INDICAZIONI DEL MINISTERO SULLA POLMONITE DA CORONAVIRUS

In merito ai casi d’infezione respiratoria dal nuovo coronavirus (2019-nCoV) rilevati in Cina, a Wuhan, il Ministero della Salute ha emanato una circolare con le raccomandazioni per i viaggiatori e le modalità di segnalazione obbligatoria di casi sospetti (che deve essere effettuata entro 24 ore) e di invio dei campioni biologici.   
 
Attualmente il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) stima che il rischio di introduzione dell’infezione in Europa, attraverso casi importati, sia moderato, ma l’attenzione da parte delle organizzazioni sanitarie rimane alta anche in previsione dell’aumento dei viaggi e dei contatti in occasione delle festività del capodanno cinese. 
Informazioni sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni, gestione dei casi clinici ed altri aspetti correlati al nCoV sono disponibili sul sito dell’OMS al seguente link:

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LEGGE SULLE DAT PIENAMENTE OPERATIVA

Pubblicato sulla G.U. n.13 del 17/1/2020 il “Regolamento concernente la banca dati nazionale destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento”.
Il decreto stabilisce le modalità di raccolta delle copie delle Disposizioni anticipate di trattamento (DAT) di cui all’articolo 4 della legge 22 dicembre 2017, n. 219, nella Banca dati nazionale, istituita presso il Ministero della salute dall’articolo 1, comma 418, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e gestita dalla Direzione generale competente in materia di digitalizzazione e sistemi informativi sanitari. Esso definisce, inoltre, il funzionamento e i contenuti informativi della predetta Banca dati nonché le modalità di accesso alla stessa da parte dei soggetti legittimati ai sensi della normativa vigente. 
Obiettivo della Banca dati nazionale è quello di effettuare la raccolta di copia delle disposizioni anticipate di trattamento, garantirne il tempestivo aggiornamento in caso di rinnovo, modifica o revoca e di assicurare la piena accessibilità delle stesse sia da parte del medico che ha in cura il paziente, allorché per questi sussista una situazione di incapacità di autodeterminarsi, sia da parte del disponente sia da parte del fiduciario dal medesimo nominato. 
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CALENDARIO DELLA SALUTE

Un calendario che oltre a date e ricorrenze, ricorda anche di avere cura di se stessi. È il Calendario della Salute distribuito anche quest’anno nei presidi ospedalieri della ASST Rhodense.

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L’edizione 2020 è divisa in quattro ambiti: alimentazione, attività fisica, conciliazione vita-lavoro e dipendenze. Sulle sue pagine sono riportate mensilmente le giornate mondiali dedicate alle varie patologie o al benessere. I temi sono stati orientati al WHP (Workplace Health Promotion) ossia a migliorare gli stili di vita. Le tematiche “stagionali” sono oggetto nei diversi presidi, per ogni trimestre, di eventi, desk informativi con lo scopo di approfondire le conoscenze e le iniziative relative agli specifici argomenti, sia per i dipendenti che per gli utenti e i pazienti.

«Il calendario della salute è uno strumento utile non solo per tenere sotto controllo le date – sottolinea Martino Trapani, promotore dei progetti WHP aziendali -, ma anche per iniziare percorsi volti al benessere psicofisico di ognuno, finalizzato quindi a divulgare sane regole di comportamento per ridurre quei fattori di rischio aziendale ed individuale che pregiudicano la salute».

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L’Asst Rhodense promuove il calendario della salute

Anche quest’anno è stato distribuito all’interno dei presidi ospedalieri dell’Asst Rhodense il calendario della Salute, un vademecum che ricorda di avere cura di sé

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Rho -L’edizione 2020 è divisa in quattro ambiti quali alimentazione, attività fisica, conciliazione vita-lavoro, dipendenze, e riporta mensilmente le giornate mondiali dedicate alle varie patologie o al benessere.

I temi sono stati orientati al WHP (Workplace Health Promotion)  ossia a migliorare gli stili di vita. Le tematiche “stagionali” sono oggetto nei diversi Presidi, per ogni trimestre, di eventi, desk informativi atti ad approfondire le conoscenze e le iniziative relative agli specifici argomenti, sia per i dipendenti che per gli utenti e i pazienti.

Il concetto di Promozione della Salute nei contesti occupazionali  presuppone che un’azienda non solo attui tutte le misure per prevenire malattie professionali ma si impegni anche ad offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la propria salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche.

