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obbligo vaccinale

pubblichiamo di seguito le slide sull’obbligo vaccinale «decreto-legge prevenzione vaccinale» a seguito della conversione in Legge da parte del Parlamento

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GENOVESE INDICA LA CURA PER LA MEDICINA DIFENSIVA

VIA AL 2° INCONTRO DELLA SCUOLA DI COMUNICAZIONE

Di Ettore Politi

22_-umberto-genoveseProf. Umberto Genovese

Quest’anno sono ‘solo’ 120 i medici che sono riusciti a partecipare alla prima Scuola di Comunicazione in Sanità promossa dall’Ordine dei Medici di Milano. Un’iniziativa ‘sperimentale’ che, però, si sta rivelando di grande interesse per la tutta la categoria. La ragione è dovuta alla scelta dei temi trattati nelle singole lezioni. La prima, sulla globalizzazione e i mille fenomeni e problemi legati alle diversità etniche, diagnostica, epidemiologiche e non ultime linguistiche, è stata tenuta, davanti ad un’attenta platea di medici, dal presidente dell’Ordine dei medici di Milano, Roberto Carlo Rossi.

Dott Rossi, Pres. Ordine dei Medici

Un intervento da tutti apprezzato e condiviso per la chiarezza e la linearità espositiva.  Il tempo dedicato al dibattito non è stato nemmeno utilizzato in quanto nessun medico, dopo i diverso applausi, ha avuto nulla da replicare. Si pensa che, vista la complessità e le molte variabili del tema, invece, non avverrà lo stesso il giorno 29 marzo quando il giornalista dell’AIGR, moderatore degli incontri,  inviterà a salire in cattedra il prof Umberto Genovese, già docente di medicina legale e del lavoro, nonché ricercatore e Coordinatore del Laboratorio Responsabilità Sanitaria UNIMI

LA SANITÀ TROPPO SPESSO

È GIUDICATA IN TRIBUNALE

I tribunali, le assicurazioni, i medici ospedalieri, nonostante il recente intervento governativo in proposito, hanno sempre vissuto e vivono con inquietudine l’aspetto della rivalsa giuridica del paziente davanti a presunte impreviste complicazioni post cura e/o operatorie e/o per presunti palesi errori. Certo, non stiamo parlando del paziente al quale per un clamoroso errore si amputa l’arto sbagliato, ma di altri migliaia di casi ben lontani da incidenti organizzativi di tale entità.  In tanti, tanti casi, il rapporto medico paziente appare sempre più spesso inficiato dalla predisposizione negativa e dalla potenziale diffidenza che il paziente nutrirebbe temendo il fantasma della malasanità. Un aspetto, questo, che a parte casi di palese malafede, può trovare delle ottime risposte di chiarimento non nell’ambito legale, ma piuttosto in quello psicologico. Nessun paziente accetta di buon grado una malattia, le conseguenze che ne derivano da essa, le complicazioni naturali e i disagi post operatori: fattori scatenanti dell’ansia che frequentemente si trasforma in rabbia e in aggressività legale, talvolta assolutamente ingiustificata, nei confronti dei medici operanti. Ovviamente, sia chiaro, fermi restando i veri casi di malasanità che non sono certo rari. Stiamo parlando di un solo un granello di sabbia prelevato da un deserto di problematiche e aspetti complessi che, di là dai casi che presentano la necessità di oggettive valutazioni medico-legali, spesso appaiono come inquietanti e irrefrenabili reazioni emotive che si placano solo a fronte di adeguati risarcimenti assicurativi.

IL TIMORE DEL CODICE INCIDE

SULLE SCELTE MEDICHE?

Di fatto, il tema dell’incontro di mercoledì’, nella sala conferenze dell’Ospedale di Rho, sarà anche quello che una maggiore attenzione al rapporto medico-paziente può costituire un efficace approccio contro la massiccia diffusione della cosiddetta “medicina difensiva”, un fenomeno molto comune negli Stati Uniti, ma in netta ascesa anche in Italia. Un valido baluardo contro questa pratica, con cui il medico difende se stesso contro eventuali azioni di responsabilità medico-legali in seguito alle cure mediche prestate, è costituito dall’orientare la formazione dei medici ad una maggiore attenzione al rapporto medico-paziente. Ed è questo che, nella sostanza, si propone il secondo incontro promosso dalla “Scuola di Comunicazione in Sanità” dal titolo “Il contenzioso e la medicina difensiva” che, appunto, si terrà il 29 Marzo 2017 dalle ore 14.30 alle 18.00 nell’aula V. Capacchione presso il Presidio Ospedaliero di Rho (ASST RHODENSE), in corso Europa n.250.  La nuova “Scuola di Comunicazione in Sanità” è stata voluta e istituita da un comitato condiviso dall’Ordine dei Medici di Milano con L’ASST Rhodense, l’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile e l’Associazione Lampada di Aladino, e si pone l’obiettivo di aggiornare, integrare, innovare il rapporto medico-paziente, migliorando le modalità comunicative, l’immagine e la credibilità dell’istituzione sanitaria verso i cittadini, pazienti e non.

IL ‘SOLITO’ CORSO DIVENTA

 LABORATORIO DI RIFLESSIONE

Il corso, rivolto ai Medici e accreditato ECM, è iniziato il 15 Marzo con la brillante lezione tenuta dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi, al quale, assieme all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, va anche il riconoscimento di aver tenuto a battesimo la prima Scuola italiana di Comunicazione in Sanità. Il ciclo di lezioni proseguirà fino al 25 Ottobre 2017. l corso, infatti, si articola in 10 incontri con cadenza settimanale di circa 3 ore ciascuno (2,15 h di parte teorica e 40 min. di dibattito che sarà moderato da un giornalista dell’AIGR, l’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile). Dopo ogni incontro verrà prodotto un documento che potrà essere portato all’attenzione della Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia, affinché valuti e prenda in considerazione le proposte che pervengono dalla scuola di formazione, sottoscritte da dieci e più esperti.

