Nuovi Lea

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14 LUG – “Per quanto riguarda i nuovi Livelli Essenziali di assistenza (Lea) “abbiamo avuto il consenso informale del Mef e aspettiamo a ore la nota ufficiale. A quel punto il decreto andrà in Stato-Regioni e poi alle commissioni di Camera e Senato e così inizierà nuova stagione”. Con queste parole il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in conferenza stampa detta i tempi dell’attesissimo Dpcm.

“Nei nuovi lea – ha detto Lorenzin – segniamo un nuovo metodo di lavoro con le categoria coinvolte”. Inoltre una volta approvati “permetteranno di erogare su tutto il territorio le stesse prestazioni già assicurate in alcune regioni”. E “qualora servirò aggiornarli, non servirò aspettare 15 anni, sarà possibile farlo di continuo: ogni anno verranno aggiornati”.

Il Ministro ha poi parlato anche delle risorse. “C’è voluto un tempo molto lungo per i Lea proprio perché abbiamo fatto un lavoro approfondito e secondo le nostre stime 800 mln sono sufficienti. In ogni caso, come tutte le cose nuove i Lea saranno migliorabili e perfettibili”.

Ma ad illustrare tutte le novità dei nuovi Lea ci ha pensato in conferenza stampa il Dg della programmazione del Ministero della Salute, Renato Botti.

Ecco in sintesi le novità:

Il nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale
Il nuovo nomenclatore provvede al necessario e atteso aggiornamento del nomenclatore disciplinato dal decreto ministeriale 22 luglio 1996, includendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed eliminando quelle ormai obsolete.

Vengono introdotte numerose procedure diagnostiche e terapeutiche che nel 1996 avevano carattere quasi “sperimentale” oppure erano eseguibili in sicurezza solo in regime di ricovero, ma che oggi sono entrate nella pratica clinica corrente e possono essere erogate in ambito ambulatoriale.
– individua chiaramente tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (PMA) che saranno erogate a carico del Servizio sanitario nazionale (fino ad oggi erogate solo in regime di ricovero)

– rivede profondamente l’elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, fa riferimento ad un elenco puntuale di patologie per le quali è necessaria l’indagine su un determinato numero di geni

– introduce la consulenza genetica, che consente di spiegare al paziente l’importanza ed il significato del test al momento dell’esecuzione, le implicazioni connesse al risultato al momento della consegna del referto ed, eventualmente, di fornire allo stesso il sostegno necessario per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili

– introduce prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico (adroterapia) o di tecnologia recente (enteroscopia con microcamera ingeribile, radioterapia stereotassica)

Il nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica.
Il nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica consentirà, tra l’altro, di prescrivere:

– ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tasIere adaEate per persone con gravissime disabilità)

– apparecchi acustici a tecnologia digitale
attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti
(allarme e telesoccorso)

– posaterie e suppellettili adattati per le disabilità motorie, barella adattata per la doccia, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, carrozzine per grandi e complesse disabilità, sollevatori fissi e per vasca da bagno, sistemi di sostegno nell’ambiente bagno (maniglioni e braccioli), carrelli servoscala per interni

– arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo

Revisione dell’elenco delle malattie rare
Il provvedimento prevede un consistente ampliamento dell’elenco delle malattie rare, realizzato mediante l’inserimento di più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie Ad esempio, sono inserite nell’elenco: la sarcoidiosi; la sclerosi sistemica progressiva; la miastenia grave. Da notare come le prestazioni concernenti le malattie rare sono erogate in regime di esenzione.

Revisione dell’elenco delle malattie croniche
Importanti revisioni sono apportate anche all’elenco delle malattie croniche. Ad esempio:

– sono introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave”, broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”

– vengono spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, quali: malattia celiaca, sindrome di Down, s. Klinefelter, connettiviti indifferenziate

Per la maggior parte delle malattie incluse nell’elenco sono individuate una serie di prestazioni fruibili in esenzione.
Per alcune particolari mala sono individuate puntualmente in quanto le necessità assistenziali dei pazienti sono estese e variabili. In tal caso, per garantire una maggiore flessibilità assistenziale, il medico le individuerà di volta in volta

Vaccini.
Vi è l’introduzione di nuovi vaccini (come: anti-Papillomavirus, anti- Pneumococco, anti-Meningococco) e l’estensione a nuovi destinatari (ad esempio, per il Papillomavirus il vaccino viene erogato anche agli adolescenti maschi)

Screening neonatale.
Vi è l’introduzione dello screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita e l’estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale.

