Dottoremaeveroche è online

La FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, è un organo ausiliario dello Stato e la principale istituzione del mondo medico nel nostro Paese. Come tale essa ha due scopi principali e perfettamente complementari: tutelare la popolazione facendo sì, insieme ad altri organi, che venga garantito e difeso il suo diritto alla salute e, al tempo stesso, vigilare sulla Professione medica, difendendone la dignità e proteggendola da abusi.

Dottoremaeveroche nasce con lo scopo di assolvere a entrambi questi compiti: offrire alla popolazione un’informazione accessibile, scientificamente solida e sempre trasparente, e ai Colleghi strumenti comunicativi nuovi, in linea con i tempi, proficui nell’attualizzare lo scambio che è alla base del rapporto tra medico e paziente.

Gli ultimi anni hanno visto una pericolosa, e spesso dolorosa, impennata nella circolazione di notizie in molti casi inesatte, in troppi infondate e in molti altri, deliberatamente e maliziosamente, false, con ricadute a volte drammatiche sulla salute di singoli cittadini o di intere fasce della popolazione.

La FNOMCeO ha deciso di scendere in campo, con strumenti nuovi, per arginare questo fenomeno, in difesa dei cittadini e degli operatori.

Dottoremaeveroche nasce come porto sicuro nel mare in tempesta della disinformazione in ambito sanitario. Avete un dubbio? Qui troverete una risposta, costruita sulla base delle evidenze scientifiche giudicate più affidabili per il rigore e l’indipendenza che le hanno prodotte.

Un’informazione seria, solida e trasparente, corredata da tutti i dovuti riferimenti bibliografici, al tempo stesso resa immediata e accessibile a tutti gli utenti, grazie alla collaborazione di persone che lavorano da anni nella comunicazione in ambito scientifico.

Se comunicare bene la salute fa bene alla salute… la nostra prescrizione è di visitare Dottoremaeveroche in dosi massicce ogni volta che ne sentite il bisogno. Non ci sono controindicazioni!

https://dottoremaeveroche.it

 

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NUOVE FATTISPECIE DI REATO PENALE

Sulla G.U. n.68 del 22.3.2018 è stato pubblicato il decreto legislativo 1 marzo 2018 n.21 che provvede ad inserire nel codice penale nuove fattispecie di reato tra cui utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti (art.586-bis), interruzione colposa di gravidanza (art. 593-bis) e interruzione di gravidanza non consensuale (art. 593-ter). Di fatto il decreto traspone nel codice penale varie disposizioni contenute in diverse leggi speciali con l’obbiettivo di riaffermare la centralità del codice nell’orientamento penale

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PATENTE DI GUIDA: MODIFICHE DEI REQUISITI DI IDONEITÀ

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.63 del 16-3-2018 il decreto 26 gennaio 2018 recante “Recepimento della direttiva (UE) 2016/1106 con cui sono state apportate modifiche in materia di requisiti di idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida”. In particolare è stato modificato l’elenco delle patologie cardiovascolari che potrebbero costituire pericolo per la guida e viene sottolineata la pericolosità delle ipoglicemie nei pazienti affetti da diabete mellito

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SISTEMA NAZIONALE DELLE LINEE GUIDA

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2018 il decreto ministeriale 27 febbraio 2018 sull’istituzione del Sistema nazionale delle linee guida (SNLG), in ottemperanza alla legge Gelli in tema di responsabilità professionale e sicurezza delle cure. La gestione del SNLG è attribuita ad un Comitato strategico, istituito presso l’Istituto superiore di sanità. Gli enti pubblici e privati e le società scientifiche, iscritte nell’elenco di cui al decreto del Ministro della salute del 2 agosto 2017, potranno inserire la proposta di linee guida sulla piattaforma informatica del SNLG

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5 suggerimenti per ridurre il sale

Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale, promossa dalla World Action on Salt & Health (WASH) in associazione con numerosi partner in 100 Paesi.