Ettore Politi

http://www.frontedelblog.it/2017/03/27/genovese-indica-la-cura-per-la-medicina-difensiva

 

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RHO. PARTE IL PRIMO INCONTRO FORMATIVO PER I MEDICI DELLA SCUOLA DI COMUNICAZIONE IN SANITA’

La Scuola di Comunicazione in Sanità sta riscuotendo ampio consenso sia in termini di condivisione per la sua utilità, sia per quanto riguarda la partecipazione

RHO, 15 marzo 2017  – Parte da Rho il primo ciclo di incontri formativi per medici della Scuola di Comunicazione in Sanità . In cattedra questo pomeriggio il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurgi e Odontoiatri della provincia di Milano Roberto Carlo Rossi che relazionerà su “Le patologie della globalizzazione”.

 

La Scuola di Comunicazione in Sanità sta riscuotendo ampio consenso sia in termini di condivisione per la sua utilità, sia per quanto riguarda la partecipazione. Il Comitato Scientifico della Scuola, infatti, inizialmente aveva fissato in 80 medici il massimo di partecipanti. Una quota di iscritti, però, che mano mano è stata elevata a120 medici che seguiranno le lezioni presso l’Aula “ Capacchione” del rpesidio ospedaliero di Rho.

 

TEMA DEL PRIMO INCONTRO-DIBATTITO:

“LE PATOLOGIE DELLA GLOBALIZZAZIONE”

 

“Globalizzazione” è un termine ormai usato comunemente in ambito economico per indicare la progressiva crescita degli scambi e dei rapporti a livello mondiale. Una fitta rete di relazioni che presenta come principale effetto non solo una significativa convergenza economica e culturale, ma anche una a livello sanitario.

Viaggiare si può infatti tradurre in rapida propagazione di agenti patogeni, tanto che le malattie epidemico-contagiose e infettive sono tornate a ripresentarsi in nuove forme, seppur sempre trasmissibili attraverso i consueti canali uomo-animale-vegetale.

Di questo e di come affrontare in modo chiaro e competente questa situazione si parlerà durante il primo di dieci incontri di cui è costituito il nuovo corso organizzato dalla “Scuola di formazione per la comunicazione in sanità” dal titolo “Le patologie della globalizzazione” che si terrà il 15 Marzo 2017 dalle ore 14.30 alle 18.00 nell’aula V. Capacchione presso il Presidio Ospedaliero di Rho (ASST RHODENSE), in corso Europa 250.

Relatore Roberto Carlo Rossi, Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Milano e Provincia.

La nuova “Scuola di comunicazione in sanità” è stata voluta e istituita da un comitato formato da Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, ASST Rhodense, Associazione Italiana Giornalismo Responsabile, Associazione Lampada di Aladino, e si pone l’obiettivo di aggiornare, integrare, innovare il rapporto medico-paziente, migliorando le modalità comunicative, l’immagine e la credibilità dell’istituzione sanitaria verso i cittadini, pazienti e non. Il corso, rivolto ai Medici e accreditato ECM, partirà, dunque, il 15 Marzo e proseguirà fino al 25 Ottobre 2017. Si articolerà in 10 incontri con cadenza settimanale di circa 3 ore ciascuno (2,15 h di parte teorica e 40 min. di dibattito che sarà moderato da un giornalista di AIGR). Dopo ogni incontro verrà prodotto un documento che potrà essere portato all’attenzione della Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia, affinchè valuti e prenda in considerazione le proposte che pervengono dalla scuola di formazione, sottoscritte da dieci e più esperti.

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Bimbi al sicuro – Come intervenire in caso di soffocamento

Si informa che sul canale YouTube di Regione Lombardia è stato pubblicato il video didattico “Bimbi al sicuro. Come intervenire in caso di soffocamento”, nato dalla collaborazione tra Regione Lombardia e AREU Lombardia per l’attuazione di un più ampio progetto formativo e informativo sul tema della disostruzione delle vie aeree in età pediatrica. Il filmato è dedicato in particolare agli insegnanti delle scuole dell’infanzia (Asili e Asili-nido) oltre che ai genitori dei bambini che le frequentano, ma può avere una più ampia utilità informativa, in quanto illustra come gestire in modo corretto e tempestivo le situazioni di emergenza in cui si verifica un’ostruzione improvvisa delle vie aeree nel bambino con rischio di soffocamento, fornendo importanti indicazioni di primo soccorso su cosa fare (e cosa non fare) nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

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PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA DI COMUNICAZIONE IN SANITÀ

Il giorno 1 marzo, presso la sala Anzalone dell’OMCeOMI si è svolta la conferenza stampa per la presentazione della “Scuola di comunicazione in Sanità”, organizzata dall’Ordine, ASST Rhodense, Associazione Italiana Giornalismo Responsabile e l’Associazione Lampada di Aladino. Presenti l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, il presidente dell’Ordine Roberto Carlo Rossi, il direttore sanitario dell’ASST Rhodense Roberto Bollina, il coordinatore della Scuola Martino Trapani e Davide Toniolo rappresentante dell’Associazione Lampada di Aladino.

La Scuola tratterà di comunicazione in vari contesti: globalizzazione della sanità, medicina legale, web e medicina, comunicazione medico-paziente, compreso l’ambito pediatrico  e costituirà per tutti coloro che vi partecipano uno strumento per migliorare la propria professionalità e questa è uno degli obiettivi che il nostro Ordine persegue: AGGIORNAMENTO, FORMAZIONE, PROFESSIONALITA’.  Questi sono gli strumenti per i medici del futuro!!

Dieci incontri da cui scaturirà il “decalogo del buon medico” che sarà presentato alla Commissione Sanità della Regione Lombardia.

“È sempre più impellente che il medico apprenda una comunicazione efficace a completamento dell’atto terapeutico – affermano Martino Trapani e Roberto Bollina che fanno parte del Comitato Scientifico assieme ad altri esperti del mondo medico e della comunicazione specializzata – per un medico infatti risulta particolarmente difficile semplificare non solo la terminologia utilizzata, ma soprattutto l’approccio squisitamente umano al paziente stesso. Il che diventa ancora più complesso nel caso della comunicazione relativa ad esempio a malattie oncologiche o particolarmente gravi. Quello che ci attendiamo da questo corso è non solo di ottimizzare le relazioni con assistiti e famiglie e di aumentare la consapevolezza del paziente, migliorando anche il livello di soddisfazione e l’adesione ai percorsi terapeutici, ma anche di ridurre le controversie medico-legali e la medicina difensiva in generale, contribuendo a prevenire il logorio psico-fisico dei clinici a cui sono sempre più sottoposti”.

