PROCESSO AL BIOTESTAMENTO: LA SENTENZA

Nell’udienza simulata, Barbara Rizzi (Direttore scientifico VIDAS) è stata accusata di ‘negligenza’. Il giudice Amedeo Santosuosso ha chiarito come, prima delle legge 219 sulle DAT, le volontà del paziente siano per il medico che è tenuto a rispettarle, pur in presenza di dissenso dei familiari

Milano, 6 Ottobre 2018 – In un’aula affollata e attenta, di avvocati, magistrati e medici all’interno dell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano, si è svolto un processo al biotestamento promosso da Vidas in collaborazione con l’Ordine dei Medici e degli Avvocati di Milano.

Il dibattimento si è aperto con la presentazione del caso di una signora malata di SLA che aveva espresso ripetitivamente e in vari ambiti, all’équipe curante, ai familiari e agli amici, la sua volontà di non essere sottoposta a terapie invasive che, nel renderla dipendente da macchinari (respiratore, tracheotomia), avrebbe significato un’inaccettabile riduzione della sua qualità di vita.Volontà resa in assenza delle disposizioni di una legge come quella 219/17, entrate in vigore successivamente, e dunque diversamente interpretabile.Il caso è stato presentato da Barbara Rizzi, Direttore scientifico Vidas e medico palliativista, che nel processo era imputata, e secondo l’accusa, rappresentata dal PM Tiziana Sicilano, colpevole di negligenza. Rizzi non avrebbe valutato adeguatamente, come medico, l’ambivalenza delle volontà della paziente nei confronti dei curanti, da un lato, e dei figli, dall’altro.Di tutt’altro avviso l’avvocato difensore, Gianmarco Brenelli, che, forte della testimonianza della psicologa Vidas, Sonia Cristina Ambroset, ha invece sostenuto la coerenza e sostanziale stabilità della volontà della signora che soltanto per compiacere i figli aveva accettato di sottoporsi a piccoli trattamenti terapeutici non invasivi.

Il Giudice, Amedeo Santosuosso, dopo aver ascoltato come testi la psicologa e il figlio della signora, ha assolto Rizzi per non aver commesso il fatto accogliendo la tesi della difesa e in virtù di quanto disposto dalla legge 297/17 che disciplina anche la responsabilità civile e penale dei professionisti della sanità e impone ai curanti di rispettare le volontà dei propri pazienti.

 

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LA SQUADRA DI BASKET DI OMCEOMI

image1Nel pomeriggio del 6 ottobre, all’Istituto Zaccaria di via della Commenda 3, c’è stato l’esordio ufficiale della squadra di basket dell’Ordine dei Medici di Milano con l’iniziativa “Tutti in campo per Vidas” a sostegno della Casa sollievo bimbi di Vidas. OMCEOMI batte Avvocati e Magistrati 26 a 17

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ATTIVITÀ PROFESSIONALIZZANTE IN MG. PROROGA

Si informa che il termine per la presentazione delle domande per rispondere all’Avviso di selezione pubblica per titoli comparativi, per la copertura di attività professionalizzanti relative alla clinica medica presso gli studi di assistenza primaria dei Medici di Medicina Generale è stato prorogato al 31 ottobre 2018. Entro tale data gli aspiranti alla selezione che intendano presentare la propria candidatura dovranno compilare l’allegato modulo, corredarlo di curriculum vitae e inviare il tutto in formato pdf all’indirizzo di posta elettronica presidenza.medicina@unimi.it (per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio di Presidenza del Comitato di Direzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia – 02 50312360).

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A canestro per vidas

E’ nata, davvero da poco, la squadra di basket dell’Ordine dei Medici di Milano. Giovane, si fa per dire, e forte nello spirito, nell’animo e nelle gambe. Si propone, attraverso partite di beneficenza, di portare un messaggio chiaro ed inequivocabile. Lo sport, non solo può essere fatto a tutte le età, ma quando svolto con equilibrio, buon senso ed in maniera controllata, è uno strumento irrinunciabile per una vita sana e regolare. ‘A canestro per Vidas’ all’insegna del gioco e della sana competizione sportiva e della solidarietà.

Tutte le donazioni raccolte andranno a sostegno del progetto Vidas di Casa Sollievo Bimbi, hospice pediatrico la cui costruzione è quasi completata e che, dalla primavera 2019, accoglierà bambini e ragazzi con gravi malattie e le loro famiglie!!

