, docente dell’Università Statale di Milano, che tratterà il tema ‘Il contenzioso e la medicina difensiva’.

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RHO. PARTE IL PRIMO INCONTRO FORMATIVO PER I MEDICI DELLA SCUOLA DI COMUNICAZIONE IN SANITA’

La Scuola di Comunicazione in Sanità sta riscuotendo ampio consenso sia in termini di condivisione per la sua utilità, sia per quanto riguarda la partecipazione

RHO, 15 marzo 2017  – Parte da Rho il primo ciclo di incontri formativi per medici della Scuola di Comunicazione in Sanità . In cattedra questo pomeriggio il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurgi e Odontoiatri della provincia di Milano Roberto Carlo Rossi che relazionerà su “Le patologie della globalizzazione”.

 

La Scuola di Comunicazione in Sanità sta riscuotendo ampio consenso sia in termini di condivisione per la sua utilità, sia per quanto riguarda la partecipazione. Il Comitato Scientifico della Scuola, infatti, inizialmente aveva fissato in 80 medici il massimo di partecipanti. Una quota di iscritti, però, che mano mano è stata elevata a120 medici che seguiranno le lezioni presso l’Aula “ Capacchione” del rpesidio ospedaliero di Rho.

 

TEMA DEL PRIMO INCONTRO-DIBATTITO:

“LE PATOLOGIE DELLA GLOBALIZZAZIONE”

 

“Globalizzazione” è un termine ormai usato comunemente in ambito economico per indicare la progressiva crescita degli scambi e dei rapporti a livello mondiale. Una fitta rete di relazioni che presenta come principale effetto non solo una significativa convergenza economica e culturale, ma anche una a livello sanitario.

Viaggiare si può infatti tradurre in rapida propagazione di agenti patogeni, tanto che le malattie epidemico-contagiose e infettive sono tornate a ripresentarsi in nuove forme, seppur sempre trasmissibili attraverso i consueti canali uomo-animale-vegetale.

Di questo e di come affrontare in modo chiaro e competente questa situazione si parlerà durante il primo di dieci incontri di cui è costituito il nuovo corso organizzato dalla “Scuola di formazione per la comunicazione in sanità” dal titolo “Le patologie della globalizzazione” che si terrà il 15 Marzo 2017 dalle ore 14.30 alle 18.00 nell’aula V. Capacchione presso il Presidio Ospedaliero di Rho (ASST RHODENSE), in corso Europa 250.

Relatore Roberto Carlo Rossi, Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Milano e Provincia.

La nuova “Scuola di comunicazione in sanità” è stata voluta e istituita da un comitato formato da Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, ASST Rhodense, Associazione Italiana Giornalismo Responsabile, Associazione Lampada di Aladino, e si pone l’obiettivo di aggiornare, integrare, innovare il rapporto medico-paziente, migliorando le modalità comunicative, l’immagine e la credibilità dell’istituzione sanitaria verso i cittadini, pazienti e non. Il corso, rivolto ai Medici e accreditato ECM, partirà, dunque, il 15 Marzo e proseguirà fino al 25 Ottobre 2017. Si articolerà in 10 incontri con cadenza settimanale di circa 3 ore ciascuno (2,15 h di parte teorica e 40 min. di dibattito che sarà moderato da un giornalista di AIGR). Dopo ogni incontro verrà prodotto un documento che potrà essere portato all’attenzione della Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia, affinchè valuti e prenda in considerazione le proposte che pervengono dalla scuola di formazione, sottoscritte da dieci e più esperti.

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Nuovo Piano Vaccini, circolare ministeriale fissa i punti per attuazione. Ecco le novità

Con l’approvazione del nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (Pnpv) 2017-2019, avvenuta il 19 gennaio 2017, «i cittadini Italiani potranno beneficiare di un’offerta di salute, attiva e gratuita, tra le più avanzate in Europa, grazie all’ampio numero di vaccini inclusi nel nuovo Calendario e al loro inserimento nei nuovi Lea». È quanto riferisce il ministero della Salute che «allo scopo di facilitare le amministrazioni regionali nel processo per la piena implementazione del Pnpv, adottando gli opportuni interventi di tipo logistico-organizzativo necessari a garantire un’offerta efficace ed efficiente sul territorio» ha emanato la circolare “Aspetti operativi per la piena e uniforme implementazione del nuovo Pnpv 2017-2019 e del relativo Calendario Vaccinale”. La circolare riporta la tempistica di introduzione dell’offerta attiva delle nuove vaccinazioni e i relativi obiettivi di copertura vaccinale per anno. In ogni caso, dovrà essere sempre garantita la gratuità per tutte le vaccinazioni previste dal Piano, su richiesta del cittadino, relativamente alle coorti di nascita o ai gruppi a rischio individuati dal Piano stesso.