L’iscrizione si può effettuare esclusivamente online tramite il sito www.omceomi.it  dell’Ordine Provinciale dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Milano.

 

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PROGRAMMA SCUOLA COMUNICAZIONE

LIBRETTO SCUOLA COMUNICAZIONE

ARTICOLI STAMPA:

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piano nazionale vaccinazioni

Il nuovo Piano, oltre alle vecchie vaccinazioni (contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle ragazze undicenni e influenza nei soggetti di età ≥65 anni) introduce le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati, estende la vaccinazione anti-HPV ai maschi undicenni, introduce la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACWY135 e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; prevede le vaccinazioni anti-pneumococco e anti-Zoster nei sessantacinquenni. IL PIANO NAZIONALE VACCINI, COSTO MANCATE VACCINAZIONI, FLUSSI INFORMATIVI

18 FEB – E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale odierna l’Intesa tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante “Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019”.

Dopo anni si rinnova così l’offerta vaccinale pubblica e le novità sono molte a partire dalla gratuita di tutte le vaccinazioni offerte dal Ssn che saranno anche esonerate dal ticket.

Il nuovo Piano, oltre alle vecchie vaccinazioni (contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle ragazze undicenni e influenza nei soggetti di età ≥65 anni) introduce le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati, estende la vaccinazione anti-HPV ai maschi undicenni, introduce la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACWY135 e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; prevede le vaccinazioni anti-pneumococco e anti-Zoster nei sessantacinquenni.

Tutti i vaccini contenuti nel nuovo Calendario del PNPV sono stati inseriti nel DPCM di definizione dei nuovi LEA, in attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale

Obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019 sono:
1. Mantenere lo stato polio-free

2. Raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free

3. Garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età e popolazioni a rischio indicate, anche attraverso forme di revisione e di miglioramento dell’efficienza dell’approvvigionamento e della logistica del sistema vaccinale aventi come obiettivo il raggiungimento e il mantenimento delle coperture descritte più oltre

4. Aumentare l’adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale, anche attraverso la conduzione di campagne di vaccinazione per il consolidamento della copertura vaccinale

5. Contrastare le disuguaglianze, promuovendo interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili

6. Completare l’informatizzazione delle anagrafi vaccinali, interoperabili a livello regionale e nazionale, tra di loro e con altre basi di dati (malattie infettive, eventi avversi, residente/assistiti)

7. Migliorare la sorveglianza delle malattie prevenibili con vaccinazione

8. Promuovere, nella popolazione generale e nei professionisti sanitari, una cultura delle vaccinazioni coerente con i principi guida del presente Piano, descritti come “10 punti per il futuro delle vaccinazioni in Italia”

9. Sostenere, a tutti i livelli, il senso di responsabilità degli operatori sanitari, dipendenti e convenzionati con il SSN, e la piena adesione alle finalità di tutela della salute collettiva, che si realizzano attraverso i programmi vaccinali, prevedendo adeguati interventi sanzionatori qualora sia identificato un comportamento di inadempienza

10. Attivare un percorso di revisione e standardizzazione dei criteri per l’individuazione del nesso di causalità ai fini del riconoscimento dell’indennizzo, ai sensi della legge 210/1992, per i danneggiati da vaccinazione, coinvolgendo le altre istituzioni competenti (Ministero della Difesa)

11. Favorire, attraverso una collaborazione tra le Istituzioni Nazionali e le Società Scientifiche, la ricerca e l’informazione scientifica indipendente sui vaccini.

Sanzioni ai medici. Il Piano prevede che “saranno concertati percorsi di audit e revisioni tra pari, con la collaborazione degli ordini professionali e delle associazioni professionali e sindacali che possano portare anche all’adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali qualora ne venga ravvisata l’opportunità”.

Obiettivi specifici di copertura vaccinale

• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per le vaccinazioni anti DTPa, Poliomielite, Epatite B, Hib nei nuovi nati, e per le vaccinazioni anti DTPa e Poliomielite a 5-6 anni;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 90% per la vaccinazione anti dTpa negli adolescenti (5° dose), (range 11-18 anni);
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 90% per la vaccinazione anti Poliomielite in una coorte di adolescenti (5° dose) (range 11-18 anni), con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per 1 dose di MPR entro i 2 anni di età;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la 2° dose di MPR nei bambini di 5-6 anni di età e negli adolescenti suscettibili (11-18 anni);
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazione antipneumococcica nei nuovi nati;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazione antimeningococcica C entro i 2 anni di età;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazione antimeningococcica B nei nuovi nati, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACYW135 in una coorte di adolescenti (range 11-18 anni), con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per 1 dose di vaccinazione antivaricella entro i 2 anni di età, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la 2° dose di vaccinazione antivaricella nei bambini di 5-6 anni di età, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la vaccinazioni anti rotavirus nei nuovi nati, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento, nelle ragazze nel dodicesimo anno di vita, di coperture vaccinali per ciclo completo di anti HPV ≥ 95%;
• Raggiungimento, nei ragazzi nel dodicesimo anno di vita, di coperture vaccinali per ciclo completo di anti HPV ≥ 95%, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Riduzione a meno del 5% della percentuale di donne in età fertile suscettibili alla rosolia;
• Raggiungimento di coperture per la vaccinazione antinfluenzale del 75%, come obiettivo minimo perseguibile, e del 95%, come obiettivo ottimale, negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio inclusi tra i LEA;
• Raggiungimento, nei sessantacinquenni, di coperture per la vaccinazione antipneumococcica del 75%, con la gradualità indicata nella soprastante tabella;
• Raggiungimento, nei sessantacinquenni, di coperture per la vaccinazione anti HZ del 50%, con la gradualità indicata nella soprastante tabella.