#noidividas #omceomi #maxibasketmilano

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Obesity Day, consulenze nutrizionali gratuite con gli specialisti ADI

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Il 10 ottobre ritorna l’Obesity Day, la giornata nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso promossa dal 2001 dall’ADI – Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, per tramite della sua Fondazione.

Più di 500 specialisti fra dietologi, nutrizionisti e dietisti saranno a disposizione nei 120 centri di dietetica presenti su tutto il territorio italiano per colloqui gratuiti di informazione, consulenze nutrizionali e valutazioni del grado di sovrappeso; 20 gli eventi pubblici di sensibilizzazione in programma nelle piazze, nelle scuole e nei centri di aggregazione delle principali città italiane.

In occasione della 18ma edizione dell’Obesity Day le società scientifiche del settore rivolgeranno un appello unanime alle istituzioni attraverso il Manifesto dell’Italian Obesity Network, affinché pongano la loro attenzione sull’urgenza e la necessità di ridurre l’impatto dell’obesità nel nostro Paese.

“Ridurre l’obesità è un impegno che richiede l’aiuto di Istituzioni, clinici e cittadini – dichiara Giuseppe Fatati, presidente Fondazione ADI e IO-Net – Le evidenze scientifiche dimostrano che riducendo di 1 punto percentuale l’incidenza dell’obesità si riesca ad abbattere da 1 a 3 milioni i casi di tumore, malattie cardiovascolari, diabete e ipertensione tra i cittadini europei. Abbassarla di 5 punti percentuali ne eviterebbe addirittura da 2 a 9 milioni”.

Collegandosi al sito www.obesityday.org sarà possibile trovare il centro più vicino alla propria città, consultare le prestazioni, le attività offerte e verificare le modalità di accesso alla struttura.

La Campagna Obesity Day punta annualmente a far conoscere la prevalenza, la gravità e lo stigma correlato all’obesità. L’obesità è una patologia epidemica e gli interventi di prevenzione, fino ad ora, si sono dimostrati inefficaci perché basati sul paradigma della responsabilità personale. In questa ottica il soggetto ingrassa perché non rispetta le regole. Al contrario gli esperti sono concordi sul fatto che l’obesità è una condizione complessa che deriva dall’interazione di fattori genetici, psicologici e ambientali.
In molti casi, purtroppo, la persona con obesità è vittima di stigma sociale e mediatico che finisce per condizionare la propria qualità di vita.
L’Obesity Day vuole affrontare lo stigma sull’obesità per puntare a:
• Aumentare la consapevolezza dell’impatto dello stigma sul peso e di cosa si può fare al riguardo, per migliorare la qualità di vita delle persone
• Aumentare il coinvolgimento delle Istituzioni, dei medici, delle persone e dei media e incoraggiare l’impegno a considerare la gravità clinica che l’obesità rappresenta
• Aiutare le persone a superare le barriere che sorgono a causa dello stigma, che può impedire loro di ottenere il trattamento medico ottimale di cui hanno bisogno.
Il Manifesto proposto da IO-NET (Italian Obesity Network) e condiviso da ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), Fondazione ADI, SIO (Società Italiana dell’Obesità), SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica), IBDO Foundation (Italian Barometer Diabetes Observatory), Fondazione per la Ricerca in Endocrinologia, Italian Wellness Alliance, Milano Obesity Declaration, SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie) e Amici Obesi (Associazione Nazionale Pazienti Obesi), intende identificare una roadmap sulla quale agire per migliorare la qualità di vita delle persone con obesità.
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Processo al biotestamento – VIDAS con Ordine dei Medici di Milano, Avvocati e l’Associazione Nazionale Magistrati

(ANSA) – MILANO, 26 SET

La presentazione di un caso clinico diventa materia di dibattito al confine tra medicina e norma, per un “processo al biotestamento” che vedrà protagonisti Vidas (attiva nel dare assistenza completa e gratuita ai malati terminali) insieme all’Ordine dei Medici di Milano, quello degli Avvocati e l’Associazione Nazionale Magistrati.

Il “processo” andrà in scena il 6 ottobre nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano, e sarà presieduto dal giudice Amedeo Santosuosso.

Il dibattito sarà introdotto da Ferruccio de Bortoli, presidente Vidas. “Come in un autentico processo – spiegano gli organizzatori – all’esposizione del caso clinico, da parte di Barbara Rizzi, medico palliativista e direttore scientifico Vidas, faranno seguito gli interventi dell’accusa (Tiziana Siciliano, procuratore Aggiunto della Procura di Milano) e della difesa (avvocato Giammarco Brenelli)”. Il caso tratterà una vicenda reale affrontata all’interno di Casa Vidas da medici palliativisti e psicologi esperti in percorsi di fine vita: quella di un’anziana paziente scissa tra la volontà di non proseguire nelle cure e quella di non contraddire i familiari, decisi, invece, a non interromperle. Anche il pubblico avrà spazio per domande e riflessioni, mentre la chiusura è affidata al giudice Santosuosso, che formulerà la “sentenza”.