Endometriosi.
Viene previsto l’inserimento dell’endometriosi nell’elenco delle patologie croniche ed invalidanti, negli stadi clinici “moderato” e “grave”. Di conseguenza, si riconosce alle pazienti il diritto ad usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Si stimano circa 300.000 esenzioni

Celiachia.
La celiachia diviene, da malattia rara, una malattia cronica.
Ciò in quanto il percorso diagnostico di tale patologia non risulta, ad oggi, tortuoso, lungo e oneroso come avviene per i malati rari.

– sono mantenute in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli eventuali aggravamenti.

– come per tutte le malattie croniche è sufficiente una certificazione di malattia redatta da uno specialista del Servizio sanitario nazionale per ottenere il nuovo attestato di esenzione

Viene mantenuta la disciplina della concessione degli alimenti ai celiaci

Autismo.
Il nuovo schema di decreto recepisce la legge n. 134 del 2015, che prevede l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico

Procreazione medicalmente assistita.
Sino ad oggi le prestazioni di procreazione medicalmente assistita erano erogate solo in regime di ricovero. Per il futuro:

– viene previsto l’inserimento nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale di tu9e le prestazioni necessarie nelle diverse fasi concernenti la procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa.

– Tutte le prestazioni di raccolta, conservazione e distribuzione di cellule riproduttive finalizzate alla procreazione medicalmente assistita eterologa sono a carico del Servizio sanitario nazionale.

Le risorse.
Gli 800 milioni di euro stanziati dalla legge di stabilità vengono, quindi, allocati nei 3 livelli assistenziali, destinando:

– 600 milioni per l’assistenza distrettuale (così suddivisi: specialistica 380 milioni, protesi 153 milioni);

– 220 milioni di euro per la prevenzione sanitaria (vaccini);

– I 20 milioni di euro aggiuntivi derivano da un risparmio dovuto al trasferimento di prestazioni dall’assistenza ospedaliera ad altri ambiti assistenziali.

 

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FAD TARGATA OMCEOMI

L’Ordine di Milano da sempre è particolarmente attento all’aggiornamento professionale dei propri iscritti e offre eventi formativi su varie tematiche. È con piacere che OMCeOMI propone dal 15/06/2016 un corso FAD gratuito dal titolo: “Le interazioni tra farmaci e alimenti”. La realizzazione del corso, attivo , è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione con il Dott. Alessandro Nobili (Responsabile scientifico dell’evento) e il dott. Luca Pasina dell’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

Istruzioni per accedere alla piattaforma FAD
Registrarsi alla piattaforma didattica http://www.obiettivoecm.it/ cliccando sul pulsante “Registrati” presente in home page e confermare la registrazione tramite l’email ricevuta all’indirizzo di posta elettronica indicato (se già registrati saltare questo passaggio);
Effettuare il login dall’apposito spazio presente in home page (con email e password utilizzate in fase di registrazione);
Cliccare sul pulsante “Il mio pannello” e attivare il codice OMCEO2016 dall’apposita sezione “Sei in possesso di un codice? Usalo qui” (per tutti gli accessi successivi al primo non ripetere l’inserimento del codice);
Studiare i contenuti didattici, accedere al questionario ECM e rispondere correttamente ad almeno il 75% delle domande.
Al termine del corso si potrà salvare e/o stampare l’attestato ECM dei crediti ottenuti.
I corsi devono essere eseguiti entro e non oltre il 31/12/2016.
Call center Sanitanova 800928200

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VIDEOCONSULENZA ENPAM MESE DI SETTEMBRE