Lo slogan è “5 ways to 5 grams” per indicare i cinque  comportamenti virtuosi da adottare per ridurre il consumo di sale e arrivare al valore massimo raccomandato dall’OMS di 5 grammi al giorno. L’obbiettivo dell’iniziativa è incoraggiare le aziende alimentari a ridurre questo ingrediente nei loro prodotti e sensibilizzare i Governi affinché sviluppino strategie per diminuirne il consumo nella popolazione.

L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) raccomanda un consumo massimo di 5 grammi al giorno, corrispondenti a circa 2 grammi di sodio. In Italia, secondo una rilevazione effettuata nel periodo 2009-2012*, il consumo medio giornaliero è superiore a 10 g negli uomini e 8 g nelle donne. Anche i più giovani (età compresa tra 6 e 18 anni) superano i livelli massimi con 7,4 g per i ragazzi e 6,7 g per le ragazze.

Un consumo eccessivo di sodio determina un aumento della pressione arteriosa, con conseguente incremento del rischio di insorgenza gravi patologie cardio-cerebrovascolari correlate all’ipertensione, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale. L’introito di sale è stato associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, osteoporosi e malattie renali.

È importante limitare il sale aggiunto a casa, in cucina e a tavola, anche se influisce solo in parte (per il 36%) sui consumi quotidiani. La gran parte del sale che assumiamo (il 64%) proviene dai prodotti alimentari come pane, prodotti da forno, formaggi e salumi, oppure è naturalmente presente in alcuni alimenti. Per questo motivo è fondamentale chiedere all’industria di ridurre il contenuto di sale nei prodotti trasformati.

Anche la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) aderisce all’iniziativa e ha diffuso i poster con le 5 azioni concrete da intraprendere per centrare l’obiettivo:

– Scola e sciacqua verdure e fagioli in scatola e mangia più frutta e verdure fresche

– Prova a diminuire gradualmente l’aggiunta di sale ai piatti preferiti, il palato si adatta presto al nuovo gusto

– Usa erbe, spezie, aglio e limone al posto del sale per insaporire i piatti

– Non tenere sale e salse salate a tavola, così i giovani non prenderanno l’abitudine di aggiungere sale

– Controlla le etichette dei prodotti e scegli quelli con il minor contenuto di sale.

* Rilevazione del Ministero della Salute – Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM)

http://www.ilfattoalimentare.it/sale-consumo-settimana-wash.html

 

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Sport, niente più obbligo di certificato medico da 0 a 6 anni

Roma, 19 mar. (AdnKronos Salute) – Una ‘piccola rivoluzione’ che promette di semplificare la vita alle famiglie con bimbi piccoli. “Non sono sottoposti ad obbligo di certificazione medica, per l’esercizio dell’attività sportiva in età prescolare, i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, ad eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra”. Lo stabilisce un apposito decreto del ministero della Salute e di quello per lo Sport. Salta dunque l’obbligo di certificato medico per l’attività sportiva in età prescolare. Con l’eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra.

Nel testo si ricorda come la Federazione italiana medici pediatri abbia “segnalato la necessità di escludere dall’obbligo della certificazione medica” questi bambini “al fine di promuovere l’attività fisica organizzata dei bambini, di facilitare l’approccio all’attività motoria costante fin dai primi anni di vita, di favorire un corretto modello di comportamento permanente, nonché di non gravare i cittadini ed il Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni”.

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CORSI FAD PER GLI ISCRITTI OMCEOMI

Al fine di facilitare il processo di aggiornamento professionale in ambito ECM segnaliamo che l’Ordine di Milano ha stipulato una convenzione con uno dei maggiori provider nazionali di ECM FAD per fornire agli iscritti la possibilità di acquistare a prezzo agevolato corsi FAD, tratti da un ampio catalogo di titoli destinati a Medici e Odontoiatri
Oltre agli eventi residenziali abitualmente da noi organizzati, tutti gli iscritti al nostro Ordine avranno la possibilità di acquistare con uno sconto del 50% eventi FAD fino a 30 crediti ECM, tratti da un ampio catalogo di titoli destinati a Medici e Odontoiatri.