Per i medici sono previsti crediti ECM.

Un registro decisamente più leggero per il pomeriggio, con ‘A canestro per Vidas’ all’insegna del gioco e della sana competizione sportiva e della solidarietà. Due le gare che verranno disputate a momenti alterni, la triangolare tra squadre senior di ex professionisti, la Maxi basket, e dilettanti, con le formazioni dei medici e degli avvocati, e il torneo tra le squadre del girone under 16 del Basket Femminile Milano. Tutte le donazioni raccolte andranno a sostegno del progetto Vidas di Casa Sollievo Bimbi, hospice pediatrico la cui costruzione è quasi completata e che, dalla primavera 2019, accoglierà bambini e ragazzi con gravi malattie e le loro famiglie. (ANSA).

SCARICA IL PROGRAMMA:

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E’ nata la squadra di basket dell’Ordine dei Medici di Milano

Logo OMCeO Milano

E’ nata, davvero da poco, la squadra di basket dell’Ordine dei Medici di Milano. Giovane, si fa per dire, ma già forte nello spirito, nell’animo e nelle gambe. Si propone, attraverso partite di beneficenza, di portare un messaggio chiaro ed inequivocabile. Lo sport, non solo può essere fatto a tutte le età, ma quando svolto con equilibrio, buon senso ed in maniera controllata, è uno strumento irrinunciabile per una vita sana e regolare. In accordo con l’Ordine dei Medici di Milano, che ha sempre sostenuto l’iniziativa con grande slancio e passione, i Medici della squadra si propongono anche di portare nelle scuole, della nostra area, progetti finalizzati alla prevenzione di alcune patologie i cui fattori di rischio o gli stili di vita, possono essere già riconosciuti in età scolare.

66a36dd8-630d-4439-a057-ad1a6db896b4Da sinistra: Roberto Colombo, Franco Ligammari, Luca Persani, Marco Gardinali, Daniele Moglia (allenatore), Alberto Martelli (capitano), Lele Tamburini, Fabrizio Arensi, Fulvio Verucchi, Tina Salomone (VIDAS), Giorgio Papetti, Martino Trapani (consigliere OdM), Roberto Carlo Rossi (presidente OdM), Pino Maccheroni, Maurizio Stenco.

Fanno anche parte della squadra: Pietro Fusella, Claudio Lacagnina,  Nicolò Martinelli, Giulio Massa, Carlo Morosi, Vito Lavanga, Luca Vecchiarelli.  Dirigente accompagnatore: Francesco Pilli

Nel pomeriggio del 6 ottobre, all’Istituto Zaccaria di via della Commenda 3, ci sarà l’esordio ufficiale che vedrà la squadra impegnata in un triangolare, con la selezione di Avvocati e Magistrati e con il Maxibasket delle vecchie glorie milanesi. L’iniziativa ha come titolo: “Tutti in campo per Vidas” e vuole sensibilizzare la gente di Milano all’apertura della Casa sollievo bimbi di Vidas. Non si tratta solo del primo Hospice pediatrico lombardo. Sarà anche casa sollievo dove la famiglia intera, con un bambino/a o ragazzo/a portatore di patologia cronica severa, potrà trasferirsi per un breve periodo ed avere, appunto, sollievo, risolvendo i problemi intercorrenti del figlio/a per poi tornare al proprio domicilio.

Vi aspettiamo tutti per sostenerci

I medici della squadra

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magistrati, avvocati e medici a confronto su biotestamento

Milano, 27 set. (askanews) – La presentazione di un caso clinico diventa materia di dibattito al confine tra medicina e norma, un vero e proprio “Processo al Biotestamento”. Vene presa in esame una vicenda reale affrontata all’interno di Casa Vidas da medici palliativisti e psicologi esperti in percorsi di fine vita, che vede protagonista un’anziana paziente, scissa tra la volontà di non proseguire nelle cure e quella di non contraddire i familiari, decisi, invece, a non smettere. Vidas insieme all’Ordine dei Medici, quello degli Avvocati e l’Associazione Nazionale Magistrati, ha costruito lappassionante dibattito in aula che sarà introdotto da Ferruccio de Bortoli, presidente Vidas. Il “processo” è fissato per sabato 6 ottobre nell’Aula Magna del Tribunale a partire dall 8,30. La partecipazione di medici al Processo darà diritto a crediti ECM

L’udienza sarà presieduta dal giudice Amedeo Santuosso. Come in un autentico processo, all’esposizione del caso clinico, da parte di Barbara Rizzi, medico palliativista e direttore scientifico Vidas, faranno seguito gli interventi dell’accusa (Tiziana Siciliano, procuratore Aggiunto della Procura di Milano) e della difesa (avvocato Giammarco Brenelli).

