sanita’ milano

SALUTE E STILI DI VITA – IL 14 OTTOBRE CON OMCeOMI

Proteggi la salute dei tuoi pazienti: partecipa all’evento e scopri i materiali per promuovere una corretta alimentazione e la dismissione dal fumo di sigaretta.
Ti aspettiamo il 14 Ottobre alle 8.45 a Milano presso il Westin Palace Hotel in Piazza Repubblica, 2.
L ‘evento è la naturale continuazione della giornata della salute organizzata del nostro Ordine lo scorso 13 Maggio presso il Parco Sempione.
Durante la mattinata, accreditata ECM sia per medici che per odontoiatri, illustri relatori mostreranno i dati epidemiologici e il quadro italiano della lotta al consumo di zuccheri liberi e della lotta al fumo di sigaretta, illustrando gli effetti nefasti di queste due abitudini sull’organismo e sul cavo orale.
Verrà infine consegnato ai partecipanti ricco materiale informativo da poter distribuire ai pazienti per un’iniziale attività di counseling.
L’iscrizione può essere effettuata online sul sito www.omceomi.it  dove occorre registrarsi seguendo le istruzioni. Una volta effettuato il login selezionare, nel box ECM, la voce Eventi e cliccare Iscrivimi sull’evento desiderato.

Locandina 14-10-17

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DONNA, MEDICO, MAMMA: SI PUÒ FARE

Segnaliamo l’interessante evento ECM organizzato dall’OMCeOMi dal titolo “Donna, medico, mamma: si può fare” che si terrà a Milano venerdì 27 ottobre 2017 presso la Sala Pirelli, Palazzo Pirelli, Via Fabio Filzi 22

L’Ordine dei Medici di Milano ha istituito da 9 anni uno “sportello maternità”, volto a aiutare e consigliare le donne medico sul tema della gravidanza.
In questi anni numerose sono state le richieste di chiarimenti da parte delle colleghe: si sono rivolte allo sportello giovani dottoresse intenzionate a intraprendere una gravidanza, oppure già in attesa di un figlio, o ancora puerpere con problemi relativi al periodo dell’allattamento.
Le colleghe chiedono informazioni circa l’indennità di maternità, i tempi del congedo obbligatorio oppure la durata e le caratteristiche del congedo parentale, le novità della normativa, i diritti relativi al lavoro in questo particolare momento della vita.
Ma una buona percentuale dei contatti riguarda richieste e segnalazioni di colleghe che esprimono la loro difficoltà nell’affrontare situazioni e comportamenti che assumono l’aspetto di vere e proprie discriminazioni. Vi sono stati inviti più o meno espliciti a rinunciare a un incarico alla notizia della gravidanza, oppure graduatorie “congelate” se ai primi posti risultavano donne in maternità; o ancora contratti risolti o non rinnovati, se si trattava di donne gravide.
Il tutto si verifica in Enti pubblici, privati accreditati o privati e le dottoresse sono prevalentemente libero professioniste, titolari di partita IVA, assunte a termine, spesso per lavori non compatibili con lo stato di gravidanza, come ad esempio le guardie notturne, e pertanto destinate a cedere alle richieste spesso senza argomenti a loro difesa.
Nessuna delle dottoresse che ha consultato lo sportello ordinistico ha voluto denunciare la situazione: per tutte esiste il timore di esporsi, in una situazione di lavoro ancora precario.
L’incontro odierno, partendo pertanto da testimonianze in forma anonima, fornisce informazioni circa la tutela della maternità: si parlerà della normativa vigente e degli organismi e strumenti a disposizione per un reale aiuto alle lavoratrici mamme medico.
La tavola rotonda conclusiva cercherà di evidenziare le buone prassi esistenti e di suggerire soluzioni per fare emergere e quindi correggere eventuali anomalie, garantendo così l’applicazione della normativa vigente.

Programma

MODALITÀ D’ISCRIZIONE

L’iscrizione agli eventi ECM dell’Ordine può essere effettuata unicamente attraverso la procedura informatica. Per iscriversi agli eventi ECM occorre registrarsi al sito http://www.omceomi.it:

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SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 l’avviso relativo al bando per l’ammissione dei medici alle Scuole di specializzazione di area sanitaria, per l’Anno accademico 2016/2017. Prova nazionale martedì 28 novembre