Il calendario della salute è quindi uno strumento utile non solo per tenere sotto controllo le date ma anche per iniziare percorsi volti al benessere psico fisico di ognuno, finalizzato quindi a divulgare sane regole di comportamento per ridurre quei fattori di rischio aziendale ed individuale che pregiudicano la salute”, sottolinea Martino Trapani, promotore dei progetti WHP aziendali.

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Tanti auguri di buon natale

Un caro augurio per un felice periodo natalizio e un nuovo anno ricco di saggezza e felicità!
Le cose più belle della vita non si trovano sotto l’albero, ma nelle persone che ti stanno vicino nei momenti speciali.
Buon Natale!
Martino trapani

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Tanti auguri di buon natale

Un caro augurio per un felice periodo natalizio e un nuovo anno ricco di saggezza e felicità!
Le cose più belle della vita non si trovano sotto l’albero, ma nelle persone che ti stanno vicino nei momenti speciali.
Buon Natale!
Martino trapani

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Territorio. Al via campagna di prevenzione contro i batteri resistenti agli antibiotici

Garbagnate Milanese, 19 dicembre 2019 – Ci sono dei batteri resistenti agli antibiotici che hanno una grande diffusione attraverso le mani sporche. Per sporche non si intende che debbano essere imbrattate ma anche l’aver toccato oggetti durante gli acquisti, viaggiato in mezzi pubblici, o aver frequentato luoghi affollati. Pur se all’apparenza le nostre mani ci sembrano pulite in realtà possono entrare in contatto con numerosi microrganismi. Sono, infatti, un ricettacolo di germi: circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni, a questi possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui si viene in contatto in diverse occasioni. Al fine di promuovere e sensibilizzare il lavaggio delle mani, e ridurre la diffusione delle infezioni, l’Asst Rhodense ha realizzato una iniziativa per far conoscere i microrganismi che più frequentemente vengono trasportati sui palmi. Una campagna di prevenzione attraverso 9 poster che riportano i principali germi con le caratteristiche e le modalità di trasmissione. Le bacheche verranno poste all’interno di ciascuna Unità Operativa, nei corridoi degli presidi aziendali, nelle sale di attesa dei Poliambulatori, Radiologia, Pronto Soccorso. I primi cartelli sono già stati affissi nel reparto di Medicina dell’ospedale Salvini di Garbagnate.

Solo prendendo coscienza di come i diversi microrganismi si trasmettono e quali infezioni potrebbero provocare, si alza il livello di attenzione pertanto il messaggio è “Trasmettiamo le informazioni, preveniamo le infezioni”.

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OMCEO MILANO INFORMA

Negli ultimi anni l’OMCeOMI ha dato ampio spazio alla comunicazione con l’obiettivo di incrementare e migliorare le relazioni con i medici e offrire loro un valido supporto nello svolgimento della professione medica: newsletter, sitoweb, INFORMAMI, la rivista istituzionale dell’OMCeOMI, e la App OMCeO Milano.

Recentemente l’OMCeOMi ha creato la propria pagina facebook con l’obiettivo di istituire un canale di informazione e visibilità per le diverse attività e iniziative, diretto non solo agli iscritti ma anche ai cittadini.

Inoltre attraverso un proprio canale Youtube l’Ordine ha voluto offrire la possibilità di visionare gli eventi ECM di maggiore interesse e le video interviste del Presidente.

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AAA direttori sanitari cercasi

aaa direttori sanitari cercasiNelle foto: in copertina, al centro dell’immagine-cornice dell’evento l’assessore Giulio Gallera e alla sua destra il Direttore Sanitario dott. Martino Trapani, membro del consiglio provinciale dell’Ordine dei Medici di Milano,e a sinistra il Prof. Carlo Signorelli.