Nel corso del 2017: introduzione della vaccinazione anti-meningococcica B ai nuovi nati della coorte 2017. Introduzione della vaccinazione anti-meningococcica tetravalente ACWY (una dose) nell’adolescente. Introduzione della vaccinazione anti-pneumococcica nei soggetti di 65 anni di età. Introduzione della vaccinazione anti-varicella ai nuovi nati a partire dalla coorte 2016. Introduzione delle vaccinazioni previste per le categorie a rischio. Introduzione della vaccinazione anti-HPV per i maschi undicenni con inizio della chiamata attiva per la coorte del 2006. Entro il 2018: completamento della vaccinazione anti-HPV a favore dei maschi undicenni per la coorte dei nati nel 2007, con il completamento a recupero della coorte dei nati nel 2006 qualora non raggiunti nel corso del 2017. Introduzione della vaccinazione anti-rotavirus a tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018. Introduzione della 5° dose di vaccino anti-poliomielite nell’adolescente. Introduzione della vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti di 65 anni di età. Completamento della vaccinazione anti-HPV a favore dei maschi undicenni per la coorte dei nati nel 2007, con il completamento a recupero della coorte dei nati nel 2006 qualora non raggiunti nel corso del 2017 Introduzione della vaccinazione anti-rotavirus a tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018 Introduzione della 5° dose di vaccino anti-poliomielite nell’adolescente. Introduzione della vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti di 65 anni di età. I genitori devono attenersi al Calendario vaccinale nazionale approvato dal ministero della Salute, rispettando le leggi vigenti in materia di vaccinazioni obbligatorie.

Ai medici, la circolare ricorda che hanno l’obbligo di attenersi al codice deontologico e, per quelli dipendenti da pubbliche amministrazioni, di promuovere attivamente le vaccinazioni inserite nel Calendario vaccinale nazionale approvato dal Ministero della Salute. È sempre un loro obbligo quello di informare correttamente i genitori su rischi e benefici della vaccinazione e della mancata vaccinazione. In ambito scolastico, spetta ai direttori e ai capi degli istituti di istruzione pubblica o privata il compito di accertarsi se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni e le rivaccinazioni obbligatorie. Nel caso di mancata presentazione della certificazione devono comunicare l’accaduto, entro cinque giorni, all’Asl di appartenenza dell’alunno ed al Ministero della sanità. La mancata certificazione non comporta, però, il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami. L’azienda Usl di appartenenza dell’alunno che risulta non vaccinato provvederà agli interventi di recupero necessari alla situazione, compreso un incontro informativo con la famiglia. «Poiché l’introduzione di una nuova vaccinazione nel calendario necessita, tra l’altro, di interventi sugli aspetti logistico-organizzativi finalizzati al reperimento e alla disponibilità del vaccino in un numero di dosi adeguato all’utenza prevista, all’adeguamento dei sistemi di chiamata attiva e di registrazione delle vaccinazioni, all’organizzazione dei servizi vaccinali, non è realistico ipotizzare di poter raggiungere sin dal primo anno le coperture vaccinali determinate dal PNPV», chiarisce il ministero. Per tale motivo si prevede, anche ai fini del monitoraggio dei Lea, un aumento graduale degli obiettivi di copertura per anno, secondo una tabella riportata sul sito del ministero. Ai fini dell’ottimale implementazione del Piano, il Ministero della Salute e le Regioni svilupperanno, entro il 30 giugno 2017, uno strumento analitico che consenta di identificare in maniera dettagliata e quantitativa le problematiche inerenti l’attuazione degli obiettivi del Pnpv, per ciascuna vaccinazione e per ciascuna popolazione target, in ogni Regione.