L’Ordine di Milano ha attivato il servizio di videoconsulenza Enpam, consentendo ai propri iscritti di rivolgersi direttamente ai Funzionari Enpam per porre quesiti relativi alla propria posizione previdenziale/assistenziale.
Per fruire del servizio, occorrerà prenotare la videoconsulenza della durata di 30 minuti circa in una delle date messe a disposizione dell’Ordine di Milano, contattando il numero 0286471404 (lunedì e mercoledì dalle 14.00 alle 16.00 e  martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00).

martedì 20/09/2016 dalle 14:30 alle 16.00

giovedì 22/09/2016 dalle 14:30 alle 16.00

martedì 27/09/2016 dalle 14:30 alle 16.00

giovedì 29/09/2016 dalle 14:30 alle 16.00

La videoconsulenza si terrà nei locali dell’Ordine, in Via Lanzone 31, che metterà a disposizione la necessaria attrezzatura (pc, cuffie, microfono e software)

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Crediti Ecm, tutte le cose da sapere primia di considerarsi in debito formativo

Scade il 31 dicembre di quest’anno il triennio formativo Ecm, e l’estate è la stagione naturale per monitorare i crediti. Per capire quanti se ne sono conseguiti, e se ne servono altri, al professionista basta collegarsi al sito dell’Agenzia dei servizi sanitari regionali “MyEcm” o al sito istituzionale del Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie gestito da Ordini, Collegi e Associazioni. Entrambi riportano i crediti suddivisi per anno e tipo di offerta formativa e gli eventi per i quali sono stati conseguiti crediti. MyEcm riporta anche un elenco di eventi nazionali di prossimo svolgimento, filtrato sulla base delle discipline associate; per contro riporta solo eventi nazionali o prodotti da provider di regioni con cui l’Agenzia Agenas ha convenzioni. Co.Ge.A.P.S. invece offre sia gli eventi nazionali sia quelli delle regioni, e ha una pagina personale che l’iscritto può arricchire, e consente di parametrarsi in modo oggettivo ai fini della misurazione del fabbisogno formativo, come spiega Sergio Bovenga Presidente Co.Ge.A.P.S.. «Ogni professionista sanitario iscritto all’Albo può in qualità di discente segnalare sue situazioni personali, ad esempio la frequenza di un master o una gravidanza, che il sistema non può sapere. Ricordo che lo standard – 150 crediti da conseguire in 3 anni – è un obbligo ‘teorico’.  Infatti potrebbero essere sufficienti 105 crediti per il triennio 2014-16 se, ad esempio, si è soddisfatto in pieno il fabbisogno degli anni precedenti. Inoltre, sempre per esempio, ove si fosse frequentato un master da 60 crediti Cfu, quest’ultimo tradotto vale (per un obbligo individuale triennale di 105 crediti) una riduzione di 35 crediti Ecm. Così da 150 (obbligo standard) il fabbisogno triennale scende prima a 105 crediti (obbligo individuale) e poi a 70 (con il master). Esoneri, esenzioni, formazione individuale, formazione all’estero e autoformazione si possono segnalare solo sul portale Co.Ge.A.P.S ».
Come fare se si scopre che alcuni corsi non sono stati accreditati? «Innanzi tutto bisogna conoscere le ‘regole del gioco’. In primo luogo, la trasmissione dei dati non avviene in tempo reale; se è vero che il discente riceve l’attestato ormai in giornata, o comunque entro poche ore, il possesso della attestazione di partecipazione non è sincrono con la registrazione in banca dati nazionale. Dal giorno di svolgimento del corso, il provider ha tre mesi per inviare i dati al Co.Ge.A.P.S. ed all’Ente accreditante (nazionale o regionale), e una volta ricevuti quei dati vanno verificati dall’istituzione preposta, quindi c’è una latenza che può anche superare i 3 mesi prima che i crediti siano visibili in banca dati. C’è poi il tema degli eventi Fad, sempre più “gettonati”. Questi ultimi – spiega Bovenga – sono rendicontati non a partire da quando il discente ha finito il corso, ma da quando il corso ha definitivamente termine, quindi se un corso partito a gennaio si conclude a dicembre 2016, e il discente lo ha concluso subito, deve aspettare la fine dell’anno più i canonici tre mesi per la trasmissione dei dati. Dunque, anche 14 mesi di distanza dal superamento del corso».
I provider di regioni convenzionate con Agenas e della maggior parte delle regioni non tardano più a inviare i dati. Con molte regioni – continua il presidente Cogeaps – stiamo lavorando a una piattaforma di web service per scambiare i dati più rapidamente; qualche provider ci mette ancora più di 3-4 mesi, ma grandi ritardi non se ne vedono più. In ogni caso, il processo certificativo è triennale, il corso fatto il giorno prima di Capodanno vale per questo triennio anche se magari verrà accreditato a tarda primavera 2017». E se improvvisamente si scopre che un corso non era di qualità i crediti vengono tolti senza che lo studente lo sappia? «Se ci si riferisce a provider “truffaldini”, sono situazioni ormai teoriche, per le quali è comunque titolata a parlare la Commissione Ecm presso l’Agenas; la linea degli Ordini, e anche la mia visione personale, è di tutelare la buona fede del discente. Chi ha regolarmente partecipato non poteva sapere che il corso era “fallato”, un’eventuale malafede va provata prima di agire sui crediti».