A cura della Redazione di Milano

Sanitadomani.com – MILANO. Convegno a Milano con Ordine, AIOP, SItI, ANMDO e Accademia Lombarda di Sanità Pubblica.
Nei prossimi sette anni mancheranno in Italia 400 specialisti in igiene e medicina preventiva tra cui molti medici di direzione sanitaria e direttori sanitari.
Questo dato preoccupante – emerso da un recente rapporto di ANAAO-ASSOMED – è stato discusso in un interessante convegno organizzato a Milano l’altro giorno da Ordine dei Medici, AIOP, SItI, ANMDO e Accademia Lombarda di Sanità Pubblica e che ha visto relazioni su formazione, requisiti culturali e professionali, oltre a una tavola rotonda con la partecipazione di sei diverse fattispecie di direttori sanitari (ATS, IRCCS, ASST, Presidio ospedaliero, ambulatori).
“Tutti i 1050 ospedali italiani di diritto pubblico o privato devono avere un direttore sanitario – ha affermato Carlo Signorelli, Ordinario di Igiene e Direttore della Scuola di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele – e stiamo registrando carenze in diverse aree d’Italia e della Lombardia.
Le Scuole cercano di rispondere ai nuovi requisiti formativi ma la scarsità di contratti e un sistema di reclutamento con molte criticità non ci rende ottimisti per il futuro”.
“Il Convegno si propone di diffondere il messaggio che il Direttore o il Responsabile Sanitario è una figura importante e di garanzia del Sistema Sanitario Nazionale e Lombardo, sia che lavori nel pubblico, che nel privato e deve quindi possedere le necessarie competenze per poter rivestire correttamente questo ruolo”, ha detto il Presidente dell’OMCeO Milano Roberto Carlo Rossi.
“Per questo è importante che Scuole di specialità prestigiose come quella del San Raffaele e della Statale continuino la loro fondamentale opera di formazione e di divulgazione.
Insieme a loro, a AIOP, SItI, ANMDO e Accademia Lombarda di Sanità Pubblica, l’Ordine conta di mettere in campo un percorso virtuoso fatto di incontri culturali e di pubblicazioni che possano far capire a tutti quanto sia importante avere dei Medici preparati in questa materia” conclude Rossi.
Il convegno ha visto, tra gli altri, la prestigiosa e generosa partecipazione del Prof. Fara, decano di queste discipline, nonché il prezioso intervento dell’Assessore lombardo al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

https://sanitadomani.com/aaa-direttori-sanitari-cercasi

 

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OMCeOMI: “MANCANO I DIRETTORI SANITARI”

Nei prossimi sette anni mancheranno in Italia 400 specialisti in igiene e medicina preventiva tra cui molti medici di direzione sanitaria e direttori sanitari. Il dato allarmante, emerso da un recente rapporto di Anaao Assomed, è stato al centro del convegno organizzato a Milano da Omceomi, Aiop, SItI, Anmdo e Accademia Lombarda di Sanità Pubblica, intitolato “Le Direzioni Sanitarie: una componente essenziale del sistema sanitario nazionale”.

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Obiettivo del Convegno è stata la diffusione del messaggio che il Direttore o il Responsabile Sanitario è una figura importante e di garanzia del Ssn e Lombardo, sia che lavori nel pubblico, che nel privato e deve quindi possedere le necessarie competenze per poter rivestire correttamente questo ruolo. Il Presidente dell’Omceo Milano Roberto Carlo Rossi ha sottolineato che ” è importante che Scuole di specialità prestigiose come quella del San Raffaele e della Statale continuino la loro fondamentale opera di formazione e di divulgazione. Insieme a loro e a Aiop, SItI, Anmdo, Accademia Lombarda di Sanità Pubblica, l’Ordine conta di mettere in campo un percorso virtuoso fatto di incontri culturali e di pubblicazioni che possano far capire a tutti quanto sia importante avere dei Medici preparati in questa materia”.

quotidianosanità-it—12-12-19

sanitadomani.com-AAA direttori sanitari cercasi

Omceo di Milano lancia allarme: “Mancano i Direttori sanitari in diverse aree d’Italia e della Lombardia”

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Regione Lombardia- Approvate le nuove “Regole del sistema 2020”

da Quotidiano sanità

Approvate stamani Le regole di sistema della Regione Lombardia per il 2020. Il documento annuale che fa il punto sulle politiche sanitarie e sociosanitarie, per tracciare le direttive per il nuovo anno, parte da una indiscutibile evidenzia: la quota di over 65 continua a crescere, quello degli under40 a decrescere. Non c’è dubbio, allora, che la priorità sia quella di dare risposta alla forte domanda che arriva da persone che, avanti con gli anni, manifestano fragilità e malattie croniche.