Istruzioni per l’attivazione del codice:

• Registrarsi alla piattaforma www.obiettivoecm.it (se già registrati saltare questo passaggio)
• Effettuare il login sul sito www.obiettivoecm.it inserendo e-mail e password indicate in fase di registrazione
• Accedere alla sezione Il mio pannello, inserire il codice PPMCM2017 nell’apposito spazio “Sei in possesso di un codice? Usalo qui” e confermare l’attivazione cliccando sul tasto “Riscatta”
• Selezionare il corso di suo interesse tra quelli in elenco e completare l’acquisto
Successivamente potrà approfondire i contenuti didattici e, al termine dello studio, scaricare in totale autonomia l’attestato dei crediti ECM conseguiti.

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RECUPERO CREDITI ECM TRIENNIO 2014-2016

La  Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha confermato la possibilità per tutti i professionisti sanitari di effettuare le operazioni di spostamento dei crediti acquisiti nel 2017 a recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, entro e non oltre il 31 dicembre 2018, purché i crediti siano stati conseguiti entro il 31 dicembre 2017. È possibile effettuare l’operazione autonomamente all’interno dell’area riservata ai singoli professionisti nel portale del CoGeAPS. I crediti acquisiti nel 2017, quale recupero del debito formativo del triennio 2014/2016, non saranno computati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo relativo al triennio 2017/2019

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INFORMAMI. NUOVO NUMERO

È possibile scaricare dall’home page del sito OMCeOMI il nuovo numero del bollettino, nel quale si parla tra l’altro di violenza sugli operarori sanitari, di antibiotico-resistenza e doping. Inoltre nelle pagine centrali il corso FAD dal titolo “Multiresistenza agli antibiotici”

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VISITA MEDICA ALLE DONNE VITTIMA DI VIOLENZA

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.24 del 30/01/2018 il decreto che detta per tutto il territorio nazionale le regole che gli operatori sanitari e, in particolare i medici, devono osservare in presenza di donne vittime di violenza.
Si rileva, in particolare, che i medici che entrano in contatto con la donna che ha intrapreso il Percorso per le donne che subiscono violenza, a partire dal medico che farà la prima visita, dovranno refertare in modo dettagliato e preciso tutti gli esiti della violenza subita.
La visita medica dovrà prevedere i seguenti momenti:
– Accoglienza e indici di sospetto (psicologici, anamnestici, fisici), ed eventuale screening (domande di approfondimento);
– Acquisizione del consenso informato al trattamento dati ed alla acquisizione delle prove giudiziarie (in caso di violenza sessuale).
Il consenso informato deve essere articolato e comprensivo di tutte le situazioni in cui è indispensabile che l’operatrice/l’operatore sanitaria/o abbia il consenso a procedere da parte della donna;
– Anamnesi accurata con storia medica dell’aggressione; Esame obiettivo completo;
– Acquisizione delle prove (eventuale documentazione fotografica, tamponi, ecc.);
– Esecuzione degli accertamenti strumentali e di laboratorio;
– Esecuzione delle profilassi e cure eventualmente necessarie;

– Richiesta di consulenze

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PROGETTO “CUORE DI ZUPPA”

Il progetto “Cuore di Zuppa” è una iniziativa promossa nell’ambito del VI Piano Infanzia e Adolescenza del Comune di Milano con la finalità di stimolare nelle nuove generazioni la costruzione di una vera cultura dell’alimentazione e del benessere fisico in tutti i suoi aspetti. La Casa Pediatrica Fatebenefratelli contribuisce a questa iniziativa con un servizio di assistenza psicologica che permette, tramite il confronto in chat con le psicologhe Francesca e Veronica, di dialogare in merito alla percezione del corpo e al rapporto con il cibo durante l’infanzia e l’adolescenza.
Per maggiori informazioni e per connettersi con Francesca e Veronica potete accedere al sito www.cuoredizuppa.it

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Scuola di Comunicazione in Sanità: al passo con un mondo che cambia

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Scuola di Comunicazione in Sanità: al passo con un mondo che cambia

Ida Ramponi (Direttore generale Asst Rhodense – MI)

 

Si tratta di un progetto innovativo che nasce dalla consapevolezza che la comunicazione tra medico e paziente è un tema fondamentale. È infatti prima di tutto cambiata la modalità di gestione del paziente, più integrata anche tra medici ospedalieri e Mmg, e in cui la consapevolezza del paziente è trasformata, con bisogni differenti e un’informazione molto più ampia.