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REGISTRI PER LA MEDICINA AD INDIRIZZO ESTETICO

Sono solo tre al momento i Registri di chi svolge attività di medicina estetica, quello di Roma, quello di Milano e quello di Napoli, appena istituito. Il Registro della medicina ad indirizzo estetico dell’Ordine dei medici di Milano, nato nel 2009 e consultabile online, ha due elenchi separati, uno dei laureati in medicina, un altro per gli odontoiatri

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“COLPA LIEVE” PIÙ FAVOREVOLE AI MEDICI

Colpa lieve più ampia e più favorevole ai medici. La Quarta penale della Cassazione (sentenza 23283/16, depositata il 6 giugno) allarga il perimetro della scriminante introdotta nel 2012 dalla legge Balduzzi (189/12), “liberandola” dai confini dell’imperizia costruiti dalla giurisprudenza degli ultimi anni

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BANDO PER MEDICI DI CONTROLLO

La commissione Provinciale mista INPS – Ordine dei Medici di Milano, ha deliberato in data 09.06.2016 la reintegrazione della lista speciale dei medici dell’area metropolitana di Milano, di cui all’art. 1 del Decreto Ministeriale 15 luglio 1986, per un totale di otto unità. Le domande dovranno pervenire entro il 15 luglio 2016

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Un Medico Oltremanica

in Italia spesso non c’è la volontà di creare una classe dirigente preparata e motivata professionalmente ed economicamente, ma solo la tendenza al mantenimento dello status quo – e l’appiattimento verso la mediocrità”: Felice D’Arco, 32enne medico specialista in radiologia, riassume così le sue considerazioni nei confronti della Penisola, dopo anni passati a viaggiare -professionalmente- per il mondo.

Felice studia Medicina a Napoli: “la mia esperienza universitaria non è stata molto positiva”, ricorda. Questo anche a causa della differenza riscontrata tra preparazione teorica e preparazione pratica. Dopo la laurea con il massimo dei voti opta per la specializzazione in Radiologia. “Concluso il primo anno e mezzo ho sentito l’esigenza di andarmene”, ricorda. La sua voglia di scoprire il mondo ha la meglio: grazie anche all’aiuto di un professore, si trasferisce per un periodo in Belgio.

In Italia Felice torna per i successivi due anni di specializzazione, nei quali unisce attività clinica e pubblicazione di articoli scientifici. Non perde però l’occasione di mettersi ancora alla prova, trasferendosi per un altro periodo formativo a Brescia, prima di fare domanda all’ospedale SickKids di Toronto. “Il colloquio lo feci via Skype (via Skype!!!), in uno dei più importanti ospedali pediatrici del mondo”, ricorda ancora oggi – incredulo. Ovviamente viene preso. A Toronto, oltre al mestiere, apprende due cose fondamentali: l’importanza di una selezione meritocratica, slegata da legami famigliari o di fidelizzazione. E l’esempio arabo: i Paesi del Golfo inviano i loro giovani medici a studiare all’estero, col successivo vincolo di tornare a casa, per arricchire gli ospedali locali, grazie alle tecniche apprese fuori.