Un obiettivo che la Lombardia insegue da anni e per il quale ha messo a punto uno specifico piano, oggetto di ampio confronto in regione. Ma che qualcosa si stia muovendo è un dato di fatto. Nel documento si rileva, infatti, come sia gli erogatori pubblici sia quelli privati hanno aumentato la complessità del loro mix (+3% del valore medio del ricovero che è arrivato ad € 4.042) e ciò è più evidente in quelli pubblici (+10% del valore medio del ricovero che è arrivato ad € 3.654).

“L’aumento della complessità dei ricoveri – evidenzia il documento – è un aspetto positivo che documenta un utilizzo dell’ospedale per acuti più appropriato, anche in termini di setting di erogazione delle prestazioni. Mediamente il 56% del valore economico della casistica è riferibile a quella chirurgica, e questa percentuale si attesta al 57% nelle aziende pubbliche ed al 56% nelle private (il valore del privato è molto influenzato dalle attività riabilitative che per il 75% in Lombardia sono garantite da questa tipologia di erogatore)”. L’obiettivo della programmazione regionale è quindi quello di di indirizzare progressivamente, ed in modo graduale nel tempo, questo trend verso casistica di maggiore complessità clinica e con maggiori criticità in termini di tempi di attesa, con l’obiettivo complessivo di promuovere ulteriormente l’appropriatezza e l’efficacia dei servizi.

Questo significa anche potenziare le strutture intermedie e la medicina territoriale, che per la Lombardia “rappresenta il luogo centrale per le cure e il primo accesso del paziente cronico nel sistema sociosanitario regionale”. Nel documento si spiega come i soggetti individuabili come affetti da patologie croniche abbiano una prevalenza costante sulla popolazione attorno al 32% – 34%.

Agli enti erogatori pubblici e privati la Regione chiede quindi di “sfruttare l’occasione del modello della presa in carico del paziente cronico per procedere alla reingegnerizzazione delle attività ambulatoriali, organizzando ambulatori per l’esecuzione nella medesima giornata di alcune delle prestazioni sanitarie previste nel singolo PAI. Con l’obiettivo non solo di semplificare il percorso di follow up al paziente cronico, ma anche di contribuire in modo decisivo all’abbattimento delle liste d’attesa, a titolo esemplificativo con particolare riferimento ai pazienti cronici che presentano comorbidità, si propone che gli enti gestori di intesa con gli erogatori offrano al paziente cronico la possibilità di programmare e prenotare dei cd. ‘pacchetti prestazionali’ in un unico accesso”.

La finalità è quella di concentrare l’esecuzione di alcuni accertamenti previsti nel PAI, favorendo l’integrazione e la valutazione multiprofessionale del paziente cronico da parte del case manager e dei medici specialisti. Tutto ciò “anche al fine di aumentare la percezione da parte del paziente del valore aggiunto derivante dal modello della presa in carico.”

Ecco alcuni degli obiettivi e delle novità contenute ne Le regole di sistema 2020

AREA OSPEDIALIERA
Gli indirizzi che orienteranno la programmazione dell’offerta ospedaliera nel 2020 sono:

– “recepimento delle indicazioni contenute nel D.M. n. 70/2015, in particolare di quelle che hanno l’obiettivo di favorire l’erogazione di cure appropriate e sicure e che indirizzano le Regioni verso la programmazione degli assetti organizzativi dell’area ospedaliera”;

– “definizione della rete di offerta ospedaliera attraverso una visione strategica della assistenza sanitaria al cittadino concentrando competenze di alta specialità nei centri nei quali sono presenti i servizi e le discipline necessarie ad un loro adeguato funzionamento e delineando il profilo erogativo dei diversi Presidi delle ASST nella logica di una filiera erogativa coerente con le esigenze del territorio”;

– “sviluppo di una organizzazione a rete che deve prevedere assetti organizzativi coerenti con volumi di attività, analisi delle performance, attenzione alle criticità legate alle aree disagiate e definizione di progettualità di integrazione delle equipe”;

– “identificazione degli appropriati livelli di sicurezza con garanzia di trattamento delle patologie tempo dipendenti (quali STEMI e STROKE, trauma maggiore, ostetrico neonatale, ECMO,…) in funzione dell’attuazione di un modello di rete integrata che permetta razionalizzazione e rigorosa appropriatezza degli interventi anche attraverso la collaborazione fra i vari nodi della rete”;

– “sviluppo di progettualità legate alle degenze di comunità nell’integrazione con la rete ospedaliera per una migliore presa in carico della cronicità”.