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CORSO DI FORMAZIONE RSPP PER DATORI DI LAVORO

L’OMCeOMI ha organizzato due edizioni del “Corso di formazione RSPP per datori di lavoro rischio ATECO alto”. La prima edizione si terrà nei giorni 12, 13, 14, 19, 20 e 21 ottobre 2017, la seconda edizione nei giorni giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 ottobre e giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 novembre 2017; la partecipazione ad entrambe le edizioni è gratuita per gli iscritti all’OMCeO Milano. Le due edizioni si svolgeranno presso la sala Anzalone dell’OMCeOMI, via Lanzone 31. Ogni edizione, strutturata in 48 ore complessive, ha l’obiettivo di formare i medici e odontoiatri datori di lavoro rispetto alle fondamentali competenze in materia di sicurezza e salute sul lavoro, per permettere loro lo svolgimento diretto dei compiti di prevenzione e protezione. Il Corso di formazione RSPP è funzionale al rilascio dell’attestato obbligatorio che tutela i responsabili delle aziende da gravi sanzioni civili e penali. Ciascuna edizione è stata accreditata ECM (48 crediti)

Programma I edizione

Programma II edizione

Motalità d’iscrizione

L’iscrizione agli eventi ECM dell’Ordine può essere effettuata unicamente attraverso la procedura informatica. Per iscriversi agli eventi ECM occorre registrarsi al sito http://www.omceomi.it:
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FALSA MALASANITÀ: OMCEOMI A FIANCO DEI CHIRURGHI

Roberto Carlo Rossi, Presidente OMCeO Milano:
“A fianco dei chirurghi. Giornalisti e medici si confrontino maggiormente”

Milano, 05.10.2017 – Come Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Milano, voglio in primo luogo manifestare la piena condivisione con i contenuti della recente presa di posizione del Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC), nella quale si esprime il ‘profondo sconcertò per la gestione da parte dei media del caso del decesso di un paziente, a cui era stato trapiantato il cuore.
Il CIC giustamente ricorda che più del 90% dei casi di ‘malasanità’ denunciati da pazienti e ripresi con evidenza dai media: “si risolvono, poi nei diversi gradi, con una archiviazione, ma questa non ha mai lo stesso risalto sugli organi di informazione, una volta passato il battage – anzi la bufera – delle notizie in prima pagina e/o all’apertura dei telegiornali nazionali e regionali”.
Una situazione che porta a screditare la classe medica e a mettere in atto strategie di medicina difensiva che non determinano nessun beneficio per la salute dei pazienti, ma concorrono a  indebolire la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Sono convinto che questa situazione debba essere affrontata attraverso un più intenso confronto tra medici e operatori dell’informazione, a partire da una migliore diffusione delle conoscenze riguardanti le problematicità che attengono alle cure delle diverse patologie e in particolare di quelle legate all’interventismo chirurgico.
Per questo, come già fatto in passato, rinnovo la disponibilità di OMCeO Milano, rimasta finora inascoltata, ad organizzare, in particolare, con l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, seminari finalizzati a spiegare il carattere probabilistico della cura medica e i rischi connessi a qualsiasi trattamento farmacologico o chirurgico.
Infatti, sono convinto che una migliore reciproca conoscenza sia proficua per entrambe le categorie e soprattutto per il cittadino. I medici imparerebbero i codici, i tempi e le necessità della moderna comunicazione e i giornalisti porgerebbero in maniera più efficace e competente le notizie provenienti dal mondo sanitario (notizie che, per loro natura, sono sempre complesse e sempre difficili da spiegare in poche battute).
Ricreando anche per questa via una rinnovata fiducia nel rapporto medico-paziente.

Roberto Carlo Rossi
Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Milano

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Il dr Web non cura, causa anche ansia

Le statistiche parlano chiaro: l’80% degli italiani consulta siti di informazione scientifica e il 65% quelli di associazioni mediche al fine di acquisire informazioni sulle proprie condizioni di salute.

Il rischio connesso a questa pratica è però che una mole enorme di notizie e pareri non vagliati da nessuna fonte esperta è a disposizione di chiunque.

Un ‘fai da te’ della salute che porta con sé inevitabili risvolti negativi primo tra tutti quello che il paziente arriva dal medico nella migliore delle ipotesi avendo tratto conclusioni affrettate e quindi sottovalutando o sopravvalutando i propri sintomi. Senza contare il prevedibile ‘effetto ipocondria’ a causa del quale si passano intere giornate in internet alla ricerca della possibile spiegazione di sintomi a volte solo psico-somatici.

Una situazione che un medico deve assolutamente saper affrontare e contrastare nel modo più adeguato, nel momento in cui un paziente si rivolge a lui.

Alla luce di queste considerazioni è stato pensato il sesto incontro del nuovo corso organizzato dalla “Scuola di comunicazione in sanità” dal titolo“Dottor Web: quando il paziente arriva gia ‘informato’” che si terrà oggi, 5 aprile 2017, dalle ore 14.30 alle 18.00, nell’aula V. Capacchione presso il Presidio Ospedaliero di Rho (ASST RHODENSE), in corso Europa n.250.