La complessità della relazione tra paziente e famiglia verrà analizzata così come quella, polare, tra medico e paziente, in un rilancio del valore dell’alleanza terapeutica e del consenso informato rispetto a cui la legge 219 riafferma la centralità del malato. Anche il pubblico avrà uno spazio di domande e riflessioni, moderato da Giuseppe Deleo, medico legale, e Momcilo Jankovic, pediatra emato-oncologo, prima e dopo la requisitoria e l’arringa in cui difensore e pubblico ministero restituiranno bene la dimensione spesso drammatica che accompagna l’ultimo tratto della vita, così fitta di decisioni, da prendere in tempi minimi e conseguenze fatali. La chiusura è affidata al giudice Santosuosso, che formulerà la sentenza.

Un registro decisamente più leggero avrà invece l’appuntamento organizzato per il pomeriggio: dalle 15 prenderà il via una sessione di basket solidale, con il girone under 16 del Basket Femminile Milano e la Maxibasket, va ‘A canestro per Vidas’. Tutte le donazioni raccolte andranno a sostegno del progetto Vidas per l’hospice pediatrico Casa Sollievo Bimbi. (nella foto: la squadra di basket dell’Ordine dei medici di Milano)

Www.Omceomi.it

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Presentata la squadra di basket dei medici dell’omceomi!!

Presentata la squadra di basket dei medici dell’omceomi!! #basketmilanosalute #omceomi

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VACCINI E MEDICINA LEGALE

Alla fine di un’estate che ha visto i vaccini al centro di un dibattito che purtroppo ha travalicato i confini della medicina, un’interessante ed esaustiva analisi della legislazione italiana e internazionale in tema di vaccinazioni a cura della SIMLA, Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni

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PRIVACY, ECCO IL DECRETO ATTUATIVO

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.205 del 4.9.2018 il decreto attuativo del General Data Protection Regulation 679/2016 in vigore in Italia dal 25 maggio scorso. In area sanitaria la novità è il venir meno dell’obbligo del consenso dell’interessato in tutti i casi di diagnosi e cura

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Asst Rhodense, il gruppo di cammino è sempre più folto

Salute e benessere, anche sui posti di lavoro. Sono gli obiettivi del progetto WHP (Workplace Health Promotion) dell’ASST Rhodense, impegnata a promuovere la salute costruendo, attraverso un processo partecipato, un contesto che favorisce l’adozione di comportamenti e scelte positive, per la salute, nel proprio interesse e quello della collettività.

Tra le iniziative messe in campo c’è anche il Gruppo di Cammino che sta avendo sempre più adesioni e partecipazione. La conferma è venuta anche nel corso del recente Festival della Salute che si è svolto a Bollate. Alla camminata organizzata dal WHP e CUG (Comitato Unico Garanzia), aziendale con la collaborazione dei gruppi di Bollate e del rhodense con lo scopo di favorire l’attività fisica come sano stile di vita e come prevenzione delle malattie cronico degenerative, hanno partecipato oltre 400 persone tra cui molti dipendenti dell’Asst Rhodense. “Camminatori che provenivano da tutto il territorio ed orgogliosi dell’appartenenza al proprio gruppo il cui scopo non è solo quello di camminare, ma di farsi portatori di un’idea di salute e di benessere che parte da una responsabilità personale” ha detto a proposito Martino Trapani, responsabile Aziendale del progetto WHP .