Dal “curare” a “prendersi cura” nella Sanità regionale lombarda

Roberto Bollina (Direttore Sanitario ASST Rhodense – MI)

La riforma del sistema sanitario in Regione Lombardia ha delle valenze ideologiche molto legate alla comunicazione medico-paziente, essendo più orientata ai bisogni del malato, del prendersi cura, e quindi a portare il medico, anche specialista, sempre più sul territorio. Questo indica un approccio diverso del medico, anche riguardo la comunicazione col paziente, in un sistema che si sta evolvendo e che è ora agli inizi.

Il contenzioso e la medicina difensiva

Umberto Genovese (Università Statale di Milano)

Con il termine “contenzioso” si intendono quelle situazioni in cui si vedono contrapposti da una parte i pazienti e dall’altra i professionisti della Sanità. Il conflitto è reso più accentuato da situazioni contingenti, da notizie diffuse da mass media che non di rado enfatizzano insuccessi in ambito sanitario e anche dalla accresciuta cultura sanitaria nel paziente. La questione non è dovuta tanto alle mancanze professionali dei singoli medici, ma piuttosto a carenze di carattere organizzativo, anche per motivi di sostenibilità, che non consentono di fronteggiare sempre nella miglior misura le situazioni che in concreto si vengono ad creare. Questa situazione non aiuta il rapporto medico-paziente e incrina il concetto di alleanza terapeutica, favorendo l’atteggiamento “difensivo”. Altro è, per prevenire i contenziosi, la buona prassi di carattere medico-legale, per es. la corretta compilazione della cartella clinica, e la ricerca di un dialogo col proprio paziente, che comprenda la negoziazione.

Dottor web: quando il paziente arriva già informato

Paola Mosconi (Istituto di Ricerche Farmacologiche M. Negri, Milano)

Nell’ambito del ciclo di incontri formativi per medici della Scuola di Comunicazione in Sanità, che si svolge all’Ospedale di Rho in 10 incontri, è stata dedicata una relazione specificamente al ruolo del web nella sanità e nel rapporto medico-paziente. Il tema dell’informazione sul web è un tema molto sentito, vista la mole di notizie, più o meno accertate, che circolano in internet e che possono diventare argomento di discussione col proprio medico. I dati disponibili mostrano tuttavia come il Mmg e lo specialista rappresentino comunque un riferimento fondamentale per i pazienti: la maggior parte delle volte, oltre il 70%, il cittadino infatti prende decisioni riguardanti la propria salute insieme al proprio medico. In Italia i sistemi web e i social media sono molto sviluppati: sono più di 20 milioni gli italiani che hanno un account facebook e ancora di più quelli che navigano in rete, con numeri sempre in crescita. In questo contesto, diversi medici stanno pensando di sfruttare questo sistema di raccolta delle informazioni e di valorizzare questi strumenti. È indubbio infatti che è in corso un’evoluzione nel rapporto medico-paziente, dovuto anche alla maggiore capacità dei cittadini di prendere decisioni riguardanti la propria salute. Per questo, potrebbe essere utile ricorrere a strumenti specifici per orientarsi e capire se i siti che si frequentano siano di buona qualità e attendibili, come il misura siti (http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/18) e il misura testi (http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/41), che sono stati sviluppati da PartecipaSalute e che potrebbero avere un ruolo anche per iniziare un percorso virtuoso coi propri pazienti.