Relatore sarà la dottoressa Paola Mosconi dell’IRCCS Mario Negri di Milano.

La nuova “Scuola di comunicazione in sanità”, promossa dal dottor Martino Trapani e dal Prof. Roberto Bollina,  è stata voluta e istituita da un comitato formato dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, dall’ Asst Rhodense, Associazione Italiana Giornalismo Responsabile, Associazione Lampada di Aladino, e si pone l’obiettivo di aggiornare, integrare, innovare il rapporto medico-paziente, migliorando le modalità comunicative,  l’immagine e la credibilità dell’istituzione sanitaria verso i cittadini, pazienti e non.

Il corso, rivolto ai Medici e accreditato ECM, è partito il 15 Marzo e proseguirà fino al 25 Ottobre 2017.

Si articola in 10 incontri con cadenza settimanale di circa 3 ore ciascuno (2,15 h di parte teorica e 40 min. di dibattito moderato dal giornalista Ettore Politi, Presidente dell’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile).

Dopo ogni incontro viene prodotto un documento che potrà essere portato all’attenzione della Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia, affinchè valuti e prenda in considerazione le proposte che pervengono dalla scuola di formazione, sottoscritte da dieci e più esperti.

Ettore Politi, Presidente dell’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile

http://www.frontedelblog.it/2017/04/05/il-dr-web-non-cura-causa-anche-ansia/

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Milano, richiamo dell’Ordine ai medici: state attenti a come usate i social

Nel mirino l’uso di Facebook e Instagram. Già partito un corso per imparare la comunicazione. Il presidente dell’Ordine Rossi: “Abbiamo ricevuto segnalazioni di commenti poco consoni alla professione”

di ALESSANDRA CORICA

Selfie e video. Ma non solo. “Perché le segnalazioni che ci arrivano in merito a commenti, spesso esecrabili e fuori luogo, postati sui social network, sono sempre più frequenti”, dice il presidente, Roberto Carlo Rossi. Anche a Milano l’Ordine dei medici richiama i camici bianchi a fare attenzione, e ad evitare l’uso troppo “spensierato” dei social. Con foto e commenti postati “in libertà”, senza la consapevolezza “che Facebook o Instagram ormai non sono spazi privati. Ma vere e proprie piazze pubbliche, dove quello che il medico scrive e pubblica è a disposizione di tutti. Per questo, deve fare attenzione”, dice il presidente dell’Ordine. Che nelle scorse settimane ha lanciato una scuola di comunicazione indirizzata ai medici, con lezioni all’ospedale di Rho. Ai camici bianchi vengono spiegati sia i principi base da seguire, per avere una buona dialettica con i pazienti. Sia le modalità con cui devono essere usati strumenti delicati come i social, “nel rispetto dei principi etici e deontologici della professione”, dice Rossi.

Ricapitoliamo. Nei giorni scorsi la Federazione nazionale dell’ordine dei medici ha girato a tutti gli ordini provinciali – quello di Milano è, con i suoi 25mila iscritti, il secondo in Italia, dopo quello di Roma – una comunicazione stilata dal ministero della Salute. Che impone uno stop a selfie e video girati da medici e operatori in ospedale: una pratica sempre più frequente. E che spesso avviene in violazione di principi quali il rispetto per il paziente e l’etica professionale. “A Milano questo problema è meno sentito – ragiona Rossi – ma questo non vuol dire che non si debba fare attenzione. Oltretutto, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni in merito a commenti poco consoni all’etica, scritti da colleghi e postati sui social. Si tratta di frasi sia contro altri colleghi, sia contro gli stessi pazienti: inaccettabili per chi fa il nostro lavoro. Sono numeri piccoli. Ma se fino a un paio d’anni fa le segnalazioni del genere erano una all’anno, adesso sono una ogni due mesi”. Di qui, il richiamo dell’ente affinché ci sia più attenzione sul tema. Pena, le possibili sanzioni: “Abbiamo sospeso un collega tempo fa a causa di un commento esecrabile che aveva postato online – spiega Rossi – . Proprio per questo, riteniamo importante investire nella comunicazione in sanità: è un tema sempre più di attualità”.