I nuovi vaccini
Anti Pneumococco e Zoster per gli anziani, anti Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i più piccoli, anti Papillomavirus anche agli adolescenti maschi. Sono alcuni dei nuovi vaccini che saranno offerti gratuitamente e sono contenuti nel nuovo Calendario vaccinale. Questi vaccini si andranno infatti ad aggiungere a quelli già disponibili gratuitamente. Per alcuni viene estesa la fascia di età o il tipo di popolazione interessata; altri vengono introdotti ex novo; per altri ancora la gratuità viene estesa da alcune regioni a tutto il territorio nazionale.

Bambini. Nel primo anno di vita saranno introdotti i vaccini gratuiti contro il Meningococco b, batterio pericoloso che può provocare casi letali di meningite, e il rotavirus, che è causa di gastroenteriti molto forti che possono avere conseguenze gravi nei più piccoli. Per l’antimeningococco b (attualmente a pagamento in quasi tutte le regioni) la prima dose si effettua a partire dai tre mesi di vita, con richiami a seguire. Per il rotavirus, a partire dalla sesta settimana di vita, insieme con tutti gli altri vaccini previsti per i primi mesi di vita. Nel secondo anno di vita invece si potrà fare quello contro la Varicella (oggi gratuito solo in 8 regioni), malattia che in rari casi può provocare complicanze e richiedere ricovero ospedaliero. Il vaccino si effettua dai 13-15 mesi di vita, anche insieme a quello per morbillo, rosolia e parotite, con richiami a seguire.

Adolescenti. Il vaccino contro il Papillomavirus (Hpv), oggi gratuito per le adolescenti, sarà esteso anche ai ragazzi maschi, per riuscire a debellare la diffusione del virus che è la più frequente causa di tumore alla cervice dell’utero e alla bocca. Agli adolescenti verrà poi offerto il meningo tetravalente, ovvero che protegge contro il meningococco dei ceppi A, C, W, Y, alcuni dei quali diffusi soprattutto in continenti extraeuropei.

Anziani. viene introdotto gratuitamente il vaccino contro l’Herpes Zoster, causa del più noto Fuoco di sant’Antonio, in grado di ridurre del 65% i casi di nevralgia, una delle complicanze più frequenti e debilitanti della malattia. Sarà poi offerto, in tutte le regioni (superando la frammentazione territoriale oggi registrata) il vaccino contro lo pneumococco, che protegge sia contro la polmonite che contro la meningite, una complicanza in alcuni casi associata. Inoltre il Piano sottolinea un “rinnovato impegno” nel promuovere la vaccinazione antinfluenzale per persone con 65 anni o più.

Novità che ovviamente si aggiungono all’offerta vaccinale già disponibile, per la quale il nuovo piano innalza gli obiettivi di copertura: ovvero l’esavalente (anti difterite, tetano, pertosse, polio, epatite b ed haemophilus influenzae) e il trivalente (Morbillo, Parotite e Rosolia) e il Meningococco c. Tra gli obiettivi del documento, inoltre, mantenere lo stato polio-free, raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free, aumentare l’adesione consapevole, contrastare le disuguaglianze, promuovere una cultura delle vaccinazioni.

L’impatto economico

Piano nazionale vaccini

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Scuola di Comunicazione in Sanità – OMCeOMi

L’Ordine Provinciale dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Milano con ASST Rhodense in collaborazione con l’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile e l’Associazione Lampada di Aladino presenta il corso di aggiornamento professionale dal titolo “Scuola di Comunicazione in Sanità, che si svolgerà in dieci  pomeriggi dalle 14.30 alle 18.00,  dal 15 marzo al 25 ottobre 2017 presso la Sala Conferenze dell’Ospedale di Rho, corso Europa 250, Rho.

La Scuola tratterà di comunicazione in vari contesti: globalizzazione della sanità, medicina legale, web e medicina , comunicazione medico-paziente, compreso l’ambito pediatrico.

La partecipazione alla Scuola è gratuita, I crediti ECM attribuiti sono 21.

L’iscrizione si può effettuare esclusivamente online tramite il sito www.omceomi.it dell’Ordine Provinciale dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Milano seguendo le modalità sotto riportate:

  1. SE NON REGISTRATI, registrarsi al sito www.omceomi.it:

cliccare Accedi a dx della home page, quindi selezionare Registrati e seguire le istruzioni

  1. SE REGISTRATI,

effettuare il login, selezionare, nel box ECM, la voce Eventi e cliccare Iscrivimi in corrispondenza dell’evento “Scuola di Comunicazione in Sanità

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Non più medici o giornalisti: i giovani vogliono fare gli chef o i contadini

Una volta la massima aspirazione era fare il medico, oggi lo chef: un passaggio epocale, certificato da studi e statistiche. Calano i numeri degli studenti italiani che decidono di intraprendere la carriera universitaria, soprattutto in settori quali il giornalismo, la comunicazione, il marketing e la pubblicità. Contrariamente a quanto si possa immaginare, i giovani italiani si stanno appassionando, per piacere o forse più per necessità, ai cosiddetti mestieri ”antichi”, riportando alla luce alcune attività che fecero conoscere la professionalità e l’arte tutta italiana nel mondo. Se prima l’aspirazione era diventare medico, architetto, pubblicitario o giornalista, ora si punta a carriere alternative come agricoltore, sarto, chef, liutaio, forcolaio, ceramista.