Oltre la medicina: il dialogo medico-paziente nelle cure di fine vita

Carlo Cacioppo (Hospice Santa Maria delle Grazie, Monza)

La malattia delle persone che vivono l’ultima parte della loro vita è un aspetto che la nostra società tende a rimuovere. Sono le situazioni in cui la medicina tradizionale conclude che “non c’è più niente da fare”. È importante intendersi sui termini che descrivono queste fasi dell’esistenza e sugli obiettivi che ci si pone, come medici e in accordo con le persone assistite. In questo campo la medicina è molto più legata alla relazione, all’accompagnamento, più che al ricorso a tecnologie e farmaci. Imparare a curare la persona che sta male e non solo la malattia è probabilmente l’essenza di questo accompagnamento. Per questo spesso anche il medico deve avere alle spalle una riflessione sul fine vita per poterlo accogliere ed essere in grado di accompagnare le persone nel modo meno difficile e più dignitoso possibile.

Il buon esito della terapia passa anche attraverso una comunicazione efficace

Maria Grazia Strepparava (Università di Milano-Bicocca)

Nella pratica clinica, le competenze tecniche rappresentano sicuramente un aspetto cruciale, ma sempre più sta emergendo come, accanto a queste, un ruolo centrale è svolto dalla comunicazione e dalla relazione coi propri pazienti, che può essere in grado di fare la differenza. Ricerche internazionali mostrano in particolare come una buona relazione rappresenti un vantaggio sia per i pazienti, che possono essere messi in grado di seguire al meglio il loro percorso terapeutico, tenendo conto anche degli aspetti emotivi, psicologici, individuali, che per il medico. Le evidenze dimostrano infatti che essere in grado di creare una buona relazione con il paziente, aiuta a gestire meglio l’eventuale errore medico ed eventuali situazioni disagevoli e aumenta la soddisfazione anche professionale. L’aspetto da tenere in considerazione è che la capacità di comunicazione e le competenze relazionali possono essere sviluppate come abilità e in gran parte apprese, una volta stabilita la consapevolezza della centralità della relazione come parte fondamentale dell’atto medico.

Il rapporto medico-paziente nelle diverse culture e nella medicina alternativa

Davide Toniolo (ASST Rhodense – MI)

Sempre più spesso il medico ha a che fare con esponenti di popoli diversi e culture differenti, come anche con gruppi di persone con caratteristiche particolari, come l’omosessualità o bagagli culturali e religiosi molto vari: è importante che il rapporto medico-paziente tenga conto anche di questi aspetti. Questa visione è già prassi comune in altre medicine, come la medicina orientale, cinese, antroposofica, l’omeopatia, in cui il rapporto medico-paziente prende in considerazione la sfera della spiritualità e dell’inconscio. Le strategie integrate, d’altra parte, almeno in ambito oncologico, sono sempre più importanti, poiché possono essere un valido supporto anche per alleviare gli effetti della chemio o della radioterapia e nella palliazione.

Quando il paziente è un bambino

Lucia Celesti (Ospedale Bambino Gesù, Roma)

La comunicazione in pediatria ha alcune costanti fondamentali: viene infatti effettuata sempre con una pluralità di persone, poiché coinvolge attivamente anche la famiglia, alcune volte con situazioni complesse che assomigliano a una comunicazione multiculturale. L’altra costante è il bambino, che dal lattante all’adolescente richiedono modalità di comunicazione molto differenti e adeguate. Negli ospedali, soprattutto se grandi, possono essere utili e necessari dei servizi di accoglienza, volti al benessere sociale del bambino e della famiglia. In questo la medicina narrativa può svolgere un ruolo importante.

La legge Gelli riguardo la colpa lieve

Alessandro Gnani (Tribunale di Monza)

Sono essenzialmente due i punti che avevano dato problemi di tipo interpretativo della Legge Balduzzi. Il primo riguardava la natura della responsabilità del medico, se fosse contrattuale o extra-contrattuale e l’altro riguardava la colpa lieve, soprattutto riguardo la responsabilità penale. In questo le legge Gelli ha fornito alcune risposte che hanno dato una maggiore chiarezza.