PERSONALE
Si conferma anche per l’anno 2020 la determinazione del budget unico per il personale dipendente a tempo indeterminato e determinato. Si conferma, inoltre, che anche per l’anno 2020 non sono consentiti spostamenti di costi da singole voci di bilancio (da personale strutturato a contratti atipici e viceversa), salvo preventiva autorizzazione dei competenti uffici regionali.
Nessun riferimento, invece, all’inserimento, negli ospedali, di medici che non hanno ancora concluso la formazione specialistica

CURE PRIMARIE
Il sistema delle cure primarie è oggetto da anni di una forte trasformazione volta ad integrare il ruolo tradizionale di valutazione del paziente e richiesta di accesso al secondo livello con una maggiore offerta al cittadino. In questo senso, secondo la Regione, “il percorso di appropriatezza intrapreso da tempo sta portando ad una attività centrata sulla gestione del paziente a bassa e media complessità. Ne è un esempio il processo in atto di presa in carico del paziente cronico che coniuga la formulazione di un piano di cura e il suo governo con l’erogazione di prestazioni di secondo livello anche attraverso la telemedicina”.

Presupposto di questo processo è stato lo sviluppo organizzativo che Regione Lombardia ha perseguito nel tempo per la medicina generale, incrementando l’organizzazione in gruppo e/o per sedi comuni e favorendo la presenza di personale di studio e di infermieri. Analogo sviluppo ha interessato la Pediatria di Libera scelta, sia per quanto riguarda la diffusione delle forme associative che per la maggiore presenza di personale nello studio del Pediatra di Libera Scelta. “I nuovi ACN di categoria – sostiene la Regione -, in fase di redazione, integreranno e svilupperanno il percorso già avviato in Regione Lombardia”.

La Regione fa inoltre sapere che nel 2020 verificherà la possibilità di supportare ulteriormente questo processo organizzativo “viste sia le indicazioni previste nel prossimo ACN che visti gli sviluppi previsti nella DGR XI/2019/2019 recante: ‘Prime indicazioni per l’avvio del percorso di riordino e di riclassificazione dei PreSST, dei POT e delle degenze di comunita’”.

Per quanto riguarda il settore della Pediatria di Libera Scelta e relativamente alle prestazioni ambulatoriali rivolte ai pazienti cronici in parte ricomprese nell’istituto contrattuale dell’Assistenza Programmata Ambulatoriale (APA), si provvederà nel corso dell’anno ad armonizzare queste attività di gestione di patologia cronica con il processo sulla presa in carico.

Sempre al fine di armonizzare l’attività di gestione della patologia cronica con il processo sulla presa in carico si cercherà di dare ulteriore visibilità all’apporto della continuità assistenziale per quanto riguarda la pubblicazione del referto della prestazione sul FSE o la sua trasmissione.

Cruciale permane per il settore delle cure primarie anche l’integrazione, ovvero il supporto alle attività di urgenza a bassa complessità per certi versi sovrapponibili alle prestazioni non differibili. In questo senso, spiega la Regione, le attività relative alla guardia del sabato pediatrica saranno oggetto di puntuale valutazione di efficacia, pensando altresì a progettualità che ne prevedono la diffusione laddove la rete di offerta risulta essere meno strutturata.

Infine, nel documento si fa sapere che “verrà valutato percorrendo eventuali progettualità, l’apporto del settore delle cure primarie ad integrazione con quello di secondo livello deputato all’urgenza a minore complessità anche nel settore della popolazione adulta”.

Niente limiti temporali per l’adesione dei medici al modello di presa in carico e l’arruolamento dei pazienti
Niente vincoli per aderire al modello di presa in carico. Nel Documento si legge infatti che, “per garantire la prosecuzione della presa in carico, si ritiene opportuno consentire l’adesione continua al modello di presa in carico sia da parte dei MMG/PLS, in forma singola o aggregati in cooperative, sia l’arruolamento dei pazienti”.

E per il gestori?
Per l’ingresso di nuovi gestori/erogatori negli elenchi dei soggetti idonei, potrà essere presentata in qualunque momento apposita istanza alla ATS territorialmente competente.

INFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ
Nel potenziamento delle cure primarie e nel percorso di gestione della cronicità si inserisce anche l’attivazione dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IdFC), professionista che agisce in integrazione con la rete dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali per rispondere ai bisogni di salute della popolazione di uno specifico ambito territoriale.

Entro il primo semestre 2020 è prevista la declinazione del progetto regionale da parte di un tavolo tecnico, che opererà in sinergia con il Coordinamento Regionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche. La sperimentazione è prevista per il secondo semestre e dovrà coinvolgere almeno una ASST in ogni ATS (uno o più comuni per ogni ASST individuata).

FARMACIE
Al fine di agevolare la presa in carico di cittadini cronici e fragili, la Lombardia ha avviato nel 2019 una sperimentazione con il coinvolgimento attivo delle farmacie e dei medici, verso un percorso di semplificazione per il cittadino con la possibilità per quest’ultimo, a fronte di prescrizioni mediche dematerializzate registrate dal medico, di recarsi in Farmacia per il ritiro dei farmaci senza il promemoria. Il Servizio è fruibile ai soli cittadini cronici in possesso di un Piano Assistenziale Individuale redatto dal Medico che li ha “presi in carico”, all’interno del progetto di gestione della cronicità oggi attivo in Regione Lombardia ed è limitato alle prescrizioni presenti nel PAI.

Regione Lombardia dal 1 gennaio 2020 prevede di allargare la sperimentazione (i.e. visualizzazione delle ricette erogabili per il cittadino a prescindere dall’esistenza di un PAI) estendendo i benefici della semplificazione a tutta la popolazione.

Ma, chiarisce la Regione, “considerato che ad oggi la norma nazionale che ha disposto il promemoria è ancora vigente e di conseguenza non può essere abolita (DM 2 Novembre 2011), dopo confronto tecnico con l’Autorità Garante della Privacy, la soluzione oggi adottabile per i cittadini lombardi , in attesa del provvedimento nazionale, che garantisce il rispetto del diritto alla Privacy dello stesso cittadino , è l’utilizzo dell’applicazione “APP Salutile ricette”, che permette al cittadino di presentare al Farmacista il codice NRE della singola ricetta dematerializzata, scegliendo cosa vuole far vedere al farmacista. Con questa soluzione di fatto il livello di garanzia della privacy è sovrapponibile alla presentazione della ricetta o del promemoria”.

CARENZA DI FARMACI
Contro la carenza e indisponibilità di farmaci, nel corso del 2020 si istituirà uno specifico flusso tra Direzione Generale Welfare, ASST e ATS, oltre che farmacie del territorio, per monitorare con attenzione sia il fenomeno della carenza che dell’indisponibilità. Il coordinamento di questo sistema sarà in capo alla Direzione Generale Welfare.
Al fine di dare regole uniformi a tutti gli operatori e non creare “canali alternativi di acquisto” dei medicinali, nel caso di carenza certificata da AIFA, ma non indisponibilità, poiché le ASST hanno funzione di acquisto farmaci, sarà a carico delle stesse l’importazione e l’erogazione dei farmaci disponibili.
Il costo sarà a carico del SSR e non del cittadino.

FARMACIA DEI SERVIZI
Nell’ambito della sperimentazione, è intenzione di Regione Lombardia attivare nel corso del 2020 due macro-attività così suddivise:
• per i servizi di front office, l’attività si concentrerà specificatamente sull’adesione da  parte dei pazienti al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e relativa attivazione in Farmacia;
• per le prestazioni di prima istanza, verranno presi in considerazione i servizi di Telemedicina (holter pressorio, holter cardiaco, auto- pirometria, ECG) e la partecipazione delle Farmacie alle campagne di screening per il Tumore del Colon retto (raccolta campioni per l’esame del sangue occulto nelle feci).
La Direzione Generale Welfare attiverà un gruppo specifico con la partecipazione di tutte le figure coinvolte (OO.SS. delle farmacie, ordine dei farmacisti, ATS e ASST) per definire un cronoprogramma necessario per dare avvio alle due sperimentazioni.