È in questa direzione, allora, che si muove il corso iniziato lo scorso 15 marzo, e in programma fino a novembre, a Rho, organizzato dall’Ordine insieme con l’ospedale, l’Associazione italiana giornalismo responsabile e la onlus Lampada di Aladino. Una vera e propria “scuola di comunicazione”

per i medici, con lezioni di tre ore ciascuna per spiegare ai camici bianchi come utilizzare il web e i social network, e poi come rapportarsi al paziente (e ai suoi familiari) soprattutto in momenti delicati e di fronte a tematiche complesse, come quelle del fine-vita. Obiettivo, creare un decalogo per gli operatori sanitari, con le regole fondamentali da seguire per far sì che il percorso di cura si sposi con una buona comunicazione, utile per far stare meglio il malato.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/04/16/news/milano_richiamo_ai_medici_attenti_a_come_usate_i_social-163098339/

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Comunicazione medico-paziente. In Lombardia nasce il tavolo Regione/Ordine per la stesura di linee guida

Le linee guida interesseranno tutti i medici e avranno anche l’obiettivo di contribuire a ridurre i contenziosi. Per l’assessore Gallera “questo percorso potrà contribuire a offrire una migliore assistenza ma anche a rafforzare l’autorevolezza del medico e il legame medico-paziente che è alla base del percorso di cura”.

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07 MAR – “Migliorare e salvaguardare il rapporto medico-paziente è fondamentale, soprattutto alla luce della riforma del sistema socio sanitario lombardo che mette al centro il paziente e il passaggio dalla cura al prendersi cura. Per questo Regione Lombardia e l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri Milano hanno creato una Commissione che lavori alla stesura di Linee guida che diano indicazioni per una comunicazione sempre più appropriata tra i medici e i pazienti al fine di rafforzarne il legame”. Lo ha annunciato in una nota l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

Della Commissione fanno parte: Dario Vivone, Consigliere giuridico direzione Welfare di Regione Lombardia; Aldo Bellini, responsabile programmazione Polo ospedaliero di Regione Lombardia; Roberto Bollina, Direttore Sanitario Asst-Rhodense; Matteo Stocco, direttore generale Asst Monza; Massimo Giupponi, direttore generale Ats Brianza; Maurizio Viecca, coordinatore Collegio dei primari ospedale Sacco; Alan Pampallona, Managing Director di Fondazione Giancarlo Quarta Onlus; Martino Trapani, Presidente Collegio dei Revisori Omceo Mi; Ugo Tamborini, consigliere segretario Omceo Mi; Mariagrazia Manfredi, consigliere Omceo Mi.

“Le Linee guida – ha sottolineato l’assessore – interesseranno tutti i medici sia quelli ospedalieri sia i medici di medicina generale, perché la comunicazione è elemento centrale del rapporto medico-paziente. I tempi però sono cambiati – ha spiegato – ed è necessario che anche la comunicazione dei nostri medici si adegui. Oggi il paziente ha la possibilità di accedere a una moltitudine di informazioni sanitarie che qualche volta però possono creare confusione. Compito dei medici è fornire le informazioni in maniera precisa e puntuale e con le Linee guida offriremo loro strategie di comunicazione che li aiutino ad aggiornare il loro linguaggio comunicativo adeguandolo alle situazioni”.

Per Gallera “questo percorso potrà contribuire a offrire una migliore assistenza ma anche a rafforzare l’autorevolezza del medico e il legame medico-paziente che è alla base del percorso di cura. Le Linee guida diventeranno delibera di Giunta e rappresenteranno il superamento del parziale lavoro avviato precedentemente”.

“La comunicazione – ha spiegato il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano Carlo Roberto Rossi – fa parte del processo di cura, per questo è compito del medico, di fronte al paziente, utilizzare il giusto registro comunicativo che non deve essere né troppo tecnico né troppo affrettato. Non bisogna dimenticare, poi, che una buona comunicazione è alla base della risoluzione e prevenzione dei conflitti medico-paziente. Credo che elaborare delle Linee guida per una comunicazione più appropriata sia il modo corretto per un approccio globale anche a questo problema”.

http://www.quotidianosanita.it/lombardia/articolo.php?articolo_id=48492

 

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PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA DI COMUNICAZIONE IN SANITÀ

Il giorno 1 marzo, presso la sala Anzalone dell’OMCeOMI si è svolta la conferenza stampa per la presentazione della “Scuola di comunicazione in Sanità”, organizzata dall’Ordine, ASST Rhodense, Associazione Italiana Giornalismo Responsabile e l’Associazione Lampada di Aladino. Presenti l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, il presidente dell’Ordine Roberto Carlo Rossi, il direttore sanitario dell’ASST Rhodense Roberto Bollina, il coordinatore della Scuola Martino Trapani e Davide Toniolo rappresentante dell’Associazione Lampada di Aladino.