Web, blog e social media in medicina: attenzione all’overflow informativo

Claudio Trementozzi (Milano)

I blog e i social media hanno in qualche modo modificato il rapporto tra medico e paziente. Questo determina un overflow informativo, perché oltre a informarsi attraverso il web il cittadino si confronta con una comunità virtuale e questo porta sicuramente sia ad effetti positivi e che negativi, essenzialmente determinati dalle convinzioni su determinate patologie o soluzioni che non sempre corrispondono a quelle “effettive”. Dati provenienti dal Politecnico di Milano fanno emergere una diffidenza da parte dei medici nei confronti dei social media come strumento informativo, mentre esperienze soprattutto all’estero suggeriscono che questi possono essere una risorsa importante.

Comunicare col paziente: un corso per migliorare la relazione e…la Sanità

Ettore Politi

L’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile ha contribuito all’iniziativa Comunicazione in Sanità, ciclo di 10 “lezioni” presso la ASST Rhodense (MI) per riuscire a dare una risposta alla domanda: I medici come comunicano con i propri pazienti? Spesso sembra che la buona comunicazione non riesca, sia perché non esiste una formazione specifica sia per oggettivi motivi organizzativi, dall’altra parte i cittadini si lamentano di avere un rapporto carente col medico su questo piano. Il corso di formazione ha approfondito come il medico si può rapportare al paziente nelle varie situazioni, dal punto di vista giuridico, pratico e dal punto di vista della privacy, riscontrando uno spiccato interesse da parte dei partecipanti.

 

https://www.mdwebtv.it/site/index.php/indice-virtualforum/congresso/248?contenuto=30544

 

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Dalla Simg il primo portale contro le fake news

MD-Digital.it

Omnia Salute ed è il primo portale certificato curato dai medici di famiglia per i cittadini (e i pazienti). È stato lanciato durante il 34° Congresso della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg) che si è svolto recentemente a Firenze. Il sito (www.omniasalute.it) è costruito su tre livelli: il primo di tipo informativo sulle principali patologie che spaziano dall’influenza all’osteoporosi, dalle allergie alle malattie sessualmente trasmesse al diabete fino all’ipertensione arteriosa. Senza dimenticare i consigli di prevenzione su vaccinazioni, screening e stili di vita. La seconda sezione vuole sfatare i falsi miti, le cosiddette fake news, credenze sbagliate che devono essere confutate facendo riferimento a rigorosi dati scientifici (ad esempio, “È vero che le bevande alcoliche sono dissetanti?”, “È vero che per dimagrire vanno eliminati drasticamente pane e pasta?”, “È vero che mangiare tanto pesce aiuta la memoria?”, “È vero che quando si ha l’influenza bisogna coprirsi per sudare il più possibile?”). La terza sezione è dedicata all’interazione: i visitatori possono porre domande compilando un apposito form e interagire con i medici della Simg in questo modo il portale diventa il frutto di uno scambio continuo. “Questo è il primo sito della Simg per l’informazione del cittadino e del paziente – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente Simg -. I contenuti sono garantiti dal board della società scientifica. Promuoviamo ricerche da più di 15 anni e abbiamo pubblicato oltre 100 lavori su riviste indicizzate. Abbiamo costituito nel 1998 il maggior database della medicina generale italiana, ‘Health Search’, per fornire dati epidemiologici, di prescrizione dei farmaci, di ricerca clinica ed economica. Nel 2007 abbiamo istituito la Fondazione SIMG per la ricerca, per disporre di uno strumento idoneo a produrre studi e lavori in questo ambito, in collaborazione con Istituzioni nazionali e internazionali. Forti di questa storia e di questa tradizione, rilanciamo il progetto ambizioso di portare i medici di medicina generale, grazie alla loro consolidata esperienza professionale, verso la nuova Sanità pubblica e le nuove cure primarie. E questo sito vuole rappresentare uno strumento di informazione e comunicazione fondamentale con i cittadini e i pazienti”.

https://www.md-digital.it/home/index.php/professione-content/4960-dalla-simg-il-primo-portale-contro-le-fake-news

 

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Asst Rhodense premiata come azienda che produce salute

L’ASST Rhodense è stata premiata presso l’Auditorium di Assolombarda a Milano per il lavoro ed i progetti realizzati in questi quattro anni come luogo di lavoro che produce salute
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Il dottor Martino Trapani con il riconoscimento

(mi-lorenteggio.com) Garbagnate Milanese, 23 gennaio 2018 – Nell’ambito del “Programma WHP” (Workplace Healt Promotion – Promozione della salute e benessere negli ambienti di lavoro), l’ASST Rhodense è stata premiata presso l’Auditorium di Assolombarda a Milano per il lavoro ed i progetti realizzati in questi quattro anni come luogo di lavoro che produce salute .