Uno studio sulle vocazioni dei giovani

Secondo uno studio dell’agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co., realizzato alla vigilia del Micam, fiera internazionale dedicata al mondo delle calzature che partirà domani, su un campione di 500 ragazzi tra i 18 e i 26 anni monitorando le principali piattaforme online dedicate al lavoro, precipita infatti nelle aspirazioni dei 16-18enni il sogno di diventare medico (solo il 12 per cento lo considera un mestiere con occupazione garantita); l’avvocato va un po’ meglio, al 15%. E se solo 20 anni fa il mestiere di guru pubblicitario era sinonimo di sogni e notorietà, ora le quotazioni sono precipitate visto che solo il 25% lo considera un mestiere da sogno. Il lavoro di giornalista viene considerato qualificato dal 70% del campione ma sottopagato e, quindi, rimane un obiettivo solo per il 23% dei ragazzi. Più alto il consenso per il mestiere di architetto (29%), legato maggiormente al talento e alla creatività e con possibilità di guadagni più alti. Ma cosa attrae allora i giovani? Lo chef (il sogno del 70% dei giovani) si consolida come mestiere da sogno perché garantisce denaro e visibilità, con la magica opportunità di diventare vere e proprie star a livello dei ”Masterchef” televisivi sempre più amati dal pubblico.

http://www.secoloditalia.it/2017/02/non-piu-medici-o-giornalisti-i-giovani-vogliono-fare-gli-chef-o-i-contadini/

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Un premio per l’asst rhodense

Nell’ambito del terzo anno del “Programma WHP- Workplace Healt Promotion “Luogo di lavoro che produce salute, l’ASST Rhodense è stata premiata per il lavoro ed i progetti realizzati. I riconoscimenti sono stati consegnati presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano nel corso della cerimonia di premiazione WHP 2016.

L’impegno di chi ha realizzato il progetto, coordinato da Martino Trapani e Jhon Tremamondo, è stato premiato con la consegna dei riconoscimenti ai quattro presidi ospedalieri di Garbagnate, Rho, Passirana e Bollate, “perché luoghi di lavoro che promuovono salute ”. Nell’Asst Rhodense sono stati realizzate e sono incorso di attuazione le seguenti aree tematiche previste dal programma WHP.

“Felici di questo ulteriore riconoscimento assegnato all’ASST Rhodense, ringrazio tutti coloro che hanno promosso, collaborato e partecipato attivamente per favorire una vita più sana in ospedale” è il commento di Ida Ramponi, direttore generale

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50° corso residenziale in “Urban Health” | Scuola di Erice

Gentili tutti,

su invito dei prof.ri Gaetano Maria Fara e Giuseppe Giammanco, Direttori della SCUOLA SUPERIORE DI EPIDEMIOLOGIA E MEDICINA PREVENTIVA “GIUSEPPE D’ALESSANDRO” afferente alla FONDAZIONE ETTORE MAJORANA E CENTRO DI CULTURA SCIENTIFICA di Erice (TP), è stato attivato il 50° corso residenziale dal titolo “URBAN HEALTH: Strumenti per la promozione della salute e per la valutazione degli aspetti igienico‐sanitari nelle aree urbane” che si svolgerà dal 29 Marzo al 2 Aprile 2017 ad Erice.

Il Corso si rivolge a Medici Igienisti, Epidemiologi, Specializzandi in Igiene e Medicina Preventiva, Architetti, Ingegneri e tutti coloro che si occupano di strategie per la pianificazione urbana, nonché Operatori del territorio e rappresentanti delle Professioni sanitarie della prevenzione. Il programma formativo (in allegato) intende fornire ai partecipanti strumenti operativi, riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, per la valutazione e la programmazione di un ambiente urbano capace di favorire l’adozione e la pratica di stili di vita sani.

Infine, è stato richiesto l’accreditamento dei Crediti per la Formazione Permanente CFP per gli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri, unitamente ai crediti per l’Educazione Continua in Medicina ECM per gli Operatori della Sanità. Qualora fosse interessato a ricevere la scheda di iscrizione, La preghiamo di richiederla all’indirizzo mail clusterhealthcare-dabc@polimi.it o nella persona dell’arch. Andrea Rebecchi – mail. andrea.rebecchi@polimi.it o telefonicamente al contatto +39 02 / 2399 5140.

Con preghiera di divulgazione agli interessati e a quanti si occupano di questi temi
Si ringrazia per l’attenzione, i Direttori del Corso
Stefano Capologno e Daniela D’Alessandro

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Meningite, cosa c’è da sapere

Pubblicato un opuscolo sulla Meningite, con all’interno dieci cose da sapere sulla meningite in Italia e sulle vaccinazioni disponibili per prevenirla.

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Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019, tutte le novità

FONTE MINISTERO SALUTE

Approvato in Conferenza Stato-Regioni il 19 gennaio 2017 il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 (PNPV) rappresenta un’opportunità di salute per tutti i cittadini – afferma la ministra Beatrice Lorenzin – La nuova offerta vaccinale contenuta nel Piano si configura come un valido strumento per ridurre le disuguaglianze nel Paese. Nell’attuale panorama politico e di federalismo sanitario, l’emanazione di raccomandazioni nazionali, non calate dall’alto, bensì fortemente condivise sul piano tecnico e politico con le Regioni e Province Autonome, nel rispetto della loro legittima autonomia, rappresenta una garanzia di equità di accesso a prestazioni di uguale qualità su tutto il territorio nazionale e per tutti i cittadini.

Il PNPV 2017-2019 è stato realizzato in stretta collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte nelle strategie vaccinali, ovvero Istituto Superiore di Sanità – ISS, Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA e Regioni, e con il supporto delle società scientifiche maggiormante attivi nel campo delle vaccinazioni (Società Italiana di Igiene – SItI, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale – FIMMG, Federazione Italiana medici Pediatri – FIMP, Società Italiana di Pediatria – SIP).
Il Piano è in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Ecco alcune delle priorità del PNPV:

  1. Mantenere lo stato Polio-free
  2. Perseguire gli obiettivi del Piano Nazionale di Eliminazione del Morbillo e della Rosolia congenita (PNEMoRc) e rafforzare le azioni per l’eliminazione
  3. Garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni, l’accesso ai servizi e la disponibilità dei vaccini
  4. Prevedere azioni per i gruppi di popolazione difficilmente raggiungibili e con bassa copertura vaccinale (HtRGroups)
  5. Elaborare un Piano di comunicazione istituzionale sulle vaccinazioni.

Nel Piano vengono, inoltre, declinati una serie di obiettivi specifici, inclusi quelli di copertura vaccinale per tutte le vaccinazioni in Calendario.