Al termine della sua esperienza a Toronto, Felice torna in Europa. Non in Italia, però: attualmente lavora a Londra, con un contratto a tempo indeterminato.

Ospite della puntata è Martino Trapani, fondatore del Segretariato Italiano Giovani Medici. Con Martino facciamo il punto sulla colonia -sempre più nutrita- di giovani medici italiani all’estero.

Nella rubrica “Expats” spazio, come ogni fine mese, alle vostre lettere e riflessioni. Oggi ospitiamo quella di Maria Chiara. Che -in tema di ricerca- ci offre uno spunto molto positivo… sul restare in Italia.

ascolta la puntata registrata con il dott. martino trapani

PARTECIPA ALLO SPAZIO “INTERNACTIVE” DI GIOVANI TALENTI
La discussione di giugno: “Buoni propositi per l’estate: scriveteci un’idea per rendere l’Italia più attrattiva, il luogo dove essere, “the place to be”. Invito rivolto a chi medita di andarsene… e a chi invece vorrebbe tornare a vivere e lavorare qui!” Inviate le vostre riflessioni a: giovanitalenti@radio24.it

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/giovani-talenti/puntate

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CERTIFICATO PER SPORT NON AGONISTICI NON SEMPRE OBBLIGATORIO

Le indicazioni del CONI, previste da circolari del Ministero della Salute in ottemperanza alla legge Balduzzi e al decreto applicativo del 2013, distinguono tra le diverse tipologie di tesseramento, in modo da limitare l’obbligo di certificazione ai “tesserati che svolgono attività sportive regolamentate” ed esonerare i tesserati “che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico” e quelli che “non svolgono alcuna attività sportiva”

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EVENTO. MEDICI E IRAP: DIVORZIO ANNUNCIATO

Alla luce della pubblicazione della Circolare Agenzia dell’Entrate che comporta cambiamenti nell’applicazione dell’Irap per i medici, l’OMCeOMI organizza martedì 28 giugno un evento dal titolo “Medici e Irap: divorzio annunciato”, con l’intento di esaminare il documento e rispondere ad eventuali dubbi

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Rapporto medico-paziente, è online corso Ecm Fnomceo

(AdnKronos Salute) – È online sulla piattaforma FadInMed (www.fadinmed.it) il secondo corso di formazione a distanza su “Comunicazione e perfomance professionale” realizzato da FNOMCeO grazie ai fondi del Ministero della Salute (Ufficio III – Direzione Generale della Programmazione Sanitaria).

Questo nuovo corso è dedicato a due aspetti fondamentali nell’attività quotidiana del medico: il rapporto medico-paziente e la comunicazione all’interno del team di lavoro. Il dossier scritto appositamente per questo corso aiuterà a comprendere i meccanismi della comunicazione con il paziente, gli strumenti per migliorarla e i consigli per le situazioni più difficili, oltre a delineare i problemi che possono sorgere nella comunicazione tra colleghi e tra diversi operatori sanitari.

Il corso – si legge sul portale della Fnomceo – è strutturato come al solito per casi, che porteranno a confrontarsi con alcune situazioni della pratica medica quotidiana.

Il corso “Comunicazione e performance professionale: metodi e strumenti – II modulo – La comunicazione medico-paziente e tra operatori sanitari” (codice ECM 162599) eroga 12 crediti ECM e rimarrà online fino al 31 dicembre 2016.

Si ricorda che chi nel corso di quest’anno si è già accreditato sul sito della FNOMCeO per la FAD potrà accedere direttamente al nuovo corso. Chi non l’ha ancora fatto basta che segua le istruzioni per l’accredito a questo link: http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/registrazioneUtenteFadInMed.public.