AGGIORNAMENTO DEL PROGETTO DIABETE E DPC
Si prevede di concludere le attività finalizzate all’attivazione della nuova piattaforma Regionale ASSIST@NT per la gestione dell’Assistenza Diabetica in Automonitoraggio.
La piattaforma ospiterà i Piani Terapeutici prescritti per i cittadini Diabetici e sarà integrata con i sistemi gestionali delle Farmacie WEBCARE/WEBDPC, abilitati quest’ultimi alla sola fase di “erogazione” degli ausili. Lo scambio di flussi dati tra i sistemi consentirà di dematerializzare i controlli amministrativi in capo alle ATS.
L’avvio del Servizio è previsto a Giugno 2020.

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http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=79437&fr=n

 

 

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ECM. FINE DEL TRIENNIO FORMATIVO

Il 31.12.2019 termina il triennio formativo 2017/2019. Si invitano pertanto gli iscritti a monitorare la propria posizione ECM attraverso il portale del Co.Ge.a.p.s. e si ricorda che è necessario concludere entro la fine dell’anno eventuali corsi FAD iniziati.

Cogliamo l’occasione per fare il punto su alcune variazioni della normativa intercorse tra il triennio 2014/2016 e il triennio 2017/2019.

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LINEE GUIDA: C’È SPAZIO PER UN’INTERPRETAZIONE PERSONALE?

L’ultimo 5 ottobre, nell’Aula Magna del tribunale di Milano è stato realizzato, con la partecipazione di Avvocati, Magistrati e Medici, un processo simulato che aveva come soggetto il caso clinico di un sedicenne con cefalea. L’iniziativa è nata in seno ad una collaborazione che le due squadre di basket dell’Ordine dei Medici di Milano e dei Legal team di Milano hanno ormai consolidato per formulare dei percorsi formativi embricati cui associare un momento di sport, di basket in particolare, per dimostrare che lo sport fa davvero bene a tutte le età, specie se è condotto in maniera controllata, equilibrata e monitorata da un punto di vista medico. Il caso clinico non poteva che mettere, al centro della discussione, un ragazzo che gioca a basket ma che comincia a lamentare cefalea. È stata l’occasione per analizzare insieme, il ruolo delle linee guida in un periodo in cui la medicina di precisione o personalizzata, che mette al centro il paziente e non la malattia, sembra creare una deriva contraria alle linee guida. Il ragazzo esegue una visita per idoneità sportiva agonistica che viene brillantemente superata, ma la cefalea non passa. Anzi comincia a connotarsi con i caratteri dell’ingravescenza: compare in associazione al vomito, talvolta si esacerba in corso di attività sportiva e limita la qualità di vita del ragazzo. Nel corso di un attacco più importante di altri, il ragazzo giunge al P.S. dove viene eseguita una TAC cerebrale che risulta negativa. Il ragazzo viene rapidamente rimandato a casa con l’indicazione di una RMN cerebrale a 30 giorni ma, nel frattempo, capita un evento fatale. Durante una partita il ragazzo sta male, molto male e giunge, con emorragia cerebrale in P.S. dove, nonostante gli sforzi, non si riesce a salvarlo. Il giudice condanna il medico del P.S. che ha dimesso il ragazzo nella prima occasione perché, secondo il suo parere, non aveva colto il cambiamento nelle modalità abituali di manifestazione della cefalea: alterazione del ritmo sonno veglia, cefalea divenuta pulsante, tinnito, episodio di vomito, insorgenza durante lo sforzo fisico. Tali cambiamenti costituiscono segnale di allarme di una cefalea secondaria anche alla luce delle linee guida richiamate nel dibattimento. La giuria popolare e una piccola giuria di “esperti” si sono dimostrate di parere diverso, definendo innocente l’operato del Medico, così da confermare quanto il caso clinico fosse controverso, e condotto lungo una linea di grande equilibrio. Equilibrio visto in campo anche il giorno dopo. La sfida Medici e Magistrati non poteva che finire pari anche se nel basket questo risultato non è mai contemplato. Ma quando si mettono insieme Medici e Magistrati l’alchimia è sempre interessante e i risultati utili (e a volte imprevedibili) per tutti!

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Assolombardia premia l’OMCeO di Milano quale “Luogo di lavoro che promuove salute 2018”

Il benessere nell’ambiente di lavoro obiettivo del Programma Workplace Health Promotion

Assolombardia premia l’OMCeO di Milano quale “Luogo di lavoro che promuove salute 2018”

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MILANO – La promozione di cambiamenti organizzativi dei luoghi di lavoro, il rendere l’ambiente lavorativo favorevole all’adozione consapevole e alla diffusione di stili di vita salutari, il sostegno ai processi di rete e lo sviluppo di percorsi di Responsabilità Sociale sono soltanto alcune delle buone pratiche messe in campo dall’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Milano nell’ambito del Programma Workplace Health Promotion, e che gli hanno permesso di ottenere il riconoscimento “Luogo di lavoro che promuove salute 2018”!