La Scuola tratterà di comunicazione in vari contesti: globalizzazione della sanità, medicina legale, web e medicina, comunicazione medico-paziente, compreso l’ambito pediatrico  e costituirà per tutti coloro che vi partecipano uno strumento per migliorare la propria professionalità e questa è uno degli obiettivi che il nostro Ordine persegue: AGGIORNAMENTO, FORMAZIONE, PROFESSIONALITA’.  Questi sono gli strumenti per i medici del futuro!!

Dieci incontri da cui scaturirà il “decalogo del buon medico” che sarà presentato alla Commissione Sanità della Regione Lombardia.

“È sempre più impellente che il medico apprenda una comunicazione efficace a completamento dell’atto terapeutico – affermano Martino Trapani e Roberto Bollina che fanno parte del Comitato Scientifico assieme ad altri esperti del mondo medico e della comunicazione specializzata – per un medico infatti risulta particolarmente difficile semplificare non solo la terminologia utilizzata, ma soprattutto l’approccio squisitamente umano al paziente stesso. Il che diventa ancora più complesso nel caso della comunicazione relativa ad esempio a malattie oncologiche o particolarmente gravi. Quello che ci attendiamo da questo corso è non solo di ottimizzare le relazioni con assistiti e famiglie e di aumentare la consapevolezza del paziente, migliorando anche il livello di soddisfazione e l’adesione ai percorsi terapeutici, ma anche di ridurre le controversie medico-legali e la medicina difensiva in generale, contribuendo a prevenire il logorio psico-fisico dei clinici a cui sono sempre più sottoposti”.

L’iscrizione si può effettuare esclusivamente online tramite il sito www.omceomi.it  dell’Ordine Provinciale dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Milano.

 

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PROGRAMMA SCUOLA COMUNICAZIONE

LIBRETTO SCUOLA COMUNICAZIONE

ARTICOLI STAMPA:

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piano nazionale vaccinazioni

Il nuovo Piano, oltre alle vecchie vaccinazioni (contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle ragazze undicenni e influenza nei soggetti di età ≥65 anni) introduce le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati, estende la vaccinazione anti-HPV ai maschi undicenni, introduce la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACWY135 e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; prevede le vaccinazioni anti-pneumococco e anti-Zoster nei sessantacinquenni. IL PIANO NAZIONALE VACCINI, COSTO MANCATE VACCINAZIONI, FLUSSI INFORMATIVI

18 FEB – E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale odierna l’Intesa tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante “Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019”.

Dopo anni si rinnova così l’offerta vaccinale pubblica e le novità sono molte a partire dalla gratuita di tutte le vaccinazioni offerte dal Ssn che saranno anche esonerate dal ticket.

Il nuovo Piano, oltre alle vecchie vaccinazioni (contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle ragazze undicenni e influenza nei soggetti di età ≥65 anni) introduce le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati, estende la vaccinazione anti-HPV ai maschi undicenni, introduce la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACWY135 e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; prevede le vaccinazioni anti-pneumococco e anti-Zoster nei sessantacinquenni.

Tutti i vaccini contenuti nel nuovo Calendario del PNPV sono stati inseriti nel DPCM di definizione dei nuovi LEA, in attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale

Obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019 sono:
1. Mantenere lo stato polio-free

2. Raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free

3. Garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età e popolazioni a rischio indicate, anche attraverso forme di revisione e di miglioramento dell’efficienza dell’approvvigionamento e della logistica del sistema vaccinale aventi come obiettivo il raggiungimento e il mantenimento delle coperture descritte più oltre

4. Aumentare l’adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale, anche attraverso la conduzione di campagne di vaccinazione per il consolidamento della copertura vaccinale

5. Contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili

6. Completare l’informatizzazione delle anagrafi vaccinali, interoperabili a livello regionale e nazionale, tra di loro e con altre basi di dati (malattie infettive, eventi avversi, residente/assistiti)

7. Migliorare la sorveglianza delle malattie prevenibili con vaccinazione

8. Promuovere, nella popolazione generale e nei professionisti sanitari, una cultura delle vaccinazioni coerente con i principi guida del presente Piano, descritti come “10 punti per il futuro delle vaccinazioni in Italia”

9. Sostenere, a tutti i livelli, il senso di responsabilità degli operatori sanitari, dipendenti e convenzionati con il SSN, e la piena adesione alle finalità di tutela della salute collettiva, che si realizzano attraverso i programmi vaccinali, prevedendo adeguati interventi sanzionatori qualora sia identificato un comportamento di inadempienza

10. Attivare un percorso di revisione e standardizzazione dei criteri per l’individuazione del nesso di causalità ai fini del riconoscimento dell’indennizzo, ai sensi della legge 210/1992, per i danneggiati da vaccinazione, coinvolgendo le altre istituzioni competenti (Ministero della Difesa)

11. Favorire, attraverso una collaborazione tra le Istituzioni Nazionali e le Società Scientifiche, la ricerca e l’informazione scientifica indipendente sui vaccini.