Il direttore generale Ida Ramponi, a cui sono stati consegnati i riconoscimenti per i quattro presidi ospedalieri ha commentato. “Siamo felici di questo ulteriore riconoscimento assegnato all’Azienda socio-sanitaria territoriale Rhodense. Ringrazio tutti coloro che hanno promosso, collaborato e partecipato attivamente per favorire una vita più sana in ospedale

In lavoro è nato   dalla convinzione che la salute di chi lavora sia interesse di tutti: dei lavoratori in primo luogo, delle loro famiglie, delle imprese e del Servizio Sanitario e, più in generale, della comunità.

Il progetto, coordinato da Martino Trapani e John Tremamondo, ha visto l’Asst Rhodense impegnarsi in tematiche come l’alimentazione, il contrasto al fumo, l’attività fisica, la mobilità sicura e sostenibile, il contrasto alle dipendenze e nel benessere e nella conciliazione tra vita e lavoro.

L’attestato ricevuto premia tutti i progetti messi in campo per la promozione della salute e del benessere negli ambienti di lavoro come: una campagna informativa sulla corretta alimentazione avviata nella mensa aziendale e sul sito internet, il contrasto al fumo con il coinvolgimento del Centro Antifumo di Passirana, cartelli in ogni ascensore degli Ospedali per promuovere l’uso delle scale, campagna informativa dell’Attività Motoria mediante i gruppi di cammino, la conciliazione vita-lavoro e il contrasto alle dipendenze con corsi di formazione su alcol, droghe e gioco d’azzardo che ha visto l’ istituzione del gruppo aziendale “Gruppo Moltiplicatori dell’azione di prevenzione e promozione alla salute”.

Quest’ultimo progetto è stato presentato in occasione del Workshop “+ WHP per moltiplicare salute” e rappresenta un esempio innovativo di far prevenzione in modo diverso in quanto il moltiplicatore che è un lavoratore che vivendo all’interno del contesto lavorativo e avendo una vicinanza effettiva ad altri lavoratori/trici, pazienti e quant’altro, può essere sia “sensore” di eventuali situazioni di disagio sia “primo contatto” nel caso di richieste esplicite di aiuto indirizzandoli ai servizi socio sanitari e sanitari a cui rivolgersi in caso di bisogno.

Configurandosi perfettamente in linea con la nuova riforma sanitaria regionale Legge 23 che vede un cambiamento culturale e operativo del sistema socio sanitario dal curare al prendersi cura del paziente.

Redazione

http://www.mi-lorenteggio.com/news/58783

VEDI IL SITO WHP ASST RHODENSE

http://www.asst-rhodense.it/inew/ASST/promozione-salute/WHP/index.html

SCARICA LA RASSEGNA STAMPA

Asst Rhodense premiata come azienda che produce salute

 

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arriva la guida alla professione medica e odontoiatrica

L’Osservatorio Giovani professionisti della FNOMCeO ha redatto una guida per rispondere ai dubbi e alle domande di tutti i giovani medici e odontoiatri neo-abilitati. È la ‘Guida alla professione‘, scaricabile dal sito della Federazione e che presto diventerà una App, che mette ordine nel sentiero, non sempre semplice, che i giovani professionisti sono chiamati a percorrere: dalle modalità per iscriversi all’Ordine alle assicurazioni, dall’accesso alle Scuole di specializzazione e al corso di formazione specifico in medicina generale all’Ecm, dall’esercizio della professione alla previdenza e assistenza, dagli aspetti fiscali all’esercizio in forma associata, dalla pubblicità alla privacy.

SCARICA LA GUIDA:

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