“Questo riconoscimento ci rende orgogliosi soprattutto alla luce dei valori su cui fa leva il programma Whp, ovvero migliorare la salute e il benessere sul posto di lavoro, a prescindere dagli obblighi di legge. Per raggiungere questo importante obiettivo è fondamentale il lavoro sinergico di datori di lavoro, lavoratori e società, affnchè si creino i presupposti di un percorso che porti alla realizzazione di buone pratiche effcaci nel campo della promozione della salute e sicurezza” afferma Roberto Carlo Rossi, Presidente dell’OMCeO di Milano.

Il riconoscimento, promosso da Assolombardia con le ASL del territorio milanese si basa sul confronto sulle buone pratiche in tema di alimentazione, attività fsica, fumo di tabacco, contrasto alle dipendenze e conciliazione casa-lavoro. Nello specifco l’OMCeO di Milano ha intrapreso azioni che riguardano la dotazione di distributori per bevande, microonde e frigorifero, la predisposizione aree di refezione, la sensibilizzazione da parte del medico competente su stili di vita salutari, la realizzazione di attività per incentivare l’uso delle scale e il divieto di fumo nelle aree interne

Il Programma Whp si inserisce nelle azioni previste dal Piano Regionale di Prevenzione Regione Lombardia, oltre ad essere riconosciuto dal Ministero della Salute ed essere parte dello European Network for Workplace Health Promotion.

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L’OMCeO di Milano promuove un incontro sulle problematiche dei Responsabili Sanitari

MILANO – “Le Direzioni Sanitarie: una componente essenziale del Sistema Sanitario Nazionale”, questo il titolo dell’importante incontro promosso da Aiop Lombardia insieme ad Accademia Lombarda di Sanita Pubblica, AMNDO, SItI e Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Milano, per il prossimo 9 dicembre, presso l’Hotel Westin Palace (Piazza della Repubblica, 20).

“Un’ulteriore importante occasione per affrontare temi di strettissima attualita e per aggiornarsi da un punto di vista professionale normativo e scientifco-tecnico. Il ruolo del Direttore Sanitario e del Medico di Direzione Sanitaria si è infatti evoluto ed è cambiato nel tempo, pur essendo sempre riconosciuti come fgure fondamentali nella gestione del SSN e pilastri essenziali nella gestione ospedaliera e territoriale” afferma Roberto Carlo Rossi, Presidente dell’OMCeO di Milano.

Dopo i saluti istituzionali di Giulio Gallera, Assessore al Welfare Regione Lombardia, Roberto Carlo Rossi, Presidente OMCeO di Milano e Dario Beretta, Direttore Generale dell’Istituto Clinico San Siro, il convegno vedra alternarsi gli interventi di Gabriele Pelissero (Presidente UEHP), Carlo Signorelli (Professore ordinario di Igiene e sanita pubblica San Raffaele), Anna Odone (Professore associato Igiene generale e applicata Universita San Raffaele), Pasquale Cannatelli (Direttore Generale ospedale Sacco) e Francesco Auxilia (Professore ordinario di Igiene Universita Statale). A seguire una tavola rotonda con focus sulle funzioni di direzione sanitaria ai diversi livelli con Carlo Alberto Tersalvi (Direttore Sanitario ATS Bergamo), Mauro Moreno (Direttore Sanitario ASST Niguarda), Maria Teresa Cuppone (Direttore Sanitario IRCCS Policlinico San Donato), Giorgio Cattaneo (Direttore Socio-Sanitario ASST Santi Paolo e Carlo), Martino Trapani (Direttore medico di Presidio Ospedaliero ASST Rhodense) e Andrea Casasco (Direttore Sanitario del CDI).

A conclusione dell’incontro interverranno anche Gaetano Maria Fara (Professore Emerito in Igiene e Medicina Preventiva),Stefano Capolongo (Professore presso la Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva ), M. Gaeta ed L. Mantovani.

L’evento da diritto a 4 crediti ECM per tutte le professioni sanitarie per le prime 100 iscrizioni.

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