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5 kg di non cibo all’anno? Ecco quanti additivi e cibo spazzatura mangiamo

E’ preoccupante, come sottolinea il Dott. Libero Ciuffreda, oncologo dell’Ospedale Molinette di Torino, in occasione di un intervento proposto al Salone del Gusto.
Ogni anno, nella media generale, introduciamo nel nostro corpo 5 kg. di non-cibo, e questo calcolo non si riferisce solo al cibo spazzatura, che in alcuni casi è nettamente superiore in quantità, ma anche agli additivi (emulsionanti, coloranti, stabilizzanti, aromi, ecc…), che troviamo nel normale cibo in tavola.

5 Kilogrammi di non cibo all’anno? Ecco quanti additivi e cibo spazzatura mangiamo

Tutto ciò che è confezionato, inscatolato, imbottigliato, impacchettato, ecc., contiene additivi, perlopiù imposti per legge, ma in più, minore è la qualità del prodotto, maggiore è l’uso di additivi industriali. Senza contare inoltre la possibilità di incorrere in frodi alimentari. Quindi, gli alimenti e le bevande troppo a ‘buon mercato’, contengono quasi sempre una quantità elevata di sostanze di sintesi.

Al di là dell’ovvio aspetto nutrizionale scadente, queste sostanze, accumulandosi nell’organismo, creano i presupposti ideali per l’insorgenza non solo di malattie metaboliche, cancro, degenerazione cellulare, ma anche delle ‘semplici’ allergie, intolleranze alimentari, ecc.

Per aiutarci a preservare il nostro benessere, è importante comprendere che mantenere la salute è un nostro dovere, non possiamo delegarlo ad altri, e l’alimentazione è il primo gradino da cui partire: eliminando le bevande zuccherate e gassate, prediligendo cibi freschi, di stagione, cucinando i nostri pasti invece di acquistarli già pronti da scaldare (mi viene spesso in mente la ‘busta’ di uova sbattute per fare la frittata, in vendita al supermercato), introducendo cereali integrali, frutta e verdura, riducendo drasticamente i dolciumi, soprattutto confezionati … insomma, con alcuni comportamenti di base possiamo agire significativamente sulla nostra salute migliorandola, in poco tempo e con grandi soddisfazioni. Questo è importantissimo anche nei bambini, il cui metabolismo è in fase di costituzione, e risente negativamente di tutto ciò che non è ‘naturale’.

Autrice: naturopata Deborah Nappi

http://www.naturopataonline.org/alimentazione/additivi-e-conservanti/13862-5-kg-di-non-cibo-allanno-ecco-quanti-additivi-e-cibo-spazzatura-mangiamo.html

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PROMEMORIA NON DEMATERIALIZZATO

Ci giunge una comunicazione da parte di Federfarma che ribadisce che il medico prescrittore, dopo aver generato la ricetta dematerializzata, deve consegnare il promemoria cartaceo della stessa all’assistito.
Non è prevista invece dalla normativa l’ipotesi della trasmissione del promemoria della ricetta dematerializzata da parte del medico direttamente ad una farmacia per mezzo di posta elettronica

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BANDI PER GIOVANI LAUREATI

Pubblichiamo il 5° Bando di Concorso sulla Medicina di Genere promosso dall’AMMI (Associazione mogli medici italiani) e i bandi indetti dalla Fondazione Carlo Erba e l’Associazione studi sull’industria della salute), rivolti a giovani laureati.La domanda di partecipazione al concorso dovrà pervenire entro e non oltre il 15 giugno. Per maggiori dettagli sul bando consultare il sito www.ammi-italia.org

La Fondazione Carlo Erba e l’Associazione Studi sull’Industria della Salute attribuisce premi, sussidi e borse di studio, fra i quali il più noto è il Premio “Cecilia Cioffrese”, destinato a giovani promettenti ricercatori nei campi dei tumori e delle malattie virali. Le domande di ammissione al concorso dovranno essere presentate entro il 25 luglio. Per maggiori dettagli consultare il sito della Fondazione Carlo Erba
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EROGABILITÀ E APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA. CHIARIMENTI

Pubblicati alcuni chiarimenti del Ministero della Salute riguardo le modalità di prescrizione di esami e prestazioni strumentali da parte di specialisti in regime di libera professione e l’eventuale trascrizione della prescrizione da parte dei medici di medicina generale

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