“Far parte di un gruppo di cammino vuol dire stare insieme, parlare, socializzare; quindi il gruppo di cammino serve a far star bene il corpo ma anche la mente” ha poi aggiunto Ida Ramponi direttore generale dell’Asst Rhodense.

http://www.rhonews.com/news/cronaca/920135/asst_rhodense_il_gruppo_di_cammino_e_sempre_piu_folto

 

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NOVITÀ PER IL RILASCIO D’ARMI

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.209 8/9/2018 il provvedimento relativo al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi. Una novità riguarda una differenziazione tra il certificato rilasciato per l’autorizzazione alla detenzione di armi da quello necessario ai fini del rilascio o del rinnovo del porto d’armi.
I detentori di armi devono presentare un certificato medico da rinnovare ogni 5 anni dal quale risulti che il soggetto non è affetto da “malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere”. Tale certificato medico potrà essere rilasciato anche da medici in quiescenza o in congedo visto che nel decreto non vengono specificati particolari requisiti sullo stato di servizio.
Per il rilascio del porto d’armi invece il certificato di idoneità psicofisica potrà essere rilasciato esclusivamente da:
– uffici medico-legali;
– distretti sanitari delle aziende sanitarie locali o dalle strutture sanitarie militari o della Polizia di Stato;
– dai singoli medici della Polizia di Stato, dei vigili del fuoco o da medici militari purché siano in servizio permanente e in attività di servizio.

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ECM. AGGIORNARSI È UN OBBLIGO

La FNOMCeO, con due sue comunicazioni, del 14.06.2018 e del 6.08.2018, ha ribadito e risottolineato che aggiornarsi è un obbligo deontologico e di legge. Tale richiamo si è reso necessario, a dire degli organismi federativi, poichè, da statistiche elaborate dal Cogeaps (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie), organismo nazionale deputato alla gestione delle anagrafiche nazionali e territoriali, e fornite da FNOMCeO agli Ordini risulta un’elevata percentuale di professionisti sanitari che non ha assolto l’obbligo formativo relativo al triennio 2014/2016. Ricordiamo che l’art. 16-quater del D.Lgs. 502/92 e s.rn.i. dispone che la partecipazione alle attività di Formazione Continua costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale in qualità di dipendente o libero professionista per conto delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali e delle strutture sanitarie private.

Inoltre si rileva che l’art.19 del Codice deontologico prevede in capo al professionista l’obbligo di formarsi e di mantenersi aggiornato..

Si ricorda che per conoscere la propria posizione in merito ai crediti ECM acquisiti occorre registrarsi alla piattaforma del Cogeaps, attraverso la quale il professionista può registrare anche eventuali posizioni che danno diritto, se comunicate, ad esoneri (laurea specialistica, corso di formazione specifica in medicina generale, ecc) o esenzioni (congedo maternità e paternità, adozione e affidamento preadottivo, ecc), come da determina CNFC del 17/7/2013.

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..salta in sella … il 15 settembre inizia la nuova Bike Challenge 2018!

..salta in sella … il 15 settembre inizia la nuova Bike Challenge 2018!

Carissimi,

prende il via la Bike Challenge 2018, la competizione divertente e gratuita rivolta alle aziende, ai loro dipendenti e collaboratori: una vera e propria gara tra luoghi di lavoro che durerà fino al 31 ottobre.

Partecipare alla sfida Bike Challenge 2018 è gratuito, coinvolgente e alla portata di tutti: chiunque potrà pedalare almeno 10 minuti, ovunque (sul tragitto casalavoro o nel tempo libero), registrando con la APP la propria pedalata.

Saliranno sul podio le aziende (in gara per categorie in base alla dimensione) che metteranno in sella la maggior percentuale di lavoratori e la realtà che saprà invogliare chi non è abituato a usare la bicicletta. Saranno premiati anche i migliori “ambasciatori” delle due ruote, coloro, cioè che coinvolgeranno più colleghi nell’esperienza del biketowork.

Vi ricordiamo che potete continuare a pedalare, oltre che con la app Love to ride, anche utilizzando le app compatibili, che sono altrettanto valide per registrare i vostri percorsi e partecipare alla competizione. A voi scegliere fra le seguenti:

  • Ride Report, per iOs (per Android in arrivo in Settembre), riconosce da sola le tue pedalate (non dovrai cliccare su ‘Inizio’ e ‘Fine’)
  • Strava, per iOs e Android
  • Moves, per iOs e Android
  • MapMyRide, per iOs e Android
  • Endomondo, per iOs, Android e Windows Phone
  • infine, con il programma uptoide è possibile attivare “moves” su BlackBerry

Per connettere queste app all’account Love to Ride, dopo averle installate, occorre tornare sul proprio profilo cliccando sotto la foto “impostazioni”.

Restando a disposizione per ogni ulteriore approfondimento, porgiamo i più cordiali saluti

Valeria & Alberica

TEAM BIKETOWORKFIAB2018

http://www.biketowork.it

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