Per una migliore concertazione, potranno essere attivati anche specifici gruppi di lavoro tra rappresentanti del Ministero della Salute e delle Regioni, che coinvolgano anche esperti esterni se necessario, che possano affrontare e superare in modo collaborativo e con strategie comuni basate sulle evidenze scientifiche le tematiche correlate alla comunicazione, alla rilevazione di coperture vaccinali, alle buone pratiche vaccinali, alla vaccinazione dei gruppi a rischio, al recupero dei soggetti non vaccinati, all’audit, al monitoraggio e alla valutazione dell’implementazione del Pnpv.

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NUMERO MASSIMO DI ISCRITTI AL CLICLO DI LEZIONI DELLA SCUOLA DI COMUNICAZIONE IN SANITA’

NUMERO MASSIMO DI ISCRITTI AL CLICLO DI LEZIONI DELLA SCUOLA DI COMUNICAZIONE IN SANITA’

Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano Roberto Carlo Rossi relaziona sulla comunicazione tra medico e pazienti stranieri per migliorarne il dialogo

Presentata alla stampa nei giorni scorsi nella sede dell’Ordine dei Medici di Milano, la Scuola di Comunicazione in Sanità sta riscuotendo ampio consenso tra i medici e le istituzioni, sia in termini di condivisione per la sua utilità, sia per quanto riguarda la partecipazione che alla sua prima lezione ha fatto registrare il numero massimo di presenze.

Nell’Aula V. Capecchione di Corso Europa 250 a Rho, dell’Asst Rhodense il primo incontro è stato infatti tenuto dal Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Milano.

Il dott. Roberto Carlo Rossi, quasi ininterrottamente e per oltre due ore, è stato il relatore d’eccellenza che è riuscito a riscuotere la massima attenzione del pubblico di iscritti che affollava la sala: “LE PATOLOGIE DELLA GLOBALIZZAZIONE”.

E’ stato questo il tema dell’incontro che, per quanto possa sembrare tratti un fenomeno assai noto, il Presidente Rossi lo ha, reso di ulteriore grande interesse proponendo al pubblico una selezionata serie di significativi dati elaborati sia dall’Istat che da Eurispes.

Roberto Carlo Rossi ha inoltre reso nota una sua indagine personale condotta sulla situazione organizzativa di un medico di famiglia che opera in un’area, non proprio periferica, della città di Milano.

Da questa singolare e originale analisi è emerso che il medico di base in esame ha 1670 assistiti con una percentuale del 56 per cento di pazienti stranieri e con la straordinaria circostanza, peraltro, che detti pazienti provengono da 53 diverse nazionalità.

Forse un dettaglio sorprendente nell’attuale realtà complessa che vede il medico di famiglia e ospedaliero in prima linea. Un professionista che, pur fornendo risposte professionali adeguate, sempre più spesso si trova ad operare senza il necessario supporto scientifico e tantomeno della burocrazia sanitaria. Da come interpretare correttamente l’art. 32 del primo comma della nostra Costituzione sino all’analisi delle condizioni di salute dei pazienti stranieri che vivono in Italia da oltre 10 anni.

E ancora, dalla statistica su ‘condizione e integrazione dei cittadini stranieri’ nel nostro Paese alla spiegazione della Sindrome di Salgari (Quando il medico tende a ipotizzare malattie tropicali, quadri clinici e malattie rare o strane in pazienti di altre etnie), il Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano è giunto alla sintesi della valutazione relativa alle criticità comunicative nel rapporto con il paziente straniero in merito ai suoi problemi di salute: 1) Barriera linguistica; 2) Diversa percezione della salute e della malattia; 3) Diversa cultura; 4) Lontananza da casa.

Il presidente Rossi, che dopo il saluto del direttore sanitario e di quello socio sanitario dell’Asst Rhodense, rispettivamente il dottor Roberto Bollina e Maurizio Montanelli, del principale promotore della Scuola di Comunicazione il dottor Martino Trapani con il giornalista Ettore Politi, Presidente dell’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile, ha tenuto a sottolineare la disponibilità e l’attenzione che l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ripone verso le problematiche della sanità Lombarda e dei medici e l’apprezzamento avuto, nello specifico caso, per la Scuola di Comunicazione in Sanità.

Il prossimo appuntamento è fissato per il giorno 27 Marzo, sempre nella sala conferenze dell’Asst Rhodense di Corso Europa 250, a Rho, dove interverrà il Professore Umberto Genovese, docente dell’Università Statale di Milano, che tratterà un altro tema di grande interesse: ‘Il contenzioso e la medicina difensiva’.

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