Il nuovo Piano, oltre alle vecchie vaccinazioni (contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle ragazze undicenni e influenza nei soggetti di età ≥65 anni) introduce le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati, estende la vaccinazione anti-HPV ai maschi undicenni, introduce la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACWY135 e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; prevede le vaccinazioni anti-pneumococco e anti-Zoster nei sessantacinquenni.

Tutti i vaccini contenuti nel nuovo Calendario del PNPV sono stati inseriti nel DPCM di definizione dei nuovi LEA, in attesa di registrazione presso la Corte dei conti e di pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Il PNPV 2017-2019, inoltre, sottolinea il valore etico e sociale delle vaccinazioni e quanto fondamentale sia la condivisione della consapevolezza della loro efficacia nel determinare un guadagno di salute, in primis tra tutti gli operatori sanitari, ma anche nella popolazione generale.

Nel documento viene evidenziato che tale obiettivo è raggiungibile solo con interventi formativi ed educativi mirati, attuati nelle scuole di ogni ordine e grado e nei piani formativi universitari e specialistici delle discipline medico-sanitarie, per cui è stato definito un accordo tra il Ministero della Salute ed il MIUR.

Nel Piano, non da ultimo, viene affrontato il tema della comunicazione da parte dei medici del SSN ai propri assistiti e la comunicazione da parte delle istituzioni centrali, che dovranno essere improntate alla trasparenza e alla profonda conoscenza dei contenuti del PNPV e dei suoi presupposti tecnico-scientifici. Infine, si ricorda come il Piano preveda l’attuazione dell’anagrafe digitalizzata nazionale dei vaccinati, che permetterà di valutare con estrema precisione l’andamento delle coperture, richiamando gli aventi diritto che non ne hanno ancora fruito, all’interno di una strategia di vera offerta attiva.

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2803

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Aloe: proprietà e benefici

Aloe

 

Il genere Aloe è una tipologia vegetale appartenente alla famiglia delle Aloeaceae, definita anche specie vegetale grassa o succulenta. E’ presente praticamente in tutta la zona mediterranea  e nel mondo viene oramai coltivata in numerose zone come Asia, Africa, Australia, Russia, Giappone, America del nord e America del sud. La Repubblica Dominicana rappresenta il maggior produttore di gel all’aloe vera.

Il genere Aloe Conta oltre centinaia di specie, ma la più conosciuta per le sue virtù terapeutiche è l’Aloe Barbadensis o Aloe vera, molto utilizzata ormai da tempo in formulazioni destinate alla medicina e all’ambito estetico.

Parte della pianta utilizzata e le formulazioni

La foglia, in particolare il gel presente al suo interno che può essere messo a contatto diretto con la cute. E’ un valido medicamento in caso di ustioni, ferite, trattamenti anti-age, arrossamenti e scottature, couperose, acne, dermatiti; si può utilizzare direttamente il gel una volta estratto dalla foglia dopo averla sezionata, eliminato la parte verde, oppure è possibile reperire il gel anche in farmacia o erboristeria in formulazioni come pomata o crema. Si consiglia in genere di fare un impacco su irritazioni da pannolino, sudamina, pruriti vaginali, emorroidi, orticaria, psoriasi, scottature solari. Per uso interno invece si consiglia il il succo di aloe da bere, valido ausilio in caso di disidratazione, problemi al tessuto connettivo – come periartrite (dolore alla spalla), tendinite, fascite (infiammazione della pianta del piede), gonartrosi (dolore al ginocchio), cervicalgia (dolore al collo) – pefs e invecchiamento dei tessuti.

Non utilizzare la linfa gialla che fuoriesce dalla parte recisa ma pulirla ed eliminarla. La foglia può essere conservata in frigo nella zona riservata alle verdure. Per avere effetti terapeutici bisogna scegliere piante attive che abbiano almeno 5 anni.

L’aloe possiede le seguenti proprietà: antinfiammatoria, cicatrizzante, tonificante, immunostimolante, idratante, analgesica, fungicida e virostatica, antiprurito, disintossicante.

Curiosità

La pianta dell’Aloe conosce un utilizzo che si perde nel tempo. Già nel 2000 a.C. veniva utilizzata in Egitto per pratiche legate all’imbalsamazione e come cicatrizzante e prodotto cosmetico per la cura della pelle (citazioni trovate nel Papiro di Ebers). Anche Cleopatra sembra averle attribuito il merito della propria bellezza.

Comincia ad essere commercializzata grazie ad un farmacista americano che ne progettò la formula nel 1959.

Tipologie di Aloe ed effetti

Esistono molte varietà di Aloe; le più note per uso terapeutico e cosmetico sono 3, tra cui:

Aloe Barbadensis Miller

aloe vera

Anche meglio conosciuta come Aloe Vera, possiede foglie lunghe, spesse e molto succulenti. E’ è una pianta dalle infinite risorse poiché ricca di vitamine, amminoacidi, zuccheri e sali minerali. Il gel ricavato dall’interno delle foglie si può utilizzare sotto forma di succo quando si ha bisogno di un effetto disintossicante, antinvecchiamento, disinfettante e antivirale, o come ricostituente naturale. Il succo di Aloe può essere assunto non per lunghi periodi, perché altrimenti può essere lassativo, e seguendo le indicazioni presenti sul foglietto illustrativo o il parere del medico o del farmacista. L’applicazione esterna invece è consigliata in caso si vogliano ottenere effetti di varia natura tra cui quelli di seguito riportati.