Sanzioni ai medici. Il Piano prevede che “saranno concertati percorsi di audit e revisioni tra pari, con la collaborazione degli ordini professionali e delle associazioni professionali e sindacali che possano portare anche all’adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali qualora ne venga ravvisata l’opportunità”.

Obiettivi specifici di copertura vaccinale

• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per le vaccinazioni anti DTPa, Poliomielite, Epatite B, Hib nei nuovi nati, e per le vaccinazioni anti DTPa e Poliomielite a 5-6 anni;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 90% per la vaccinazione anti dTpa negli adolescenti (5° dose), (range 11-18 anni);
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 90% per la vaccinazione anti Poliomielite in una coorte di adolescenti (5° dose) (range 11-18 anni), con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per 1 dose di MPR entro i 2 anni di età;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la 2° dose di MPR nei bambini di 5-6 anni di età e negli adolescenti suscettibili (11-18 anni);
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazione antipneumococcica nei nuovi nati;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazione antimeningococcica C entro i 2 anni di età;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazione antimeningococcica B nei nuovi nati, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACYW135 in una coorte di adolescenti (range 11-18 anni), con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per 1 dose di vaccinazione antivaricella entro i 2 anni di età, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la 2° dose di vaccinazione antivaricella nei bambini di 5-6 anni di età, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazioni anti rotavirus nei nuovi nati, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento, nelle ragazze nel dodicesimo anno di vita, di coperture vaccinali per ciclo completo di anti HPV ≥ 95%;
• Raggiungimento, nei ragazzi nel dodicesimo anno di vita, di coperture vaccinali per ciclo completo di anti HPV ≥ 95%, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Riduzione a meno del 5% della percentuale di donne in età fertile suscettibili alla rosolia;
• Raggiungimento di coperture per la vaccinazione antinfluenzale del 75%, come obiettivo minimo perseguibile, e del 95%, come obiettivo ottimale, negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio inclusi tra i LEA;
• Raggiungimento, nei sessantacinquenni, di coperture per la vaccinazione antipneumococcica del 75%, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento, nei sessantacinquenni, di coperture per la vaccinazione anti HZ del 50%, con la gradualità indicata nella soprastante tabella.

I nuovi vaccini
Anti Pneumococco e Zoster per gli anziani, anti Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i più piccoli, anti Papillomavirus anche agli adolescenti maschi. Sono alcuni dei nuovi vaccini che saranno offerti gratuitamente e sono contenuti nel nuovo Calendario vaccinale. Questi vaccini si andranno infatti ad aggiungere a quelli già disponibili gratuitamente. Per alcuni viene estesa la fascia di età o il tipo di popolazione interessata; altri vengono introdotti ex novo; per altri ancora la gratuità viene estesa da alcune regioni a tutto il territorio nazionale.

Bambini. Nel primo anno di vita saranno introdotti i vaccini gratuiti contro il Meningococco b, batterio pericoloso che può provocare casi letali di meningite, e il rotavirus, che è causa di gastroenteriti molto forti che possono avere conseguenze gravi nei più piccoli. Per l’antimeningococco b (attualmente a pagamento in quasi tutte le regioni) la prima dose si effettua a partire dai tre mesi di vita, con richiami a seguire. Per il rotavirus, a partire dalla sesta settimana di vita, insieme con tutti gli altri vaccini previsti per i primi mesi di vita. Nel secondo anno di vita invece si potrà fare quello contro la Varicella (oggi gratuito solo in 8 regioni), malattia che in rari casi può provocare complicanze e richiedere ricovero ospedaliero. Il vaccino si effettua dai 13-15 mesi di vita, anche insieme a quello per morbillo, rosolia e parotite, con richiami a seguire.

Adolescenti. Il vaccino contro il Papillomavirus (Hpv), oggi gratuito per le adolescenti, sarà esteso anche ai ragazzi maschi, per riuscire a debellare la diffusione del virus che è la più frequente causa di tumore alla cervice dell’utero e alla bocca. Agli adolescenti verrà poi offerto il meningo tetravalente, ovvero che protegge contro il meningococco dei ceppi A, C, W, Y, alcuni dei quali diffusi soprattutto in continenti extraeuropei.

Anziani. viene introdotto gratuitamente il vaccino contro l’Herpes Zoster, causa del più noto Fuoco di sant’Antonio, in grado di ridurre del 65% i casi di nevralgia, una delle complicanze più frequenti e debilitanti della malattia. Sarà poi offerto, in tutte le regioni (superando la frammentazione territoriale oggi registrata) il vaccino contro lo pneumococco, che protegge sia contro la polmonite che contro la meningite, una complicanza in alcuni casi associata. Inoltre il Piano sottolinea un “rinnovato impegno” nel promuovere la vaccinazione antinfluenzale per persone con 65 anni o più.

Novità che ovviamente si aggiungono all’offerta vaccinale già disponibile, per la quale il nuovo piano innalza gli obiettivi di copertura: ovvero l’esavalente (anti difterite, tetano, pertosse, polio, epatite b ed haemophilus influenzae) e il trivalente (Morbillo, Parotite e Rosolia) e il Meningococco c. Tra gli obiettivi del documento, inoltre, mantenere lo stato polio-free, raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free, aumentare l’adesione consapevole, contrastare le disuguaglianze, promuovere una cultura delle vaccinazioni.

L’impatto economico

Piano nazionale vaccini

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Scuola di Comunicazione in Sanità – OMCeOMi

L’Ordine Provinciale dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Milano con ASST Rhodense in collaborazione con l’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile e l’Associazione Lampada di Aladino presenta il corso di aggiornamento professionale dal titolo “Scuola di Comunicazione in Sanità, che si svolgerà in dieci  pomeriggi dalle 14.30 alle 18.00,  dal 15 marzo al 25 ottobre 2017 presso la Sala Conferenze dell’Ospedale di Rho, corso Europa 250, Rho.

La Scuola tratterà di comunicazione in vari contesti: globalizzazione della sanità, medicina legale, web e medicina , comunicazione medico-paziente, compreso l’ambito pediatrico.

La partecipazione alla Scuola è gratuita, I crediti ECM attribuiti sono 21.

L’iscrizione si può effettuare esclusivamente online tramite il sito www.omceomi.it dell’Ordine Provinciale dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Milano seguendo le modalità sotto riportate:

  1. SE NON REGISTRATI, registrarsi al sito www.omceomi.it:

cliccare Accedi a dx della home page, quindi selezionare Registrati e seguire le istruzioni

  1. SE REGISTRATI,

effettuare il login, selezionare, nel box ECM, la voce Eventi e cliccare Iscrivimi in corrispondenza dell’evento “Scuola di Comunicazione in Sanità

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CERTIFICATI PER INFORTUNI STRADALI

Una recente nota della Procura della Repubblica richiama l’attenzione dei medici specialisti, di pronto soccorso e di medicina generale sulla compilazione scrupolosa delle certificazioni di malattia e di prolungamento dello stato di malattia relative a sinistri stradali, in particolare dopo la legge 41 del 23/03/2016 che ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di lesioni personali stradali gravi o gravissime. Nelllo specifico viene segnalato che una delle fattispecie che integrano il nuovo delitto sussiste allorchè la durata della malattia duri oltre 40 giorni.

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http://omceomi.it/news/dettaglio/2017/02/09/certificati-per-infortuni-stradali

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Arrivano le nuove Sdo. Più informazioni sui ricoveri guardando agli esiti delle cure

Pubblicato in Gazzetta il decreto della Salute che integra le attuali caratteristiche della Scheda di dimissione ospedaliera. Obiettivo quello di adeguare le informazioni alle esigenze di monitoraggio, valutazione e pianificazione della programmazione sanitaria, anche in considerazione degli orientamenti definiti dalla normativa UE sull’assistenza transfrontaliera. IL DECRETO.

08 FEB – Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio entra in vigore la nuova Scheda di dimissione ospedaliera che sostituisce quella prevista dal DM del 2000.

Rispetto alla “vecchia” SDO, il nuovo decreto di Lorenzin amplia la mole di dati da raccogliere relativi ad ogni ricovero ospedaliero e prevede l’invio dei dati da parte delle Regioni con cadenza mensile anziché trimestrale.

Le innovazioni nelle Sdo sono motivate dall’esigenza di poter contare su più informazioni possibili relative ai ricoveri ospedalieri sia ai fini di migliorare le rilevazioni epidemiologiche che per rispondere a quanto previsto dalla normativa UE in riferimento all’assistenza sanitaria transfrontaliera.

Con la nuova SDO si dovrà infatti rispondere all’esigenza di adeguare il contenuto informativo della scheda “alle esigenze di monitoraggio, valutazione e pianificazione della programmazione sanitaria, anche in considerazione degli orientamenti definiti dalla normativa dell’Unione europea”.

In particolare si sottolinea che i dati saranno utilizzati per “il monitoraggio e la valutazione degli interventi sanitari, compresi i loro esiti, la definizione degli standard di qualità, l’efficacia e l’efficienza, il monitoraggio del rischio clinico per garantire la sicurezza del paziente”.