  • Effetto lenitivo per problemi cutanei, acne infiammata, arrossamenti, pelle sensibile: idratante in profondità, emolliente, antirughe, l’Aloe, interviene efficacemente in caso di eritemi solari, scottature, irritazioni cutanee di varia origine calmando il dolore e riducendo l’infiammazione.
  • Effetto cicatrizzante e antinfiammatorio: in caso di tagli e ustioni, l’Aloe, è rigenerante ed epitelizzante; dà sollievo al bruciore dovuto a scottature e infiammazione ed è un ottimo fungicida e mostra virtù batteriostatiche che lo rendono sicuro in caso di ferite aperte. Il gel della foglia dell’aloe messo a contatto con la cute svolge un’azione antinfiammatoria e cicatrizzante sulla cute, tale da garantire il recupero immediato e completo dei tessuti lesi e la scomparsa del danno biologico, con riduzione al minimo di cicatrici o cheloidi. In caso di scottature, eritemi solari, irritazioni, trattamenti epilatori con cera, trattamenti di luce pulsata e laser si può utilizzare il gel della foglia oppure una pomata, sotto forma di gel, reperibile in erboristeria, applicata ripetutamente durante la giornata. L’aloe posto a contatto con i tessuti garantisce inoltre un sollievo immediato. In caso di ustione basterà effettuare un impacco con pellicola trasparente e lasciarlo agire per almeno 10 ore.
  • Stipsi e irregolarità intestinali: grazie alla presenza di aloina, una sostanza amara presente tra la foglia e il gel, si può ricorrere al succo di aloe per stimolare la peristalsi intestinale ed eliminare gonfiore e dolore addominale. Si consiglia di bere il succo seguendo le indicazioni presenti sulla bottiglia che dovrà essere rigorosamente scura. La somministrazione non deve essere prolungata perché altrimenti ci potrebbero essere problemi inversi, ovvero potrebbero aumentare il numero delle evacuazioni e determinare mal di pancia e irritazione del colon. Meglio non abusare.
  • Disturbi della bocca e del cavo orale: è possibile applicare il gel sotto forma di patch, in vendita presso farmacie ed erboristerie, oppure applicare direttamente il gel sulle gengive doloranti, su afte o irritazione della bocca. Sciolto in poca acqua è ottimo per rinfrescare il cavo orale e donare sollievo in caso di mal di gola e tonsilliti.

Aloe saponaria o maculata

aloe maculata

L’aloe saponaria è una pianta di sicuro interesse per l’operatore estetico, meno “famosa”, dell’aloe vera ma ugualmente efficace soprattutto per la cura dei tessuti, di zone delicate come il viso, collo e decoltè. Ricca di gel saponine svolge un’azione emolliente, ammorbidente e detergente. Indicatissima nella pulizia del cuoio capelluto, nel trattamento degli inestetismi della pelle, scottature, irritazioni. Ottima per la rimozione di cellule morte, forfora e sebo in eccesso.

  • Antinvecchiamento per viso, contorno occhi e labbra: grazie alle proprietà umettanti l’Aloe rende la pelle del viso luminosa e più tesa. Si consigliano 3 trattamenti viso alla settimana, per avere un effetto restitutivo e anti-age, con applicazione di latte, tonico, maschera, fiala e crema all’Aloe e Acido Jaluronico. E’ buona cosa inoltre stendere del gel all’Aloe sul viso tutte le sere prima di coricarsi.
  • Effetto proteolitico: l’Aloe dissolve ed assorbe con processo enzimatico le cellule morte o danneggiate; è adatto quindi per trattamenti rigeneranti, sebo-equilibranti e purificante. Si consiglia di effettuare 3 trattamenti alla settimana con prodotti a base di Aloe e Collagene marino per ottenere il miglioramento della pelle colpita da acne e da cicatrici post-acneiche.
  • Effetto antiforfora e antiprurito in caso di irritazioni al cuoio capelluto o in zone delicate, stendere un velo di gel all’Aloe sulle zone interessate e lasciare in posa per almeno due ore; ripetere l’operazione se necessario.

Aloe Arborescens

aloe arborescens

L’Aloe Arborescens è particolarmente conosciuta per le sue virtù terapeutiche simili all’Aloe Vera, è una pianta dalle grandi virtù depurative e detossinanti. Può essere utilizzata come l’Aloe Vera Ottimo l’uso alimentare attraverso il succo d’aloe o tramite il gel presente nella foglia tagliato a dadini e servito in insalate o piatti estivi. Riequilibra la flora batterica intestinale, normalizza i valori del colesterolo e della pressione sanguigna, rinforza le difese immunitarie e migliora la circolazione sanguigna.

Elementi attivi della pianta

  • Antrachinoni: sono analgesici naturali in grado di combattere l’infiammazione e togliere il dolore. La pianta dell’Aloe ne contiene diversi, tra cui l’aloina, un composto organico amaro (glucoside antrachinonico) di colore giallo ad azione lassativa.
  • Glucomannani: hanno proprietà immunostimolanti; ottimi per stimolare le difese immunitarie di cute e tessuti.
  • Acido salicilico: è un antinfiammatorio naturale generalmente conosciuto perché presente in un noto farmaco, l’Aspirina.
  • Steroli: hanno azione antinfiammatoria, antisettica e purificante.
  • Sali minerali: calcio, sodio, magnesio, ferro, rame, zinco e cromo sono presenti in quantità elevate nella pianta dell’Aloe. Sono fondamentali per l’equilibrio e la salute psico-fisica ed apportano benessere ai muscoli e al sistema nervoso.
  • Vitamine del gruppo A: sono rigeneranti, elasticizzanti e cicatrizzanti. Combattono le infezioni e sono ottime per la vista dato il loro potere antiossidante.
  • Vitamine del gruppo B: coadiuvano il sistema nervoso, aumentano la risposta immunitaria, migliorano la salute di cute, pelle e capelli.
  • Vitamine del gruppo C: rinforzano il sistema immunitario.
  • Vitamine del gruppo D: rinforzano le ossa e migliorano l’assimilazione del calcio.
  • Vitamine del gruppo E: hanno un elevato potere antiossidante; mantengono in equilibrio il mantello idrolipidico cutaneo (la barriera che garantisce la salute della nostra pelle) donando un aspetto fresco e rilassato ai tessuti. Le vitamine del gruppo è svolgono un’azione anti-age ad ampio spettro su tessuti e organi.
  • Aminoacidi: gli aminoacidi sono strutture base fondamentali per l’organismo da cui prende avvio il processo di genesi delle proteine; 22 è il numero di aminoacidi di cui ha bisogno il corpo umano, l’Aloe ne fornisce 20. Questa sua qualità lo rende un potente ausilio in caso di sport estremo, convalescenza e allenamento intenso.
  • Saponine: sono elementi chimici che possiedono una funzione blandamente detergente, disinfettante e antimicrobica. Il gel all’Aloe è un valido aiuto in caso di problemi cutanei. Le formulazioni in latte possono essere utilizzate per struccare e per detergere il volto senza aggredire i tessuti.
  • Enzimi: sono elementi chimici molto preziosi poiché funzionali sulla cute e sulle mucose per la loro capacità di favorire la riparazione dei tessuti e attenuare le infiammazioni. Nella pianta dell’Aloe ne sono presenti alcuni tra la lipasi.
  • Lignina: è una sostanza ad elevato potere di penetrazione che conferisce al gel d’Aloe un’elevata permeabilità tessutale; questo permette alla pianta di essere altamente idratante e restitutiva.

Caratteristiche e controindicazioni:

Sicurezza: elevatissima

Uso: pianta molto nota e utilizzata fin dall’antichità

Ricerca: la ricerca ha dedicato ampi studi a questa pianta ed esiste un’ampia letteratura in proposito.

L’aloe è adatta sia per uso topico che per uso interno.

Sono d’accordo nel dire che l’aloe è un perfetto ausilio per la pelle, ed i tessuti in generale; per mantenerli sani, equilibrati, per garantire l’omeostasi e per far sì che la cute non vada incontro ad invecchiamento.

È una di quelle piante che io definisco preziosa nel suo genere e per le sue proprietà. Sarebbe buona cosa che ognuno ne avesse una pianta in giardino o sul proprio balcone, soprattutto chi ha bimbi e anziani in casa, poiché non vi sono controindicazioni tranne il fatto che può risultare lassativo se ingerito in quantità elevate.

La coltivazione dell’aloe vera

La pianta dell’Aloe vera possiede foglie lunghe dai 40 ai 60 cm, carnose e lanceolate, aventi intorno degli aculei pungenti, e può raggiungere l’altezza di 1 metro. Produce una sola infiorescenza centrale, con fiori rosso arancio.

La sua coltivazione può avvenire sia in vaso che sul terreno, attraverso i semi o coltivando i polloni che si formano alla radice. La pianta non deve essere sottoposta a forte calore, poiché in genere scurisce le foglie seccandole; non ha bisogno di molta acqua ed anzi si consiglia di innaffiare la terra solo quando è asciutta.

http://www.naturopataonline.org/rimedi-naturali/erbe-officinali/15577-aloe-proprieta-e-benefici.html

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EMERGENZA FREDDO: CERCASI PSICHIATRI

È ormai prossimo all’avvio il progetto “Emergenza Freddo”  che prevede il monitoraggio/assistenza sanitaria per le persone senza tetto sul territorio della nostra città.
Abbiamo già scritto di come sia previsto che medici affianchino il personale infermieristico di Croce Rossa Italiana negli accessi sul territorio, in seguito a segnalazione da parte delle squadre di volontari, coordinati dal Centro Aiuto del Comune di Milano, che tutte le sere girano per la città per portare calore umano e generi di conforto alle persone senza fissa dimora. Molti di voi hanno risposto anche per l’anno in corso con il consueto entusiasmo.
L’osservazione che gran parte di queste persone presentano problemi di natura psichica, ci spinge a chiedere aiuto in modo particolare ai colleghi psichiatri, per una possibile estensione del progetto.
Gli interessati sono pregati di comunicare la propria adesione al seguente indirizzo email commissioni@omceomi.it indicando come riferimento “Progetto emergenza freddo”.

Vi ringraziamo come sempre

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730 PRECOMPILATO: INDICAZIONI SULLE CREDENZIALI

Il Dlgs 175/2014 riguardante la “Semplificazione fiscale e la dichiarazione dei redditi precompilata” e il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31/07/2015 sanciscono l’obbligo per i medici della trasmissione delle fatture/ricevute relative alle spese mediche sostenute dai propri assistiti. Di seguito alcuni chiarimenti relativi al rilascio delle credenziali per accedere al sistema TS.

RILASCIO DELLE CREDENZIALI E/O DELLE PASSWORD SISTEMA TS

1.NUOVO ISCRITTO
a)    se il nuovo iscritto è già censito nel sistema TS, il professionista può accreditarsi direttamente nell’area riservata del sito www. sistemats.it e ottenere le credenziali. Ricordiamo che per ottenere le credenziali è indispensabile aver attivato una PEC e averla comunicata all’Ordine provinciale di appartenenza.

b)    se il nuovo iscritto NON è già censito nel sistema TS, deve necessariamente rivolgersi al proprio Ordine provinciale, inviando una richiesta di rilascio delle credenziali di accesso al sistema TS dalla propria casella PEC a segreteria@pec.omceomi.it indicando il proprio codice enpam oppure allegando copia del documento d’identità

2.    MODIFICA (PER SCADENZA) DELLA PASSWORD
Periodicamente c’è la necessità di modificare la password. A tale scopo il sistema TS invia per tempo un avviso. In tal caso, il professionista può provvedere autonomamente attraverso l’area riservata del sistema TS.

Qualora utilizzi un gestionale (ovvero un programma specifico per caricare le fatture o le spese) deve ricordarsi di aggiornare la password non solo sul sistema TS ma anche sul gestionale altrimenti, superato il numero massimo di tentativi, il sistema sarà bloccato ed il professionista dovrà rivolgersi al proprio Ordine provinciale.

3.    ERRATO INSERIMENTO DELLA PASSWORD
Il sistema TS consente un numero limitato di tentativi di inserire la password.
Qualora il professionista non ricordi la password, dopo il secondo tentativo fallito può utilizzare le domande inserite nel sistema TS per il recupero password.
Se insiste nell’inserimento sbagliato, il sistema di blocca e il professionista dovrà rivolgersi al proprio Ordine provinciale.
N.B. il sistema è “case sensitive” quindi memorizza le maiuscole eventualmente inserite nelle password (ed anche quelle nelle risposte per il recupero password)

Si rammenta che ogni richiesta deve avvenire dalla propria casella PEC alla casella pec dell’Ordine segreteria@pec.omceomi.it indicando il proprio codice enpam oppure allegando copia del documento d’identità

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