Secondo il ministerio della Salute le nuove SDO consentiranno di migliorare il monitoraggio  e la valutazione dell’assistenza sanitaria del “percorso nascita”, ma saranno anche utili a caratterizzare le reali condizioni dei pazienti al fine di valutare meglio l’appropriatezza delle prestazioni erogate, a monitorare il rispetto degli standard dei volumi di attività chirurgica per unità operativa e per operatore e a stimare con maggiore accuratezza gli esiti degli interventi sanitari e gli indicatori di qualità dell’assistenza erogata.

Tra le novità rispetto alla vecchia SDO la raccolta di informazioni sul livello di istruzione del paziente, la data di prenotazione della prestazione e la classe di priorità, eventuali trasferimenti da un ospedale all’altro, l’identificativo del chirurgo e dell’anestesista, la check list della sala operaoria, la rilevazione del dolore, la stadiazione condensata, la pressione arteriosa sistolica, la creatinina serica e la frazione di eiezione.

Si stabilisce infine un più stretto legame tra SDO e cartella clinica.

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http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=47720&fr=n

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Un premio per l’asst rhodense

Nell’ambito del terzo anno del “Programma WHP- Workplace Healt Promotion “Luogo di lavoro che produce salute, l’ASST Rhodense è stata premiata per il lavoro ed i progetti realizzati. I riconoscimenti sono stati consegnati presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano nel corso della cerimonia di premiazione WHP 2016.

L’impegno di chi ha realizzato il progetto, coordinato da Martino Trapani e Jhon Tremamondo, è stato premiato con la consegna dei riconoscimenti ai quattro presidi ospedalieri di Garbagnate, Rho, Passirana e Bollate, “perché luoghi di lavoro che promuovono salute ”. Nell’Asst Rhodense sono stati realizzate e sono incorso di attuazione le seguenti aree tematiche previste dal programma WHP.

“Felici di questo ulteriore riconoscimento assegnato all’ASST Rhodense, ringrazio tutti coloro che hanno promosso, collaborato e partecipato attivamente per favorire una vita più sana in ospedale” è il commento di Ida Ramponi, direttore generale

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Un importante premio per i nostri ospedali

Un importante premio per i nostri ospedali. L’Azienda socio-sanitaria territoriale Rhodense è infatti stata premiata per il lavoro e i progetti realizzati durante la terza edizione del “Programma workplace healt promotion, luogo di lavoro che produce salute”. Il riconoscimento, ispirato alle direttive impartite dall’Organizzazione mondiale della sanità in materia di promozione della salute nei luoghi di lavoro, è stato consegnato nell’aula magna dell’università Degli Studi di Milano al direttore generale Ida Ramponi, che li ha poi consegnati ai direttori dei presidi ospedalieri di Bollate, Garbagnate, Passirana e Rho.

Il progetto, coordinato da Martino Trapani e John Tremamondo, ha visto l’Asst Rhodense impegnarsi in tematiche come l’alimentazione, il contrasto al fumo, l’attività fisica, la mobilità sicura e sostenibile, il contrasto alle dipendenze e nel benessere e nella conciliazione tra vita e lavoro. Diverse le modalità attraverso le quali questi impegni hanno preso vita. I nostri ospedali hanno infatti avviato una campagna informativa interna sulla promozione di un’alimentazione corretta con l’affissione di codici colori nella mensa aziendale al fine di orientare la scelta e gli abbinamenti dei piatti e incentivando il consumo di frutta fresca e di verdura. Importante anche il ruolo giocato dal Centro antifumo di Passirana nella lotta al fumo di tabacco. Diversi anche i cartelli affissi nelle strutture per sottolineare l’importanza dell’attività fisica e dell’uso delle scale anziché degli ascensori. La ricerca della sicurezza e della mobilità sostenibile, invece, hanno portato alla scelta di acquistare, entro i prossimi tre anni, automobili e furgoni ecologici. Diversi i corsi di formazione sull’alcool, sulle droghe e sul gioco d’azzardo patologico che si sono svolti negli ultimi mesi. Importante, infine, anche la predisposizione di una casella di posta elettronica dedicata ai suggerimenti dei dipendenti per migliorare il loro benessere e la conciliazione tra famiglia e lavoro.

Siamo felici di questo ulteriore riconoscimento assegnato all’Azienda socio-sanitaria territoriale Rhodense. Ringrazio tutti coloro che hanno promosso, collaborato e partecipato attivamente per favorire una vita più sana in ospedale” ha commentato il direttore generale Ramponi.

(Stefano Dattesi)

http://www.rhonews.com/news/salute/900779/un_importante_premio_per_i_nostri_ospedali

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